

C'è una candidatura nel Partito Democratico che è rimasta nascosta, nel più totale silenzio, ma che mi rende veramente felice e che mi spinge anche a fare i complimenti al Pd. Sto parlando di Rosaria Capacchione, giornalista de Il Mattino, ora candidata nella circoscrizione del Sud per le europee. Rosaria Capacchione è autrice del libro "L'Oro della Camorra, come i boss casalesi sono diventati ricchi e potenti manager che influenzano e controllano l’economia di tutta la Penisola, da Casal di Principe al centro di Milano" e basta leggere il titolo per rendersi conto della "scomodità" di questo testo e della sua pericolosità per una giornalista che vive e lavora a Napoli. Ma Rosaria Capacchione è anche quella giornalista minacciata durante il processo Spartacus, il più importante sulla camorra, dai due boss mafiosi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, attraverso i loro legali. Con lei Roberto Saviano e dal pm Raffaele Cantone: tutti accusati dai boss di influenzare la Corte d'Appello.
Ora Rosaria Capacchione, come il più noto Roberto Saviano, vive sotto scorta, ha paura per la sua famiglia, ma continua per la sua strada: "Io non morirò quando mi uccideranno i camorristi, ma se smetterò di avere la curiosità nel mestiere. E la voglia di scoprire la verità".
19 Maggio, comunicato Agcom: "Considerato che i dati di monitoraggio dell’Autorità relativi al “Tg4” mostrano uno accentuato squilibrio nella presenza delle forze politiche, in particolare nel rapporto tra le due forze politiche maggiori e fra queste e le liste di nuova formazione, che hanno avuto sinora una presenza irrilevante nei notiziari e nei programmi di informazione, ed, inoltre, una marcata sovraesposizione del Governo, (...) ordina alla società R.T.I. Reti Televisive Italiane S.p.A., esercente l’emittente televisiva in ambito nazionale “Rete 4”, con sede in Roma, Largo del Nazareno n. 8, di provvedere nelle edizioni del notiziario TG4 all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale, evitando, altresì, la sovraesposizione del Governo, nel rispetto di quanto previsto dalle norme legislative e regolamentari richiamate nelle premesse della presente delibera."
22 Maggio, comunicato Agcom: "La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, alla luce dei dati sul monitoraggio dell’ultimo periodo, perdurando uno squilibrio informativo tra tutte le liste che si sono presentate alle elezioni e una sovraesposizione del Governo, ha adottato un atto di diffida generale nei confronti di tutte le emittenti affinché procedano all’immediato riequilibrio.
Inoltre, ha esaminato gli esposti pervenuti dalle liste Pannella, Italia dei Valori-Di Pietro, La Destra–MPA, Sinistra e Libertà, Partito comunista dei lavoratori, ordinando specifici riequilibri laddove necessario .
È stata comminata, a maggioranza, all’emittente Rete 4, una sanzione di 180 mila euro per l’inosservanza dell’ordine di riequilibrio impartito dall’Agcom il 14 maggio scorso."
Alle elezioni europee troverete come candidato capolista nel nord-ovest per l'Udc Magdi Allam. Quel fondamentalista cristiano che ha ricevuto battesimo, cresima e compagnia bella proprio dal Papa, durante la Veglia pasquale, in diretta tv. Con la conversione ha preso il nome di Cristiano: ora si chiama Magdi Cristiano Allam. Genialmente patetico.
Il 30 novembre scorso ha annunciato la nascita del suo partito Protagonisti per l'Europa Cristiana, esclamando ad un giornalista: "L'Europa è cristiana!". Purtroppo per lui, a marzo il partito contava 500 miseri iscritti, e così ce lo ritroveremo con l'Udc alle elezioni di giugno.
Parte anche la campagna elettorale, e in una nota il Cristiano ha lanciato questi messaggi: "islamicamente scorretto", "il coraggio di essere se stessi", "sì alle radici giudaico-cristiane, non siamo una terra di conquista". Questi sono i temi base della sua candidatura. Ecco come essere cattolicamente cretini.
