Offrimi un caffè

Inchieste

Feed XML offerto da BlogItalia.it http://www.wikio.it Top 100 Blog Add to Technorati Favorites Miglior Blog Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte dalla rete internet. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non sono in alcun modo responsabile del loro contenuto. I contenuti di questo blog sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons. Creative Commons License
Licenza Creative Commons

Contattami | Resta aggiornato

Video Recenti

Diffondi

sabato, 11 ottobre 2008

Antonio Di Pietro a Piazza Navona



Berlusconi sta alla democrazia come Fede sta all'informazione.
(Antonio Di Pietro - Piazza Navona 11 ottobre 2008)
postato da: ermes91 alle ore 17:47 | link | commenti (3)
categorie: politica, emilio fede, informazione, berlusconi, di pietro
lunedì, 01 settembre 2008

Emilio Fede



Vedere Fede così abbronzato fa uno strano effetto. Ho sempre detto che è una m****, ma ora ci assomiglia proprio.
postato da: ermes91 alle ore 17:51 | link | commenti (17)
categorie: politica, emilio fede
domenica, 03 agosto 2008

Si crede furbo

Silvio crede di essere furbo. Nelle sue televisioni, nei suoi giornali invia i propri seguaci a raccontare quei pochi provvedimenti presi fino ad ora, che riguardano la vita di tutti, per mascherare il suo principale interesse, cioè quello di sfuggire dai processi che lo riguardano. A volte va lui stesso a recitare questa commedia. Trova nel Tg4 un ottimo palco, privo di un minimo di obbiettività e tantomeno di spirito contraddittorio. E allora va da Fede, a dimostrare che "possiamo essere soddisfatti" dal lavoro svolto fino ad ora dal Governo e annunciando di aver mantenuto gli impegni presi precedentemente. Ma soprattutto, nasconde i suoi tentativi di abbattere la magistratura con delle parole enfatizzanti, piene di entusiasmo ma vuote di sincerità.
Cela la totale indifferenza a discutere di salari, pensioni e tutto ciò che riguardi i lavoratori, pronunciando le solite frasi cariche di effetto, cioè "abolizione dell'Ici" e "detassazione degli straordinari". Poi rimarca il lavoro svolto per garantire più sicurezza, che consiste nei 3000 militari nelle città, idea tanto propagandistica quanto inutile, cercando di nascondere il suo tentativo di far sospendere 100 mila processi per salvare il suo. Soprattutto processi di reati con "impatto sociale", che tanto si annunciano di voler punire.

Informa di voler approvare un disegno di legge che permetta intercettazioni solo per "reati di mafia e terrorismo". Ma no, non bisogna pensar male. Le intercettazioni con Saccà, per le quali è indagato per corruzione, non c'entrano niente.
Parla di Alitalia, perché "stiamo lavorando con buonissime prospettive di riuscita: un grande paese non può non avere una compagnia di bandiera".
E nessuno che gli faccia notare la differenza tra le offerte e gli investimenti di Air France e di questa misteriosa cordata italiana. Nessuno che gli chieda del Lodo Alfano. Nessuno che gli chieda il motivo della presentazione della norma blocca-processi.
Nessuno cerchi di contraddirlo.

sabato, 31 maggio 2008

Salviamo Rete 4

Il Nano le sta provando tutte per salvare Rete 4 dalle grinfie del malefico Europa 7. Dopo aver sorvolato sulle tre, 3, sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da 3 a 2 reti, e dopo aver chiuso gli occhi sulla sentenza della Corte di giustizia europea, nella quale si afferma che il regime italiano "non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati", ha provato e continua a provare ad evitare il passaggio delle frequenze di Rete 4 ad Europa 7 con l'ennesima legge ad personam.
Poche semplici modifiche al Testo unico della radiotelevisione per evitare la concessione delle frequenze alla rete di Francesco Di Stefano. In una di queste si può leggere: "La prosecuzione nell'esercizio degli impianti di trasmissione è consentita a tutti i soggetti che ne hanno titolo, fino alla scadenza del termine previsto dalla legge per la conversione definitiva delle trasmissioni televisive in tecnica digitale".
Il 28 maggio il Pdl ha fatto marcia indietro e ha ritirato l'emendamento sulle frequenze tv, e per l'opposizione, che per fortuna ha fatto opposizione nel vero senso della parola, è stato un grande successo politico.
Oggi è arrivata l'ennesima sentenza a favore di Europa 7. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto da Rti Spa (Mediaset) contro la rete di Di Stefano, e si ritiene "la persistenza del dovere del ministero delle Comunicazioni di rideterminarsi motivamente sull'istanza di Centro Europa7 per l'attribuzione delle frequenze".
Vedremo cosa si inventerà questa volta il Nano stempiato.
postato da: ermes91 alle ore 19:23 | link | commenti (30)
categorie: politica, emilio fede, politici, informazione, berlusconi, rete 4, pdl
giovedì, 15 maggio 2008

Il silenzio costa



L'informazione può fare cose incredibili. Può, ad esempio, far sparire una compagnia che costa agli italiani circa 1 milione di euro al giorno. Può cancellarla da ogni articolo di giornale e da ogni servizio televisivo. Dal 21 aprile, giorno in cui Air France ha ritirato la sua offerta, l'Alitalia non esiste più.
Silvio Berlusconi non è riuscito a trovare la sua benedetta cordata che tanto aveva evocato nel periodo elettorale, traendone qualche vantaggio. Ha preso per i fondelli tutti gli italiani, per l'ennesima volta.
Le sue televisioni, i suoi giornali si sono accorti che il superiore annaspa, e hanno deciso di aiutarlo eliminando ogni traccia della compagnia di bandiera.
E lo stesso sta accadendo per Emilio Fede e la sua Rete 4. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze: 350 mila euro al giorno.
Se nessuno ne parla, le cose non esistono. Alitalia e Rete 4 non esistono.