Inchieste

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venerdì, 03 luglio 2009

Le ronde, De Gennaro e Ignazio Marino

Ieri il Senato con l'ennesimo voto di fiducia ha approvato il pacchetto sicurezza di Maroni. Via al reato di clandestinità, alla permanenza degli immigrati nei centri di identificazione fino a 18 mesi, alle ronde, e tante altre assurdità che sono troppe per parlarne una sola volta.

Due giorni fa è arrivata la richiesta del pm di Genova di condannare a due anni di reclusione Gianni De Gennaro, per aver istigato alla falsa testimonianza un questore nel processo che riguarda i fatti del G8 di Genova del 2001. Proprio lui, De Gennaro, il Commissario Straordinario per l'Emergenza rifiuti, colui che Grillo definiva una "brava persona" nella sua manifestazione a Napoli (si, per certe cose ho una buona memoria), dimenticando la sua esperienza da Capo della Polizia proprio durante l'indegno G8 di Genova.

Tra qualche giorno, Ignazio Marino deciderà se candidarsi o meno come terzo uomo alle primarie del Partito Democratico, dopo Franceschini e Bersani. Tempo fa sembrò l'unico a voler veramente proporre una legge sul testamento biologico. Oggi, con il suo appello alla laicità e ai diritti civili, potrei scommettere che in caso di candidatura porterà via ai rivali non pochi voti.
postato da: ermes91 alle ore 11:59 | link | commenti (5)
categorie: politica, giustizia, politici, immigrazione, berlusconi, lega, eutanasia, g8 , pd
martedì, 21 aprile 2009

Umanità

C'è un video che lascia semplicemente senza parole. Paolo Ravasin, 49 anni, da 10 malato di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una degenerazione progressiva del sistema nervoso che colpisce i muscoli del corpo, ha lasciato un videomessaggio per il Presidente della Repubblica e ai presidenti delle Camere.
"Volete sottrarmi l'unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte. Avete approvato un decreto che rende carta straccia la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e idratazione forzata" dice con una voce evidentemente affaticata.
Si riferisce al video in cui lesse il suo testamento biologico (qui trovate il video), inutile quando il disegno di legge sul biotestamento verrà approvato anche alla Camera .
"Il mio grido non è di disperazione ma carico di speranza umana e civile. Ho affidato ad un video la mia volontà affinché fosse considerata insuperabile. Ho stabilito la soglia oltre la quale la mia vita non debba essere portata avanti a tutti i costi. La Costituzione impedisce di sottoporre chiunque a un trattamento sanitario contro la sua volontà. Ognuno di noi, alla fine dei suoi giorni, è di fronte alla morte, ma lo Stato e la Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio" dice Ravasin.
E conclude con le parole di Welby: "Io credo che si possa per ragioni di fede o di potere giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa giocare con la vita e il dolore altrui".
Umanità, ci vuole soltanto umanità.

Per vedere il videomessaggio di Paolo Ravasin clicca qui.
postato da: ermes91 alle ore 13:58 | link | commenti (3)
categorie: politica, costituzione, eutanasia
venerdì, 27 marzo 2009

Testamento bioillogico



Il Senato ieri ha dato via libera al ddl Calabrò sul testamento biologico, che ora passa alla Camera. A farla breve, con questo testamento biologico non ci potremo fare assolutamente niente. Perché:

-L'articolo 1 vieta "ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio, considerando l’attività medica nonché di assistenza alle persone esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute nonchè all’alleviamento della sofferenza".

Già a questo punto potremmo prendere il nostro bel testamento e andarci al bagno, ma non è tutto, perché al Dat, cioè alla Dichiarazione anticipata di trattamento, sono state apportate altre modifiche:
-"L’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento". (articolo 3, comma 6)

Ricapitolando: con il mio testamento biologico non posso decidere di ricevere o meno alimentazione e idratazione artificiali se fossi in stato vegetativo. Inoltre, anche se potessi stabilire questo, la mia volontà non sarebbe vincolante per il medico, grazie ad un emendamento dell'Udc:
-
"Le dichiarazioni anticipate di trattamento non sono obbligatorie". (articolo 4, comma 1)

Quindi, per concludere: cosa diavolo esiste a fare questo testamento biologico?
postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (8)
categorie: politica, berlusconi, eutanasia
mercoledì, 25 marzo 2009

Testamento biologico incostituzionale

In Senato si sta discutendo del testo sul testamento biologico.
Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, "in condizione estrema di fine vita", possa esprimersi sull'idratazione e l'alimentazione artificiale. Resta nel testo sul testamento biologico, l'obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita.
Questo disegno di legge è semplicemente incostituzionale. Lo dice la Costituzione che io posso rifiutare un trattamento sanitario. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana (art. 32).
Stanno abbattendo la Costituzione e con essa un importante principio di libertà.
Vanno fermati, subito.

 
postato da: ermes91 alle ore 13:53 | link | commenti (10)
categorie: politica, costituzione, berlusconi, eutanasia
martedì, 24 marzo 2009

Ma quale ingerenza



17:33
Bioetica: Card. Bagnasco, si approvi legge che impedisca altri casi Englaro
Il Parlamento deve affrettarsi a varare senza indugio una legge inequivocabile sul testamento biologico che impedisca il verificarsi di altri casi come quello di Eluana Englaro. [1]

18:13 Caso Englaro: Bagnasco, grottesche accuse ingerenza a Chiesa
[2]

Ci prende proprio per il culo...
postato da: ermes91 alle ore 13:53 | link | commenti (10)
categorie: politica, chiesa, papa, eutanasia, cattolici
martedì, 03 marzo 2009

Il testamento biologico non interessa più



Il testamento biologico
. Ricordate? Abbiamo passato una settimana in cui questa era l'unica notizia per i tg, giornali e per gli stessi politici. Per una settimana non si è fatto altro che parlare di questa nota legge, che interessa solo quando c'è di mezzo una persona, non per sé, ma per i benefici che si possono ricavare dalla vicenda. La storia di Eluana Englaro è stata strumentalizzata senza pudore da una parte del nostro Parlamento. Durante quei pochi giorni i nostri politici ci hanno trasmesso quella finta patetica ansia e hanno provato in tutti i modi ad approvare un disegno di legge che probabilmente non sarebbe servito a niente. Forse loro non hanno mai lavorato così tanto come in quei giorni.
Dico questo perché ora il testamento biologico non interessa più al nostro Popolo delle Libertà e affini. Da tempo non ne sentiamo più parlare, e infatti non ne parlano. C'è di mezzo la vita di tutte le persone, ma ancora non è in tv, quindi non interessa. Quei giorni sono serviti al nostro Silvio per mandare messaggi al Vaticano. Dopo gli attacchi da parte di figure cattoliche sull'immigrazione, sulla giustizia, sulle ronde, dovevano mostrare loro che ci tenevano ad assicurarsi gli importanti voti che possono portare. Oggi, infatti, la discussione sul ddl è stata spostata al 18 marzo. Ma in quei giorni si muoverà di nuovo la massa mediatica intorno a questo tema, e Silvio invierà di nuovo un messaggio al Vaticano. Fregandosene di tutto e tutti.
postato da: ermes91 alle ore 14:16 | link | commenti
categorie: politica, chiesa, satira, papa, berlusconi, eutanasia, cattolici
giovedì, 19 febbraio 2009

Le chiama "visioni comuni"

Veltroni ha dato l'addio al Pd in conferenza stampa ed ha attaccato anche Berlusconi e "i suoi disvalori". Se lo poteva ricordare quando bisognava scendere in piazza contro il Lodo Alfano e raccogliere 500mila firme, ma ormai lo conosciamo.
Anche Berlusconi ha provato pietà, poi ci ha ripensato: "Volevo telefonargli nel pomeriggio, poi ho letto le sue dichiarazioni di stamani e mi è passata la voglia". Si augura inoltre che "ci possa essere un'opposizione con cui sia possibile confrontarsi e trovare degli accordi". Insomma, un'opposizione che stia zitta e immobile di fronte alle azioni antidemocratiche del premier.
Subito dopo Silvio è tornato sul caso Eluana, dichiarando di avere con la Santa Sede "visioni comuni". Grazie per la rivelazione. C'era proprio bisogno di farci notare questa convergenza di idee. Non l'avremmo mai pensato.
postato da: ermes91 alle ore 12:11 | link | commenti (16)
categorie: politica, chiesa, papa, berlusconi, eutanasia, cattolici, veltroni
venerdì, 13 febbraio 2009

Riepilogo

Oggi Infostrada si è svegliata con una luna più positiva e mi permette di usare internet, anche se sembra di fare una maratona con un passo ogni trenta minuti.
Comunque, riepiloghiamo le notizie di questi giorni.
Berlusconi ha prima affermato che la Costituzione è sovietica, poi ha smentito tutto ieri pomeriggio, come è solito fare. Colpa dei giornalisti, anche loro sovietici.
Gasparri segue l'insegnamento del padrone. Prima attacca Napolitano, poi come un ragazzino che ha appena fatto un danno chiede scusa. Chiede scusa se le sue parole possono essere state offensive.
La Romania e Famiglia Cristiana parlano di un'Italia razzista. Maroni risponde con un "zitti, brutti zingari" da una parte, e con una querela dall'altra (una delle due notizie è vera, scopritela).

I giornali continuano a scrivere articoli su Eluana, anche se il caso è chiuso, anche se ci siamo abbastanza rotti, e anche se una fottuta idea ce la siamo fatta, dopo tutti questi giorni (era inevitabile).
Cos'altro? Ah, si: Bonolis prenderà un milione di euro per condurre Sanremo. Gli operai che lavorano in Italia sono tutti fermi. Stanno contando le generazioni che ci vorrebbero per guadagnare quella cifra.
postato da: ermes91 alle ore 15:09 | link | commenti (2)
categorie: politica, informazione, razzismo, costituzione, berlusconi, eutanasia
martedì, 10 febbraio 2009

Sanguisughe

Quando ieri sera Eluana è "morta" ho avuto un sussulto, poi un sospiro liberatorio.
Si è subito scatenata la folle azione della nostra informazione. Una gara a "chi riesce a dare la notizia per primo". Quell'ometto vomitevole di Fede è partito anche con un'edizione straordinaria.
Lo hanno seguito Vespa su Rai Uno e Lerner su La7. La parte sinistra del nostro telecomando era in mano a questo delirio.
Anche Mentana voleva partire con Matrix. "C'è il Grande Fratello, dove cazzo vuoi andare?" gli hanno risposto. E lui si è dimesso.
Anche su internet è partita la gara. Piccoli avvoltoi in cerca dello scoop.
Gli articoli pieni di errori grammaticali mostravano la voracità di queste luride sanguisughe che con mani incontrollabili per l'eccitazione premevano sulla tastiera del pc cercando di scrivere un pezzo che potesse colpirci dritto al cuore.
Io non ho voluto partecipare. Mi fanno schifo queste cose.
A questo delirio si è accompagnato l'altro, quello politico, anch'esso prevedibile.
I protagonisti della serata sono stati Quagliariello e Gasparri. Il primo nell'aula urlava "l'avete uccisa" a non si sa chi. Il secondo si scagliava contro il Capo dello Stato, che è bravo solo quando fa comodo.
Sacconi ha preferito accompagnare il dispiacere ad un bel pianto di fronte alle telecamere.

Addio Eluana, da un mondo delirante e senza rispetto. Ora silenzio, se ci riuscite.
postato da: ermes91 alle ore 13:43 | link | commenti (7)
categorie: politica, informazione, eutanasia
lunedì, 09 febbraio 2009

Coscienza

Avete visto il Tg1? Sentire Gasparri che parla di coscienza laica sul caso Eluana è quasi come sentire Dell'Utri che parla di legalità.
Ma poi: Gasparri ha una coscienza?
postato da: ermes91 alle ore 20:23 | link | commenti (5)
categorie: politica, giustizia, eutanasia, cattolici
lunedì, 09 febbraio 2009

Prepariamoci

Chiarito il punto per il quale il Parlamento non può pronunciarsi sulla situazione di una persona specifica, come sta facendo in queste ore con il caso di Eluana Englaro, è stato fatto notare un importante particolare dalla curatrice di Eluana, Franca Alessio. Cioè: "un'eventuale legge non dovrebbe avere nessun risvolto sulla vicenda di Eluana. L'alimentazione è già stata sospesa. E il testo del Ddl non mi sembra che disponga l'obbligo di riprenderla". Praticamente questo divieto non sarebbe retroattivo e quindi non servirebbe a niente.
Il disegno di legge dice: "In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale".
E infatti non c'è alcun riferimento alla retroattività, neanche nella relazione di accompagnamento.
Il ddl verrà approvato molto rapidamente, ma se fosse giusta l'osservazione di Franca Alessio si aprirebbe un nuovo scontro. Berlusconi farebbe la parte del santo, a favore della vita e profondamente cattolico, e il padre di Eluana, la clinica di Udine, i giudici farebbero la parte dei bolscevichi senza cuore.
Prepariamoci, dico solo questo. A volte quando il fondo sembra essere stato raggiunto si scopre una strada che va ancora più giù.

postato da: ermes91 alle ore 13:56 | link | commenti (4)
categorie: politica, chiesa, berlusconi, eutanasia, cattolici
domenica, 08 febbraio 2009

Il rispetto non esiste

C'è un limite che anche un premier nano ex-piduista e imbottito di soldi non deve superare, ed è il rispetto.
Ma in questi giorni Berlusconi sta dando vita ad una delle pagine più tristi della storia della nostra Repubblica. Non basta aver ricevuto un rifiuto da parte del Capo dello Stato sulla firma del decreto contro la sospensione delle cure di Eluana (se non è incostituzionale questo, quand'è che lo è?). Non basta, perché dopo aver creato questo inimmaginabile scontro istituzionale, Berlusconi procede con colpi bassi, come è solito fare quando si trova in difficoltà. Dichiara che Beppino Englaro "vuole togliersi una scomodità". Che se uno dei suoi figli fosse lì, "vivo e, mi dicono, anche con un bell'aspetto e con delle funzioni come il ciclo mestruale attivo e con la capacità di potersi risvegliare visto che il cervello trasmette ancora segnali elettrici", non se la sentirebbe proprio di staccare la spina.
Crede che Eluana sia come le foto ce la mostrano. Bella e sorridente. Crede che basti premere il tasto "riavvia" per farla risvegliare ("E se fosse possibile farla risvegliare?").
Beppino Englaro assiste a questo scempio. Un premier che non ha un minimo di rispetto per una persona in una situazione simile, un Vaticano che crede, lui sì, di poter decidere cosa fare della vita di un individuo, decine di giornalisti immobili davanti all'ospedale per seguire ora dopo ora questa vicenda che porta tanti ascolti, e anche degli stronzi che scrivono sul muro frasi ingiuriose contro Beppino Englaro.
Ma Berlusconi vuole cambiare anche la Costituzione, perché è filosovietica.
Vuole cambiare il mondo, tutti devono seguire i suoi ordini.
Vada a farsi fottere.

postato da: ermes91 alle ore 11:48 | link | commenti (10)
categorie: politica, chiesa, informazione, berlusconi, eutanasia, cattolici
sabato, 07 febbraio 2009

Beppino immenso, Silvio una nullità

Berlusconi lo aveva anticipato già prima che Napolitano rifiutasse di firmare il decreto sul caso di Eluana Englaro: "se Napolitano non firma presenteremo un disegno di legge". Ed è proprio successo questo. Il Goveno se ne fotte del parere garantista del Capo dello Stato e presenta un ddl. Molto probabilmente la discussione in Parlamento si avvierà lunedì e, prevedendo una rapida azione legislativa, il ddl potrebbe essere approvato giovedì/venerdì. Nessuno dica a Silvio che il procedimento non si può fermare dopo 48 ore dall'avvio.
Resta Beppino Englaro, incredulo, per l'ennesima volta, di fronte alla caduta di alcuni perni della nostra democrazia. Resta lui, con una figlia da 17 anni in stato vegetativo ed una moglie che dopo aver combattuto con un tumore al seno, sta ora lottando con complicazioni della colonna vertebrale, ed è in gravi condizioni. Resta Beppino Englaro, immenso davanti alla nostra piccola mediocrità.

Giornalista: "Cardinale, Berlusconi ha presentato un decreto"
Cardinale: "Si!"
Giornalista: "Cardinale, Napolitano non ha firmato"
Cardinale: "No porca troia!"
postato da: ermes91 alle ore 13:55 | link | commenti (1)
categorie: politica, chiesa, berlusconi, eutanasia, cattolici, napolitano
venerdì, 06 febbraio 2009

Il decreto sarebbe la fine di tutto

È da ieri che si sta discutendo di un possibile decreto ad opera del Governo per sospendere la procedura che porterà Eluana Englaro alla morte (se ancora così si può chiamare, non smetterò mai di ripeterlo).
Questo decreto sarebbe la fine di tutto. La nostra Repubblica toccherebbe il punto più basso e indegno della sua storia.
Sarebbe la fine della separazione tra potere esecutivo e quello giudiziario. Il Governo non può emanare un decreto con il quale cestinare sentenze giudiziarie. C'è un vuoto legislativo in questa materia, è chiaro. Ma solo la giustizia può riempire in parte questo vuoto, in mancanza di una legge.
Vogliamo risolvere questa lacuna? Certo, sono tutti d'accordo. Ma sono talmente stupidi da voler risolvere il problema con un testamento biologico che esclude la possibilità di sospendere alimentazione ed idratazione. E il problema rimarrebbe.
Sarebbe la fine della (presunta) laicità dello Stato. Se Berlusconi si rivolge ai vescovi dichiarando che "stanno facendo tutto il possibile", e subito dopo si vocifera di un possibile decreto, il terzo salto logico è chiaro, scontato: "faccio questo decreto perché lo vuole il Vaticano".
Sarebbe la fine della libertà personale. Non c'è un'emergenza eutanasia, potremmo dire. Mi spiego: è chiaro che questo decreto si rivolge direttamente al caso di Eluana. Ma il Governo non può farlo.
Il decreto rappresenterebbe la fine della nostra Repubblica.

Aggiornamenti:

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto: divieto di sospendere alimentazione e idratazione fino al varo della legge sul testamento biologico, quando anche lì sarà vietata la sospensione.

15:32 - Berlusconi: "Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli"

15:45 - Berlusconi ha detto: "Se il presidente della Repubblica non firmasse il decreto, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell'iter legislativo, e cioè quella che contiene questa norma"

Qualcuno gli spieghi che la procedura si può fermare solo entro 48 ore.

16:33 - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si legge in un comunicato del Quirinale, "ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente - conclude la nota - ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto"
postato da: ermes91 alle ore 13:40 | link | commenti (23)
categorie: politica, chiesa, giustizia, berlusconi, eutanasia, cattolici
martedì, 03 febbraio 2009

Presunzione di fede e diritto

Eluana Englaro è stata trasferita nella clinica di Udine "La Quiete".
Chiariamo una cosa: i medici non staccheranno il sondino come se fosse la batteria di un giocattolo. Quindi quando gli inviati dei nostri telegiornali dicono che "l'operazione potrebbe essere effettuata tra poche ore" dicono una scemenza. Passeranno dai 15 ai 20 giorni.
Poi vorrei ricordare che in Italia ci sono circa 3mila pazienti in stato vegetativo, e credo che sentiremo parlare di alcuni di loro in futuro.
Vorrei ricordare anche la recente successione di sentenze a favore della sospensione dell'alimentazione. Anzi, per meglio dire, contro il trattamento obbligatorio delle pratiche sanitarie.
Ognuno utilizza le sue armi. Molti la fede, altri il diritto. Se da un lato si vuole evidenziare la presunzione di stabilire la morte (se ancora si può parlare di questo) di una paziente, dall'altro si attacca in un'altro modo, ben più involuto: la presunzione di fede. La presunzione di stabilire cosa possa volere un essere superiore di cui non si è certi dell'esistenza. Ed è così che persone praticamente morte vengono tenute in vita nel nome di questa fede. "Dio vorrebbe che...".Interpretiamo.

Io posso solo dire ciò che vorrei personalmente. E vorrei che quel guscio ormai vuoto tornasse a far parte della natura, sotto terra.

postato da: ermes91 alle ore 14:03 | link | commenti (12)
categorie: politica, chiesa, giustizia, eutanasia, cattolici