
Per un deputato dell'Udc vengono richiesti 8 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e in tv non viene detto. Nessun giornalista che abbia riferito la notizia, e infatti Casini non ha sentito neanche il dovere di commentare. Se nessuno gli chiede di commentare, perché dovrebbe farlo (così funziona in Parlamento)? Anzi, forse è meglio: Casini non dichiarerà di credere nell'innocenza di Mannino, come ha fatto con Cuffaro.
L'emergenza rifiuti in Campania non è finita e in tv non viene detto. A Berlusconi è bastato togliere un po' di immondizia dal centro di Napoli, per scattare qualche foto, mandarla nei tg e fregare tutti quanti. È stata una mossa in pieno stile berlusconiano, cioè chiaramente propagandistica, ma qualcuno dovrebbe dirgli che la campagna elettorale è finita.
Tremila militari sono nelle città più importanti del nostro Paese e in tv non viene detto. Parliamoci chiaro: non viene detto proprio niente. Mi sarei aspettato un aumento di sicurezza dei cittadini del 1000% o l'annuncio di grandi attentati sventati, ma si sono resi conto che non è così, quindi non ne parlano.
Il viaggetto del Papa in Sardegna ci è costato 1 milione e 400 mila euro e in tv non viene detto.
Un canale televisivo ci costa 350 mila euro al giorno, grazie ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea, ma in tv non viene detto.
Tutto ciò che ci riguarda, in tv non viene detto.
Ieri a Ballarò erano ospiti Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Già dopo aver ascoltato uno dei due, ti viene voglia di fare harakiri, figuriamoci con entrambi. C'era anche Di Pietro. Di Pietro parla di dittatura dolce, soprattutto per quanto riguarda l'informazione e Cicchitto risponde: "Ma il Tg3, La Stampa, Ballarò stesso, secondo lei sono di destra?", riprendendo forse alcuni dei pochi organi di informazione che mantengono ancora un briciolo di obiettività. Un po' come dire: "Non è vero che i giornali sono di destra, guardate l'Unità...".
Poi Cicchitto, alle parole di Di Pietro, va in difficoltà ed inizia a sbraitare. Cicchitto, il pidduista, arrogante come un bulletto romano.
Gasparri afferma che è stata risolta l'emergenza rifiuti, dimostrando di non essere stato neanche un minuto in Campania, e cita i sondaggi per illustrare il grande lavoro svolto dal governo fino ad ora. Trovatemi un politico, oltre ai nostri naturalmente, che dimostra l'efficacia delle attività del governo attraverso i sondaggi.
Gasparri è una di quelle persone che se gli facessi un'intervista, alla sua seconda risposta me ne dovrei andare, altrimenti gli darei una testata che gli aprirebbe il cranio.
Che discorsi vuoi fare con Gasparri. È uno che spara cazzate e ride. Crede a tutte le cazzate che dice. È come un distributore di cicche: Berlusconi gira la manopola e Gasparri spara una boiata qualsiasi, col sorriso. Un distributore di cazzate.
Ogni volta che lo sento parlare, vorrei spiaccicarmi sullo schermo come una mosca sul parabrezza di un'auto, per non soffrire più.
Ma forse ha ragione Di Pietro: "Più parla lui, meglio è".
Tutti i giornali e tutti i tg parlano dei sorprendenti elogi del Newsweek verso il nuovo governo. Si nascondono le decine di articoli di giornali esteri che ogni mese demoliscono a parole l'intera politica del nostro Paese. Tutti annunciano i complimenti giunti a Silvio Berlusconi, ma nessuno dice, o dirà mai, cosa ci sia scritto veramente in quell'articolo di Jacopo Barigazzi.
In realtà gli elogi indirizzati a Berlusconi riguardano solo la faccenda di Napoli. Il vero scopo dell'articolo è rendere noto l'alto gradimento di questo governo e spingere l'Italia a fare finalmente qualcosa in campo economico.
Questo non lo saprete mai. Quindi, leggete voi stessi l'articolo.
Miracolo in 100 giorni
Come Berlusconi ha portato ordine nella caotica Italia, e cosa succederà dopo.
Nei suoi primi 100 giorni in carica, Silvio Berlusconi può aver fatto l’impossibile: ha imposto un controllo su questa apparentemente ingovernabile nazione, a un livello senza precedenti nella moderna storia italiana. I partiti di opposizione sono impantanati in bisticci, e Berlusconi, ora Primo Ministro per la terza volta dal 1994, ha un’approvazione del 55%, più alto di Gordon Brown, Nicolas Sarkozy o José Luis Rodríguez Zapatero.
Nessuno in Italia era riuscito ad essere apprezzato, questo è sorprendente. Più di gran parte delle nazioni dell’Europa Occidentale, l’Italia è stata a lungo tormentata dalla corruzione e da un sistema che assegnava un peso politico sproporzionato a piccoli partiti. Il predecessore di Berlusconi, Romano Prodi, fu ostacolato dalla piccola maggioranza di centro-sinistra al Senato e dai 9 partiti di coalizione. Ma Berlusconi, il 72enne magnate dei media, intelligentemente ha sfruttato la legge elettorale del 2005 che eliminava i piccoli partiti per ottenere una sorprendente valanga di voti per il quale l’opposizione sta ancora cercando di riprendersi.
Il suo partito di centro-destra ora ha 174 seggi al Senato (contro i 132 di sinistra) e mentre gode di una sorte di luna di miele con l’elettorato, ha sprecato poco tempo per consolidare la sua autorità. Uno dei suoi primi provvedimenti: far accettare una legge che assegna alle prime quattro cariche istituzionali, incluso il Primo Ministro, l’immunità dall’azione giudiziaria mentre è in carica.
La legge è passata con una maggioranza schiacciante lo scorso mese e ha messo fine ai procedimenti penali in corso contro Berlusconi (lui e i suoi sostenitori hanno detto che si trattava di un’operazione politica).
Che in questa nuova legge ci fosse un possibile conflitto di interesse non è passato inosservato ma gli italiani si sentono troppo poveri per dargli maggiore attenzione. Dopo 10 anni di crescita economica vicina allo zero (la Bank of America prevede una crescita dello 0,5% quest’anno), loro hanno richiesto sicurezza, non solo finanziaria. E Berlusconi la sta consegnando con una competenza da mano di ferro in guanto di velluto. Emblematica è stata la sua abilità nel pulire Napoli, sepolta da mesi sotto l’immondizia, in parte perché le comunità circostanti non permettevano semplicemente al governo di gestire le discariche di rifiuti. Berlusconi ha tenuto a Napoli il Consiglio dei Ministri, dove promise che avrebbe fatto il possibile fino a quando l’immondizia non sarebbe sparita, e ha nominato uno “zar dell’immondizia” per risolvere il problema. A Luglio il Parlamento ha approvato il piano di Berlusconi per aprire nuove discariche e inceneritori, e ha autorizzato i militari per proteggere temporaneamente le discariche dai residenti infuriati. I giorni successivi Berlusconi ha annunciato che 50 mila tonnellate di immondizia erano stati rimossi.
Con una simile risolutezza ha affrontato la percezione secondo cui la criminalità sia in aumento (malgrado i dati mostrino tutt’altra cosa) e che la colpa sia degli stranieri. A Luglio il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per combattere l’immigrazione clandestina e ha proposto una legge per prendere le impronte digitali a tutti i rom che vivano in Italia. Berlusconi ha ammorbidito il piano di fronte all’opposizione dei gruppi per i diritti umani e dell’Unione Europea. Ma in Agosto ha schierato centinaia di truppe per tutta l’Italia nel tentativo di essere più severo con l’immigrazione e la piccola criminalità.
Queste dure tattiche possono donare a Berlusconi la copertura per affrontare le questioni più profonde dell’Italia. Gli italiani ora pagano le tasse più alte dell’Europa Occidentale, e hanno i salari più bassi, che conducono alla diffusa evasione fiscale. Il debito pubblico rimane superiore al 100% del Pil; l’amministrazione costa dal 5 al 6% del Pil ogni anno, secondo la Bank of America.
Berlusconi ha promesso di ridurre le spese (in contrasto con il suo primo periodo), ma sarà più difficile mantenere la promessa di abbassare le tasse o stimolare la crescita. Berlusconi deve ancora capire la direzione. Lui piace agli italiani ora, ma ciò che vogliono veramente è la stabilità economica. Far sparire l’immondizia e perseguitare gli immigrati non basterà.
Oggi zio Silvio sta dando il meglio di sé.
Napoli. Silvio starebbe pensando ad un concorso per la città più pulita d'Europa. L'ambizione di Berlusconi è di fare di Napoli una città modello e, comunque, degna di partecipare al concorso fra le città più pulite del vecchio continente. (Ansa)
Berlusconi vorrebbe tornare il 23 agosto a Napoli. Ecco, io gli consiglierei di fare un giro per tutta la Campania. Non ha senso pulire il capoluogo di una regione e lasciare gran parte del restante territorio sommersa dall'immondizia. Chissà, poi, dove ha fatto spostare i cumuli di immondizia che riempivano Napoli, visto che non sono state aperte ancora discariche né inceneritori.
Olimpiadi. Silvio Berlusconi ha confermato che sarà Franco Frattini a rappresentare il governo italiano all'inaugurazione dei giochi olimpici di Pechino. "Mi hanno detto che in Cina fa caldissimo, più di 50 gradi e che c'è molta umidità. Io non andrò, ma sarò rappresentatissimo dal ministro degli Esteri". Il primo nemico dei capelli è l'umidità, si sa.
Alitalia. Saranno previsti 5000 esuberi. "C'è il piano, c'è la soluzione, ci sono i soldi, tanto che ho dovuto dire molti no. Certo, non si potranno tenere tutti i dipendenti, si cercherà un modo indolore per salvaguardare il maggior numero di persone, ma è chiaro che questa è l'unica operazione che si può fare". Certo, ma se questo squilibrato non avesse fatto saltare l'accordo con Air France, da 1000 a 3000 persone avrebbero continuato a lavorare. Della cordata italiana, ancora non si sa niente.
Gira voce che potrebbero essere pubblicate delle nuove intercettazioni di telefonate piccanti tra Silvio Berlusconi e un ex soubrette diventata poi ministro (secondo il Riformista). Il pensiero di tutti è caduto su Mara Carfagna. "Se non fossi sposato, la sposerei subito" disse Berlusconi su di lei, più di un anno fa. Tra allusioni allo scandalo americano Clinton-Lewinsky, tutti esprimono le proprie idee. Tra tutte, mi ha colpito quella di Gianfranco Rotondi: "...oggi la stessa cultura fustiga Berlusconi che parla disinvoltamente al telefono come parlano tutti gli italiani, con qualche battuta, con qualche allusione e perché no... dicendo ogni tanto anche una cosa piccante. Ma nessun italiano riserverà a queste cose più che un sorriso o una battutina, perché è una frivolezza in sé". Io non sorrido, né faccio battutine. Rido leggendo queste dichiarazioni. E diciamolo chiaramente: se la Carfagna è lì perché ha avuto un rapporto con Berlusconi sarebbe il culmine del delirio berlusconiano, il peggio che si potesse pensare. Considerando i 71 anni, si potrebbe perfezionare il titolo di Libero "Il guaio è la gnocca" in un molto più corretto "Il guaio è il viagra".
Berlusconi in conferenza stampa ha affermato che "il fango dei pettegolezzi non ha scalfito la fiducia degli italiani nel governo e nella sua attività", citando i suoi sondaggi che indicherebbero un aumento del consenso dello 0,3%. Premettendo che conosciamo i suoi sondaggi e la loro attendibilità, sorvoliamo anche sul fatto che avesse dovuto fare un sondaggio globale in poche ore, dato che le voci sulle nuove intercettazioni risalgono alla mattina di ieri.
Infine Silvio ridimensiona la sua promessa per l'emergenza rifiuti. Non più 30 giorni per risolverla completamente, ma 15. Altro che Superman.
Entro luglio non ci saranno più rifiuti nelle strade della Campania, parola di Silvio Berlusconi. Se questa parola vale quanto quelle del 16 aprile, potremo vedere l'immondizia per le strade ancora per molti mesi. Per ora ci crediamo, in modo da dimenticare questa promessa tra un mese.
Intanto Napolitano scrive una lettera al vicepresidente del Csm, Mancino, in cui ricorda la distinzione dei ruoli e il rispetto reciproco tra le cariche istituzionali. I seguaci di Berlusconi sono contenti, perché dalle parole del Presidente della Repubblica, si comprende come il Csm possa dare solo opinioni, non può andare oltre. Credono che le parole del Csm di questi giorni siano state imposizioni, non opinioni. Completamente comprensibili, tra l'altro, dato lo sfacelo che conoscerà la giustizia con le nuove norme.
Antonio Di Pietro ha scritto una lettera a Veltroni, pubblicata nell'Unità di oggi. Tutti sperano che Uòlter si unisca alla protesta dell'IdV. Che conosca realmente la parola opposizione, insomma.
"Carissimo Walter,
è un momento cruciale per il nostro Paese, sono a rischio la democrazia e il futuro economico e sociale degli italiani. E proprio per questo, tutta l'opposizione deve essere unita e bloccare la deriva di chi abusa del proprio ruolo al fine di tutelare solo gli interessi personali.
La democrazia non si baratta ma si difende in ogni sede e con tutte le energie. Questo non è il momento di soffermarsi a riflettere, né di rimandare a tempi che verranno. E' il momento di chiamare a raccolta i cittadini, di scendere in piazza, perché domani sarà sempre troppo tardi. Non possiamo attendere inermi che i provvedimenti 'salvapremier' e tutte le disposizioni vergogna divengano legge, pur essendo l'unico esito possibile, a fronte dei numeri schiaccianti che questa maggioranza ha in Parlamento. Per questo bisogna assumersi la responsabilità, dare la parola ai cittadini e spiegare loro quello che sta accadendo.
L'8 luglio l'Italia dei Valori sarà a piazza Navona per manifestare e sarà senza bandiere, insieme a tante altre forze politiche, associazioni, comitati e liberi cittadini. Siamo stati chiamati ed abbiamo risposto. E chiediamo anche al Pd di esserci, di partecipare e di non alzare steccati. La difesa della libertà e della democrazia non ha colore, né bandiere, ha solo la forza delle idee e il coraggio di non tirarsi indietro. Il Paese ha bisogno di un'opposizione unita, coesa e senza nessuno che rivendichi una sterile primogenitura.
Anche per questo l'Italia dei Valori sarà con il Pd in piazza in autunno, per denunciare l'emergenza sociale, democratica ed economica, affiancandolo in quella azione di protesta e di proposta al Paese. Il progetto del Pd di un'alternativa forte e credibile a un governo che sta portando l'Italia al collasso, ha avuto già la nostra adesione.
Antonio Di Pietro"
Che fine hanno fatto le pensioni? Che fine hanno fatto i salari? Che fine hanno fatto i morti sul lavoro? Che fine ha fatto l'emergenza rifiuti?
Per quanto riguarda i primi tre, non è stata pronunciata una sola parola dal nuovo premier. Per l'emergenza rifiuti, il 16 aprile Berlusconi diceva: "Risolverò l'emergenza rifiuti in due mesi". A voi le conclusioni. La realtà è ovvia: deve prima risolvere i suoi, di problemi, poi forse passerà a quelli degli italiani. Se avrà tempo, e voglia. Dopo il tentativo di salvare Rete 4 e la creazione della celebre norma salva-premier, che il Csm boccerà, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Lodo Schifani bis che esonera per tutta la durata dell'incarico le prime quattro cariche dello Stato "da tutti i reati extrafunzionali, non commessi cioè nell'esercizio delle loro funzioni". Secondo il Ministro della giustizia, Angelino Zerbino Alfano, "le alte cariche dello Stato devono poter svolgere serenamente il loro lavoro". Anche se un premier corrompe i giudici o se propone una parte in una fiction alla moglie di un senatore del centrosinistra, in modo da spingerlo a far cadere il governo Prodi. Ah già, dimenticavo che le intercettazioni non si potranno più usare, né pubblicare. Ecco cosa intendeva per sicurezza: nascondere la verità ai cittadini. È bello vivere all'oscuro da tutto.
È in corso un'inchiesta da parte del pm Stefania Buda con l'obiettivo di dimostrare le gravi conseguenze dello sversamento dei rifiuti nella discarica di Pianura. Almeno sessanta persone che abitano intorno alla discarica di Pianura hanno contratto il linfoma di Hodgkin e, secondo l'epidemiologo consulente della Procura, è verosimile che questo sia accaduto a causa dei veleni sversati per anni nell'impianto. Molte volte abbiamo visto cittadini di Pianura lamentarsi per le possibili conseguenze sulla salute della presenza della discarica, e ora sembra ci siano le prove. E i cittadini di Chiaiano, allora, cosa dovrebbero pensare? Vedendo l'inefficienza della politica locale, ma anche nazionale, vedendo le centinaia di segnalazioni di tumori in prossimità delle discariche, vedendo la camorra costantemente intoccabile, potrebbero mai fidarsi di una discarica a pochi passi dalle loro abitazioni?
Questa notte a Palermo sono stati segnalati 18 roghi ai vigili del fuoco. Sono stati incendiati cassonetti e cumuli di immondizia per le strade. Da giorni il ritiro dell'immondizia non avviene con regolarità, e già domenica scorsa erano stati provocati 30 incendi. La situazione è questa: la discarica di Bellolampo è sotto sequestro (per la mancanza dell´autorizzazione integrata del ministero dell´Ambiente), e le altre 20 discariche sono sature e non possono accogliere le mille tonnellate giornaliere che produce la città. I mezzi dell'Amia, l'azienda che gestisce e mantiene il servizio di igiene della città, sono stati quindi fermi e carichi di rifiuti. L'Amia ha poi sospeso il servizio di raccolta rifiuti e mille tonnellate di rifiuti sono stati scaricati nei cassonetti di tutte le città. Assisteremo ad una nuova emergenza rifiuti? Scopriremo una nuova Impregilo (considerando che l'Amia è sull'orlo del crac finanziario, con un buco di bilancio di 95 milioni di euro)?
Silvio Berlusconi ha parlato al convegno di Confindustria a Santa Margherita Ligure. La sua prima preoccupazione è stata quella del suo alto gradimento: "Non riesco a entrare in un negozio perché tutti vogliono abbracciarmi". Poverino.