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lunedì, 08 settembre 2008

Lista e costi delle nostre missioni militari

Per chi vuol sapere quali siano le partecipazioni militari del nostro Paese, ma soprattutto il loro costo.

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4, recante proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali"
(Legge n. 38 del 29 Marzo 2007, G.U. n. 76 del 31 Marzo 2007. Testo coordinato G.U. n. 76 del 31 Marzo 2007)

Art. 3.
Missioni internazionali delle Forze armate e delle Forze di polizia

1. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 386.680.214 per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), di cui all'articolo 2 del decreto-legge 28 agosto 2006, n. 253, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 ottobre 2006, n. 270.

2. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 310.084.996 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione in Afghanistan, denominata International Security Assistance Force (ISAF), di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 4 agosto 2006, n. 247.

3. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 8.174.817 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione nel Mediterraneo denominata Active Endeavour, di cui all'articolo 2, comma 4, della legge n. 247 del 2006.

4. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 143.851.524 per la proroga della partecipazione di personale militare, compreso il personale appartenente al corpo militare dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare ordine di Malta, alle missioni nei Balcani, di cui all'articolo 2, comma 5, della legge n. 247 del 2006, di seguito elencate:
a) Multinational Specialized Unit (MSU), in Kosovo;
b) Joint Enterprise, nell'area balcanica;
c) Albania 2, in Albania.

5. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 30 giugno 2007, la spesa di euro 30.568.458 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell'Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata ALTHEA, di cui all'articolo 2, comma 6, della legge n. 247 del 2006, nel cui ambito opera la missione denominata Integrated Police Unit (IPU).

6. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 1.497.799 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione denominata Temporary International Presence in Hebron (TIPH 2), di cui all'articolo 2, comma 9, della legge n. 247 del 2006.

7. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 1.401.110 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell'Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, denominata European Union Border Assistance Mission in Rafah (EUBAM Rafah), di cui all'articolo 2, comma 10, della legge n. 247 del 2006.

8. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 656.091 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione nella regione del Darfur in Sudan, gia' denominata AMIS II, di cui all'articolo 2, comma 11, della legge n. 247 del 2006.

9. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 411.842 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione di polizia dell'Unione europea nella Repubblica democratica del Congo, denominata EUPOL Kinshasa, di cui all'articolo 2, comma 12, della legge n. 247 del 2006.

10. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 271.531 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cipro (UNFICYP), di cui all'articolo 2, comma 14, della legge n. 247 del 2006.

11. Per la prosecuzione delle attivita' di assistenza alle Forze armate albanesi, di cui all'articolo 12 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15, e' autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 3.099.000 per la fornitura di mezzi, materiali, attrezzature e servizi e per la realizzazione di interventi infrastrutturali e l'acquisizione di apparati informatici e di telecomunicazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 giugno 1997, n. 174. Per le finalita' di cui al presente comma il Ministero della difesa e' autorizzato, in caso di necessita' e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia.

12. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 192.060 per la proroga della partecipazione di personale del Corpo della guardia di finanza alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Mission in Kosovo (UNMIK), di cui all'articolo 2, comma 15, della legge n. 247 del 2006.

13. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 2.470.905 per la proroga della partecipazione di personale del Corpo della guardia di finanza alla missione ISAF, di cui all'articolo 2, comma 16, della legge n. 247 del 2006.

14. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 1.211.704 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Mission in Kosovo (UNMIK), di cui all'articolo 2, comma 17, della legge n. 247 del 2006.

15. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 7.859.063 per la proroga dei programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane in Albania e nei Paesi dell'area balcanica, di cui all'articolo 2, comma 18, della legge n. 247 del 2006.

16. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 1.166.587 per la proroga della partecipazione di personale dell'Arma dei carabinieri alla missione in Bosnia-Erzegovina, denominata EUPM, di cui all'articolo 2, comma 19, della legge n. 247 del 2006.

17. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 62.658 per la partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione in Palestina, denominata European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS), di cui all'articolo 2, comma 21, della legge n. 247 del 2006.

17-bis. Entro il 30 giugno 2007, il Ministro degli affari esteri e il Ministro della difesa riferiscono alle Commissioni parlamentari competenti circa gli sviluppi relativi al contesto in cui si svolge ciascuna delle missioni di cui ai commi da 1 a 17.

18. E' autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2007, la spesa di euro 200.000 per lo svolgimento di corsi di introduzione alle lingue e alle culture dei Paesi in cui si svolgono le missioni internazionali per la pace a favore del personale impiegato nelle medesime missioni a favore del personale impiegato in missioni internazionali per la pace.

Impressionante vero?
A voi calcolare il totale.

 

 

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postato da: ermes91 alle ore 15:04 | link | commenti (4)
categorie: politica, guerra, militari, finanziamenti pubblici
domenica, 07 settembre 2008

Dio, fa qualcosa.

Il Papa è andato a Cagliari a portare la parola di Dio. Ma la parola di Dio costa. In questo caso l'amministrazione sarda ha gentilmente offerto 1 milione e 400 mila euro al comitato organizzatore della visita del Papa. Bene, anzi male. Malissimo, se poi ascoltiamo il discorso di Ratzinger. Il Vaticano è da sempre, in qualche modo, all'interno del nostro Parlamento. I discorsi del Papa spesso contengono riferimenti a questioni politiche di evidente attualità, ma oggi ha proprio lanciato un ordine: "In Italia serve una nuova generazione di politici cattolici, che abbiano rigore morale e competenza". Il Papa ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare a "essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica". Forse ho capito cosa intende per evangelizzare il mondo del lavoro: fare una bella preghiera prima di uscire di casa per andare a lavorare, visto ciò che succede ogni giorno. Non capisco, invece, cosa intenda per evangelizzare la politica, dato che già ci è di mezzo lui.
Dio, fa qualcosa, sembra che solo tu lo possa fermare. Manda qualcuno a fermarlo, o vacci personalmente.
Forse mi ha ascoltato: Benedetto XVI ha avuto un colloquio di circa 10 minuti da solo con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

postato da: ermes91 alle ore 16:57 | link | commenti (22)
categorie: politica, chiesa, papa, politici, berlusconi, finanziamenti pubblici
lunedì, 28 luglio 2008

In pensione a ottant'anni

Ho ricevuto una lettera da un tale Salvatore Schillaci (senza dubbio non è il calciatore), 55 anni, da Palermo. Vorrei riportarla:

Alle volte ognuno di noi non può fare a meno di pensare e criticare il modo di governare e delle leggi esistenti, senza avercela con nessuno. Pensavo innanzi tutto al pianeta sanità. Io non sono dottore in psicologia né in teologia né in sociologia, né tantomeno in biologia, ma proprio per questo mi chiedevo: credo saranno migliaia le pensioni di invalidità esistenti, e non necessariamente per infortunio sul lavoro. E allora penso: se gli invalidi o "diversamente abili" saranno sicuramente direttamente proporzionali al numero della popolazione, col passare degli anni non saranno sempre molto di più? Quanti milioni diventeremo? E per non parlare della medicina..con il suo aiuto diminuiscono le mortalità e quindi aumenta l’ereditarietà aumentando la velocità di crescita del rapporto. Chi fra di noi non conosce almeno una famiglia in cui per esempio il padre è affetto da distrofia muscolare "pensione e accompagnamento", la madre diabetica "pensione", il figlio grande schizofrenico "pensione", il minore ha avuto un incidente stradale e ha riportato lesioni gravi al cervello "pensione e accompagnamento", poi c’è una figlia ancora che è nata sorda ceca e muta e una mano in meno "pensione e accompagnamento". Insomma fra qualche anno il problema si presenterà alla grande, e lo stato o il governo come farà? Non è che aumenterà semplicemente ancora l’età pensionabile? Da sessanta a sessantacinque?..Ci sarebbe ancora una cosa che mi dà un po’ fastidio: questo benedetto otto per mille alla Chiesa. Ma non dovrebbero vivere in povertà? Ditemi di un semplice prete che non abbia un consistente conto corrente, per non parlare di vescovi arcivescovi e cardinali, ce ne sono a migliaia, figuratevi i loro conti in banca. Conti correnti che un semplice lavoratore non riesce nemmeno ad immaginare. Mi chiedevo: per questo dobbiamo andare in pensione a settant'anni? Per non parlare della sovvenzione ai partiti, vedi sindacati, la sovvenzione al wwf, la sovvenzione alla croce rossa, i verdi, i rossi, i gialli, per non parlare della sovvenzione ai giornali: milioni e milioni di euro. Ma come…si parla tanto di privatizzare, vedi per esempio Tirrenia di Navigazione. Ma sovvenzionare non è il contrario di privatizzare?
Ma comunque il rimedio c’è: in pensione a ottant'anni.
Per concludere innanzi tutto voglio scusarmi di questo mio sfogo, non vorrei sembrare cattivo, ma quanto vorrei che questo mio sfogo lo leggessero migliaia di persone. Da parte mia cercherò di far ricevere questa mia conoscenza a quanti più quotidiani possibili.
Distintamente desideravo salutare
Un qualunque cittadino lavoratore
giovedì, 29 maggio 2008

E io pago


Finalmente si è fatta chiarezza sul noto prestito-ponte di 300 milioni di euro all'Alitalia da parte del Governo. La puntualizzazione arriva nella Relazione tecnica del decreto fiscale. In realtà non si tratta neanche più di un prestito, ma di un vero e proprio trasferimento di denaro, che servirà a "salvaguardare per i prossimi dodici mesi la continuità aziendale", escludendo il rischio di liquidazione della compagnia. Così funzionano le cose con Berlusconi: lui fa i danni, poi a rimediare ci penseranno i cittadini. Per aver fatto fallire una trattativa, si rimedia con 300 milioni di euro. Lui promette di avere tra le mani una cordata, solo per racimolare voti e per presentarsi come il salvatore, poi si scopre che non esiste un bel niente, e noi dobbiamo pagare. E il Governo Berlusconi è appena all'inizio. Questa volta ci è andata bene, si è trattato solo di una trattativa. Ma chi ci dice che dopo questi 12 mesi, Berlusconi riuscirà a trovare questa benedetta compagnia? In fondo lui ha fatto fallire l'unico negoziato possibile, facendo intendere addirittura di voler far fallire l'Alitalia per poi rivenderla al fido compagno Ligresti. Cosa dobbiamo aspettarci?
Attendiamo, ma non prevedo niente di buono.
postato da: ermes91 alle ore 18:12 | link | commenti (84)
categorie: politica, berlusconi, alitalia, finanziamenti pubblici
domenica, 06 aprile 2008

La Casta dei giornali

La vera casta è quella dei giornali. Da questa dipende l'altra casta, quella dei politici.
I giornali ricevono un finanziamento pubblico di circa 600 milioni di euro all'anno e se aggiungiamo anche le provvidenze per radio e televisioni locali e del ministero delle Telecomunicazioni, e le convenzioni con la RAI e le agenzie di stampa, arriviamo a toccare i 1000 milioni di euro.
Prima , per ricevere i contributi, bisognava essere organo di movimento politico: bastava che un giornale si facesse sponsorizzare da due parlamentari. Così ha fatto Ferrara, addirittura con due deputati di schieramenti diversi: Pera e Boardi.
Libero, invece, era organo del Movimento Monarchico Italiano, poi si è trasformato in cooperativa e poi in s.r.l.
Dal 2001, infatti, il trucco dell’organo del partito non è più concesso, bisogna essere una cooperativa. I giornali già finanziati, però, furono trasformati per legge in cooperative.
I giornali di partito, invece, devono essere appoggiati da un gruppo parlamentare formato almeno da dieci deputati.
I contributi ai giornali sono stanziati dal dipartimento editoria che dipende dalla Presidenza del Consiglio. Un giornale può chiedere il contributo solo dopo tre anni dalla prima uscita in edicola.
Punto fondamentale: il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampano più aumenta il contributo ma devono vendere almeno il 25% della tiratura.
Ovviamente se non ce la fa, vende il giornale sottocosto o li distribuisce gratis...
Inoltre i giornali ricevono rimborsi delle tariffe elettriche, telefoniche e postali, e dal 2002 al 2005 c’è stato anche un rimborso sulla carta utilizzata.

Ecco i finanziamenti statali (2003), tratto da La Casta dei giornali di Beppe Lopez:

I maggiori riceventi
Gruppo RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport): 23 milioni e mezzo di euro
Sole 24 ore:
19.222.787 euro
Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro


1a categoria
Giornali di partito

Unità
: 6.817.231,05 euro
La Padania: 4.028.363,80 euro
Liberazione: 3.718.490,08 euro
Europa: 3.138.526,10 euro
Secolo d’Italia: 3.098.741,40 euro
La Discussione: 2.582.284,49 euro
Zukunft in Sudtirol: 1.032.913,80 euro
Il Sole che ride: 1.020.390,93 euro
Rinascita della Sinistra: 907.314,84 euro
Avanti!: 602.024,10 euro
Liberal: 563.604,85 euro
Le Peuple Valdôtain: 297.146,28 euro
Democrazia Cristiana: 157.545,10 euro


2a categoria
Quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre 2001, già organi di movimenti politici

Libero: 5.371.151,76 euro
Foglio: 3.511.906,92 euro
Il Giornale d’Italia, Linea, Torino Cronaca-Il Borghese e Roma: 2.582.284,49 euro
Il Denaro: 2.238.168,15 euro
Il Riformista: 2.179.597,05 euro
Opinione delle Libertà: 2.065.827,60 euro
La Cronaca: 1.874999,72 euro
Campanile Nuovo: 1.153.084 euro
Gazzetta Politica: 516.456,90 euro
Metropoli Day: 516.456,90 euro
Avvenimenti: 451.992,60 euro
Area: 451.992,60 euro
Voce Repubblicana: 203.694,45 euro
Aprile, Patto, Angeli, Cristiano Sociali News, La Nuova Provincia e Milano Metropoli: fra i 169 mila e 10 mila euro


3a categoria
Sessantotto
quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative nonché quotidiani italiani editi e diffusi all’estero e giornali in lingua di confine

l’Avvenire: 5.999.900,04 euro
Italia Oggi: 5.061.277,60 euro
Il Manifesto: 4.441.529,33 euro
Primorski Dnevnik: 2.969.627,17 euro
America Oggi,  Conquiste del Lavoro, l’Avanti! , Il Cittadino,  Corriere di Forlì, Corriere di Perugia, Corriere di Firenze, Corriere Canadese, Corriere del Giorno di Puglia e Basilicata, Il Corriere Mercantile, Editoriale Oggi, Giornale Nuovo della Toscana,  Il Globo, Nuovo Oggi Molise, Sportsman - Cavalli e Corse, Voce di Romagna: fra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo di euro
Il Sannio Quotidiano e Rinascita: 1 milione e 800 mila euro
Dolomiten di Bolzano: 1 milione e 601 mila euro
Scuola Snals: 1 milione e 586 mila euro
Nuovo Corriere Bari Sera 1 milione e 406 mila euro
Provincia Quotidiano di Frosinone: 1 milione e 313 mila euro
Cittadino Oggi di Siena: 1 milione e 224 mila euro
Verità: 1 milione e 185 mila euro
Voce di Mantova: 1 milione e 272 mila euro
Agenzia Area e Ottopagine: sul milione di euro
Dossier News di Caserta:  916 mila euro
Cronache del Mezzogiorno: 891 mila euro
Agenzia Dire: 753 mila euro
Fare Vela, Luna Nuova, Carta, Motocross, Il Mucchio Selvaggio,  La Nuova Ecologia, Rassegna Sindacale, Il Salvagente, Trenta Giorni nella Chiesa e nel Mondo: 516 mila euro
Noi Donne e Minerva, Chitarre e Jam, Metropolis  Novi Matajur, Oep-Notiziario Agricolo Spazio Rurale, Ore 12, Qui, Sabato Sera  , Sole delle Alpi, Rivista Italiana: meno di 516 mila euro
Lucania: 153 mila euro
Umanità: 114 mila euro
Quotidiano di Sicilia: 108 mila euro
Domani: 76 mila euro
Mari e monti: 84 mila euro
Il Granchio: 41 mila euro


4a categoria
Testate facenti capo, direttamente o indirettamente, alla Chiesa cattolica

Famiglia Cristiana
(210 mila euro ), Il Giornalino (210 mila), Jesus (49 mila), Vita Pastorale (34 mila), Famiglia Oggi (5 mila) e Letture (5 mila), L’amico del Popolo (102 mila), Città Nuova della Pia Associazione Maschile opera di Maria (94 mila), Toscana Oggi (89 mila), La Vita del Popolo dell’Opera San Pio X (82 mila), Corriere di Saluzzo (80 mila), Verona Fedele (74 mila), Il Popolo dell’Opera Odorico da Pordenone (65 mila), La Vita Cattolica (64 mila), L’Azione della Diakonia Ecclesiale (63 mila), La Difesa del Popolo (61 mila), La Voce dei Berici della Diocesi di Vicenza (57 mila), Adista (56 mila), La Voce del Popolo (56 mila), Il Nuovo Rinascimento dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (52 mila) e La Valsusa della Stampa Diocesana Segusina (51 mila).



Le altre categorie

-124 giornali italiani pubblicati e diffusi all’estero
Cinque i giornali più gratificati: Fiamma (Australia) con 143 mila euro, Pagina (Svizzera) con 89 mila, Cittadino Canadese (Canada) con 53 mila, Corriere Italiano (Canada) con 51 mila, Eco (Svizzera) con 49 mila.

-23 pubblicazioni edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero
Messaggero di S. Antonio, della Provincia Padovana dei Frati minori conventuali: 109 mila euro
Aise: 67 mila euro
Inform: 27 mila euro
Voce Buccino, Abruzzo nel Mondo, Bellunesi nel Mondo, Emigrazione Siciliana, Migranti Press, Notizie Fatti e Problemi dell’Emigrazione, Polesani nel Mondo, Santo dei Miracoli, Servizio Migranti, Sicilia Mondo, Trentini nel Mondo, Trevisani nel Mondo, Voce dell’Emigrante: 6 mila euro

-due quotidiani italiani teletrasmessi in paesi diversi da quelli membri dell’Unione Europea
Teletrasmissione all’estero della Repubblica (1 milione e 700 mila) e del Corriere della Sera (700 mila euro).

Inoltre:
La Stampa: 7 milioni di euro
Conquiste del Lavoro: 6 milioni e mezzo di euro
Il gruppo Giorno-Carlino-Nazione: più di 3 milioni di euro
Il gruppo Caltagirone (Messaggero-Mattino-Gazzettino): poco meno di 3 milioni di euro
Il Corriere dello Sport: quasi 2 milioni di euro



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