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lunedì, 20 aprile 2009

Il Vaticano con il solare



Il Vaticano costruirà la più grande centrale solare d'Europa
, in un'area di 740 ettari vicina al villaggio medievale di Santa Maria di Galeria. Al costo di 510 milioni di euro verrà realizzata la stazione solare, che entrerà in funzione nel 2014, e dovrebbe produrre una potenza di 100 megawatt (abbastanza da fornire elettricità a 40.000 case italiane, anche se il Vaticano conta solo circa 900 abitanti).

Insomma, i cavoli suoi il Vaticano se li fa...Se portasse avanti la sua solita pressione politica anche per la questione energetica, saremmo tutti più contenti.
postato da: ermes91 alle ore 13:47 | link | commenti (4)
categorie: politica, chiesa, energia, cattolici
martedì, 24 febbraio 2009

Le scorie di Silvio

Con l'incontro tra Berlusconi e Sarkozy abbiamo avuto la conferma che in Italia verranno costruite quattro centrali nucleari, la prima nel 2020. Silvio ci sta lasciando una fantastica eredità. Perché è facile dire che il nostro premier è immortale o biologicamente giovane come un 20enne, ma la natura non segue queste sciocchezze. Quindi molto probabilmente Berlusconi neanche ci sarà nel 2020 e noi ci ritroveremo con queste quattro centrali che sputano materiale radioattivo che non sappiamo dove mettere. Io proporrei di trasferire le scorie direttamente ad Arcore, ancora meglio nel mausoleo di Silviuccio.
Il Berlusca dichiara con entusiasmo che queste centrali nucleari produrranno il 25% di energia per il nostro Paese, ma non ci dice che l'uranio dovremmo importarlo e anche a caro prezzo, visto che è agli sgoccioli.
Perché Scajola non ci parla delle fonti di energia rinnovabili? Perché non ci dice i costi?
Perché non sa niente, ma vuole comunque nasconderci quest'alternativa.
Ora...un maledetto referendum ce lo fate fare oppure volete decidere anche quando dobbiamo andare in bagno?

postato da: ermes91 alle ore 12:46 | link | commenti (24)
categorie: politica, energia, nucleare, berlusconi
venerdì, 18 luglio 2008

Berlusconi e le sue idee folli

Dieci giorni fa Silvio Berlusconi era a Tokayo per il G8 e fece un annuncio delirante e assurdo che esaltò soltanto lui: "Durante il G8 si è parlato della necessità di dare il via alla progettazione e alla costruzione di oltre mille centrali nucleari nel mondo". Premettendo che non furono dichiarazioni del G8, ma dell'unico Silvio Berlusconi e premettendo che Berlusconi non conosce un bel niente del nucleare (dalla materia prima ai costi, passando per la sicurezza), ebbene quello stesso giorno la centrale nucleare di Tricastin perdeva 30 metri cubi di acqua contenente uranio nei fiumi circostanti, quasi fosse un segno dall'alto. I controlli effettuati successivamente evidenziarono come "la messa in sicurezza destinata ad impedire ogni ulteriore inquinamento non fosse completamente soddisfacente". Lo stesso giorno un incendio distruggeva il tetto di una turbina dell'impianto nucleare di Ringhals, in Svezia.
Oggi una nuova notizia. Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull'ambiente", sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere.
Berluscò, anche se ce li metti tu 6 miliardi di euro per ogni centrale nucleare, è lo stesso un idea folle.
Alza lo sguardo, c'è qualcosa in alto che invia raggi luminosi sui tuoi capelli impomatati, si chiama sole. Guardati ancora attorno, e ti accorgerai che il vento non serve solo ad alzare parte della tua chioma bitumata.

postato da: ermes91 alle ore 12:10 | link | commenti (3)
categorie: politica, ambiente, energia, nucleare, berlusconi, g8
venerdì, 30 maggio 2008

Ma quale nucleare

Vogliamo centrali nucleari e già adesso non sappiamo neanche dove mettere le scorie nucleari delle 4 centrali nucleari che hanno lavorato in Italia per qualche anno, prima del referendum del 1987.
Il maltempo di questi giorni, soprattutto di ieri, ha messo in pericolo le scorie nucleari del deposito di Saluggia (Vercelli), per la Dora Baltea in piena. Già nel 2000 si era sfiorata la "catastrofe planetaria", come ha detto Rubbia, quando le scorie rischiarono di finire dalla Dora al Po, con un danno che sarebbe stato catastrofico per la Pianura Padana. Per proteggere le scorie, dopo l'alluvione del 2000, è stato costruito un muro di oltre 20 metri, di cui 15 sotto terra (nel 2000 si accorsero che l'acqua passava dal sottosuolo). E ieri la pioggia ha messo a dura prova l'incolumità dei contenitori metallici interrati, che in tutto contengono 200 metri cubi di liquidi radioattivi.
Ma quale nucleare. Non sappiamo custodire in sicurezza le scorie del passato, figuriamoci quelle del futuro.
postato da: ermes91 alle ore 19:30 | link | commenti (8)
categorie: politica, energia, nucleare
giovedì, 22 maggio 2008

Di nuovo nucleare

Quando ho letto la notizia è partito un urlo che ha spazzato via la quiete post-pranzo.
Claudio Scajola: "Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione".
Ciò che molte persone non volevano sentire, l'hanno sentito oggi, con le parole del nostro ministro dello Sviluppo Economico.
Nell'epoca delle fonti di energia rinnovabili, si pensa e si parla ancora di un ritorno al nucleare.
Centinaia e centinaia di studi, bocciano senza attenuanti il nucleare.
Dipendiamo per l'80% del nostro fabbisogno energetico dall'estero, soprattutto per petrolio e gas naturale.
Per recuperare appena il 30% del nostro fabbisogno dovremmo costruire almeno 20 centrali nucleari e attendere almeno 10 anni affinché la prima centrale vada a regime.
La maggior parte dell'uranio si trova in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti ed Australia: l'Italia dovrebbe comunque importarlo. Le riserve di uranio dureranno ancora per 60-70 anni.
Il nucleare è un'idea altamente costosa. Per costruire
una centrale nucleare da mille megawatt il costo si aggira sul miliardo e 200 milioni di euro, al quale vanno aggiunti i costi di smaltimento delle scorie e di smantellamento della centrale.
Inoltre alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni, non esiste uno smaltimento totale.
Non sono da sottovalutare i rischi di incidenti in un Paese sismico come il nostro.
Secondo uno studio di Greenpeace, per il fabbisogno energetico di un Paese basterebbero il solare e l'eolico.
Ogni giorno la Terra riceve dal Sole una quantità di energia 30 volte superiore a quella consumata da tutta la popolazione mondiale in un intero anno.
Per Greenpeace, il nucleare rappresenta praticamente un vicolo cieco, e anche Legambiente boccia l'idea nucleare.
Decine di docenti e ricercatori credono che l'opzione nucleare non sia opportuna per molti motivi.
Ripongo le mie speranze nelle 8 persone su 10 che nel 1987 risposero no al nucleare.

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categorie: politica, energia, politici, nucleare, ministri
mercoledì, 07 maggio 2008

Cancronesi

In questi giorni è in corso un’accesa polemica sulle dichiarazioni di Beppe Grillo rilasciate al V2-Day su Umberto Veronesi.
Beppe Grillo ha accusato, nuovamente, il noto medico di aver riportato un finto dato: la mancanza di particelle pericolose per la salute nelle bocche di scarico degli inceneritori. Ma il comico ha anche aggiunto che basta andare sul sito di Umberto Veronesi (denominato Cancronesi da Grillo) per capire che quest’ultimo ha interessi che lo spingono a rilasciare queste dichiarazioni.
Ed è proprio così: andando sul sito della Fondazione Veronesi , nella sezione “partners” sono visibili tutti gli sponsor di Veronesi. Tra questi troviamo l’Acea (gruppo di servizi di pubblica utilità attivo nell'acqua e nell'energia elettrica, ma anche nell'illuminazione pubblica e nel gas), l’Enel (che gestisce centrali a carbone ed olio combustibile e sta investendo sul nucleare), l’Eni (settore petrolifero), L’Acciai BrianzaComet (acciaieria), Pirelli (settore petrolifero), la società Autostrada Ligure Toscana e Veolia (multinazionale francese che
costruisce anche discariche ed inceneritori e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce l’inceneritore della provincia).
Su questo piano, quindi, Grillo non ha tutti i torti…tutt’altro.
Ma non c’è solo Beppe Grillo a contestare il medico milanese. Ad esempio Paul Connet, docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York. Negli ultimi due decenni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione.
Secondo Paul Connet l’affermazione di Veronesi secondo cui l’incenerimento è a rischi zero per il cancro è: senza una base scientifica, sconsiderata, irresponsabile ed aggiunge che dovrebbe chiedere scusa al popolo italiano.
Anche Stefano Montanari, scienziato italiano, ricercatore, studioso di nano patologie e direttore scientifico del laboratorio di ricerca modenese Nanodiagnostics, si è espresso sull’argomento.
Montanari ha affermato senza grandi problemi che Umberto Veronesi è un uomo d’affari straordinario, un bravissimo businessman, ma quello attuale non è il suo mestiere. Inoltre ha aggiunto che gli enti nazionali e internazionali più importanti sulla materia hanno criticato le parole di Veronesi.
Ed è stato così. L’Isde ha contestato le dichiarazioni di Veronesi sugli inceneritori: "L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemioliogi italiani, non ritiene scientificamente valida l'affermazione dell'assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori, così come rilasciata dal Prof. Veronesi nel corso della trasmissione televisiva del 20 gennaio u.s....... Molti studi epidemiologici hanno infatti dimostrato il contrario, tanto è vero che il recente documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di impatto sulla salute della gestione dei rifiuti (http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20070228_1), assume l'incertezza scientifica per definire una posizione prudenziale. Peraltro messaggi totalmente tranquillizzanti di questo tipo rischiano di screditare tutto il Sistema Sanitario Nazionale e di mettere in crisi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni."
Anche la Federazione dei medici francesi e l’Ordine dei medici dell’Emilia Romagna hanno contestato le parole di Veronesi. Il quotidiano francese Le Monde del
20 ottobre 2007 scrive: "il consiglio dell'ordine dei medici chiede la moratoria della costruzione di nuovi inceneritori".
 

Insomma, le accuse di Beppe Grillo sono del tutto legittime.

postato da: ermes91 alle ore 14:25 | link | commenti (8)
categorie: politica, energia, informazione, beppe grillo, veronesi, v2-day
domenica, 27 aprile 2008

Gli USA e i biocarburanti

Nell'ultimo anni i prezzi degli alimenti di base sono aumentati a dismisura. Il prezzo del riso è aumentato del 70%, il mais del 31%, il grano del 130%, la soia del 87%. Una delle principali cause è l'uso dei biocarburanti, come il bioetanolo. Hugo Chavez, il presidente del Venezuela, ha definito l'etanolo un altro "crimine" degli Stati Uniti, e ha denunciato come "grandi quantità di grano statunitense siano utilizzate per produrre etanolo invece che per venire in soccorso dei poveri del mondo". Siamo in un mondo in cui 854 milioni di persone vivono in condizioni di sottonutrizione, il 12,6% della popolazione mondiale e, intanto, negli Stati Uniti i sussidi federali e comunitari per la produzione di bioetanolo sono maggiori di quelli della produzione di cereali per scopi alimentari. La causa dello spostamento degli USA verso il bioetanolo è stato senza dubbio l'aumento incessante del prezzo del petrolio. Ma per produrre etanolo viene bruciata una quantità energetica di combustibile fossile che è pari alla quantità energetica di etanolo prodotta. In un epoca in cui è evidente una emergenza alimentare globale (soprattutto in India, Indonesia e Africa Centrale), in cui le previsioni dicono che nel 2020, 340 milioni di tonnellate di cereali alimentari, ossia più della metà della produzione mondiale, verrà impiegato per la produzione di etanolo, è impensabile continuare ad usare biocarburanti come componente per benzine. Per evitare di proseguire nella catastrofe è necessario dirigersi verso i biocarburanti di seconda generazione no food o procedere con azioni incisive che contrastino l'aumento del prezzo del petrolio.

postato da: ermes91 alle ore 10:34 | link | commenti (4)
categorie: politica, usa , energia
mercoledì, 02 aprile 2008

Silvio III

Prepariamoci ad un regime mascherato in una democrazia. Prepariamoci ad un Paese senza una libera informazione. Prepariamoci ad un Paese in cui l'informazione viene manipolata per oscurare i cittadini dalla realtà. Prepariamoci ad un Paese in cui i cittadini non conteranno nulla. Prepariamoci ad un Paese che non farà nulla per risolvere l'immensa presenza della criminalità organizzata, anzi, la aiuterà indirettamente (e forse anche direttamente, chi lo sa..). Prepariamoci ad un Paese che costruirà inceneritori o riprenderà l'impensabile idea di realizzare centrali nucleari, tralasciando le vere alternative energetiche (solare, eolico).
Prepariamoci ad un Paese che aumenterà il precariato e la disoccupazione, emanando leggi rivoltanti. Prepariamoci ad un Paese che farà crollare l'economia nazionale e aumenterà in modo esorbitante il deficit pubblico. Prepariamoci a nuove figure di merda davanti a tutto il mondo.
Prepariamoci, insomma, al Paese di Silvio III.



postato da: ermes91 alle ore 19:00 | link | commenti (6)
categorie: politica, energia, politici, berlusconi, antipolitica