


Li odio i fascisti. Odio la loro stupidità, la loro arroganza, la loro presunzione. Avevo parlato anche io degli scontri avvenuti a Piazza Navona tra studenti e neofascisti, e in molti dicevano che avevo distorto la verità. Avevo scritto che gli studenti avevano reagito all'aggressione da parte dei neofascisti ai danni di giovani liceali che facevano parte del corteo. "No, non è vero!" mi hanno scritto, "ad iniziare sono stati i comunisti".
Anche i neofascisti di Casa Pound avevano fatto la faccina triste in tv, promettendo di pubblicare i video degli scontri. Peccato che queste testoline hanno pubblicato solo alcuni video, quelli in cui gli studenti reagiscono, ma non quelli precedenti. Casa Pound la chiamano, che non è altro che un'associazione di giovani neofascisti che inneggiano al duce, al fascismo e urlano continuamente "viva la razza ariana", "sporco negro" o "comunista di merda". Ecco, è in queste proposizioni che si limita l'uso di quel piccolo organo cerebrale che possiedono. E non riescono proprio ad accettare la verità. Il programma "Chi l'ha visto?" ha mostrato i filmati dell'aggressione del Blocco Studentesco con calci, pugni e cinghiate, e i fascisti hanno reagito, come soliti. Una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, ieri notte ha scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti. Questa mattina telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di "Chi l'ha visto?", nelle quali gli estremisti hanno promesso ai redattori pesanti ritorsioni: "Vi abbiamo identificato, a voi ed ai vostri familiari".
Li odio i fascisti. Li odio gli idioti.
Questo è il video mostrato da "Chi l'ha visto?". Guardatelo, diffondetelo e non facciamoci prendere per il culo da dei decerebrati: http://it.youtube.com/watch?v=7BkjAnMsXYA
Quando Fini disse che la destra deve riconoscersi nell'antifascismo ho pensato che fosse stata la frase più dura che abbia mai pronunciato in vita sua o che fosse una frase di circostanza (in quei giorni era in atto una grande polemica sul fascismo). Era stata una sorta di suicidio con onore, in pubblico. Il presidente di Azione Giovani a Roma (azione fascista, per intenderci) ha scritto sul sito: "Ce l'ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo. A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell'antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti". Che vuol dire che non puoi essere antifascista? Hai una rotella fuori posto che non ti permette di farlo, idiota? Si può essere. Comunque Fini è stato un'eccezione, niente di più. Dovremmo vedere quanto, Fini, credesse nelle parole che stava pronunciando. Ma soprattutto mi rendo conto di una cosa: i fascisti ci sono, si sapeva, e sono sempre più giovani.

Scrivo da un internet point visto che la Wind ha deciso di lasciarmi a piedi per qualche giorno. Le notizie che ascoltiamo sui tg o che leggiamo sono sempre le stesse: maestri unici si, maestri unici no; i sindacati dicono no alla cordata Alitalia, ora dicono si. E tra queste si inserisce anche la notizia delle due nuovi morti bianche, uno a Rende, uno a Modena. Ma ciò che ha animato il dibattito politico sono le dichiarazioni di La Russa e Napolitano. Un ping-pong tra i due, con argomento l'antifascismo e i partigiani. Per La Russa bisogna considerare partigiani anche i militari dell'esercito della Repubblica di Salò. Per Napolitano la Resistenza è stata caratterizzata da un duplice segno: "quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane" e "quello del senso del dovere e della fedelta che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati, rifiutando l'adesione alla Repubblica di Salò". Un vivace scambio di battute, dunque. Ma sappiamo cosa ne pensa La Russa dei militari: tutto ciò che fanno è oro, anche se combattono per conto di Mussolini. Sarebbe interessante anche sapere cosa ne pensa Gianni Alemanno, ma già ci ha dato un'anticipazione, dichiarando che "il fascismo non fu il male assoluto. Il vero male assoluto furono le leggi razziali". Questo lo diceva indossando la solita croce celtica al collo. Ma per lui, quella croce celtica è solo un simbolo religioso. Chissà qual è il Dio, di questa religione.
Succede anche questo in Italia. Che un gruppetto di fascisti riesca ad aprire senza problemi la sede di un'associazione chiamata Cuore Nero, e il nome spiega tutto. Succede anche che immediatamente si viene catapultati in una realtà che sembrava ben lontana dalla nostra, diciamo di circa 70 anni. E allora ecco i fascistelli che si avvicinano ai giornalisti e minacciano "la brozzima volda ti sbezzo il braccio", come dei bulletti della quinta elementare. Ecco che la polizia impugna il manganello e consegna un ricordino a buona parte dei manifestanti di associazioni antifasciste e di rifondazione comunista. Ecco che arriva un leghista, con camicia nera e foulard verde che viene ad accogliere i nuovi fascisti di Milano. Si proprio i leghisti. Quelli che i fascisti non li potevano vedere. Poi si sono venduti: silenzio per qualche posto in Parlamento. Succede.
Succede anche che questa sede neofascista si trova a pochi passi dal campo rom del Triboniano e di via Barzaghi. Ma è un caso.
Gianni Alemanno, 29 aprile 2008: "I miei primi tre impegni sono questi: più sicurezza, lavoro e socialità".
Ansa, 23 agosto 2008: "Due pastori romeni sono stati fermati per l'aggressione della coppia di olandesi e lo stupro della donna avvenuti la scorsa notte a Roma. Entrambi sono stati riconosciuti dalle loro vittime. I due olandesi si erano accampati con la tenda vicino ad un casale diroccato sulla via Portuense. I due aggressori li hanno aggrediti e colpiti più volte con delle mazze, poi hanno abusato a turno della donna, 52 anni, ricoverata al San Camillo con varie ferite e fratture al volto".
Gianni Alemanno, 24 agosto 2008: "Non stavano uscendo da una stazione della ferroviaria né andavano sulla ciclabile. Si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza".
Gianni Alemanno, domani: "Per sicurezza intendevo quella al Campidoglio. Che volete voi, 'tacci vostra! Viva il duce".
Famiglia Cristiana continua ad attaccare il governo e si scatena un'altro putiferio. Ieri il settimanale citava un rapporto dell'organizzazione Esprit augurandosi che "non sia vero il sospetto che in Italia stia rinascendo il fascismo sotto altre forme". In un editoriale di Beppe del Colle, vengono duramente criticati i provvedimenti del governo in tema di sicurezza, soprattutto ''la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom''. Del Colle fa notare: "Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perché? Perché critichiamo l'attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo''. Ma certo, che si aspettavano? Se critichi il governo è ovvio che sei comunista.
Intanto Maurizio Gasparri è in vacanza e si annoia, per questo ha querelato il direttore di Famiglia Cristiana per le dichiarazioni rilasciate a La Stampa.
Mentre ci spremevamo le meningi per comprendere il vero motivo di questi attacchi, ecco che il Vaticano prende le distanze da Famiglia Cristiana. Per il direttore della Sala Stampa vaticana il settimanale "non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana". Ora, il nuovo dilemma sarà rivolto proprio sulla credibilità di questa presa di distanza.
Nel frattempo Nanni Moretti esprime il pensiero di tanti italiani, sotto forma della solita incredulità, che sta lasciando via via spazio alla rassegnazione: "In nessun Paese democratico del mondo sarebbe stato consentito a Berlusconi di potersi candidare e di avere una tale concentrazione di giornali e televisioni. Ma manca la memoria, manca un'opinione pubblica, si accetta tutto come normale. In un altro Paese, e lo dico tra virgolette, sarebbe stato "punito" dagli elettori".
In risposta, le televisioni e quasi tutti i giornali non hanno riportato le sue dichiarazioni.
Si stanno svolgendo le celebrazioni per ricordare le 85 vittime della strage di Bologna del 1980. Era stato annunciato l'intervento di Angelino Alfano, ma poi ha rinunciato. Avrà da elaborare qualche legge ad personam, non ha tempo per queste quisquiglie. Per questo è stato scelto Gianfranco Rotondi per rappresentare il Governo. Prima annuncia di non voler andare a Bologna (per l'intervista rilasciata al Corriere da Libero Mancuso, dice), poi accetta. Chi prende la pagliuzza più corta partecipa a queste commemorazioni, e in questo caso lo sfigato è stato Rotondi. Comunque, Rotondi sale sul palco e prima che inizi a parlare metà piazza si svuota come per magia. Il resto fischia.
Quando Mancuso descriveva Rotondi come "un personaggio incolore che non valeva neanche la pena fischiare" si sbagliava. Meglio così.
Intanto anche Berlusconi dice la sua: "il governo tiene alta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressività delle nuove". La vecchia minaccia (forse anche la nuova), insieme ai terroristi fascisti, si chiama P2, di quel Licio Gelli condannato per depistaggio delle indagini. La P2 tanto amata da Silvio, tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978.
Se non avesse parlato, sarebbe stato meglio.