Inchieste

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lunedì, 23 novembre 2009

Medico in famiglia

Silvio Berlusconi ha intenzione di presentare un certo Bernardo Misaggi alla presidenza della Regione Calabria. Misaggi è il pri­mario di chirurgia all'istituto Pini di Milano e lo straordinario merito politico che ora gli permette di aspirare alla carica di governatore è semplicemente quello di aver avuto in cura la madre del premier, Rosa. Il suo nome scavalcherebbe quindi quello di Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, fino a ieri certo della candidatura.
Non ci sorprende, in fondo in Puglia Silvio era riuscito a far presentare in una lista collegata al Pdl Patrizia D'Addario, la escort del lettone di Putin a Villa Certosa. Si fa tutto in famiglia.
postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (2)
categorie: politica, elezioni, berlusconi
sabato, 21 novembre 2009

L'intelligenza formale di Gasparri

Maurizio Gasparri, leggete con attenzione: "Il punto di partenza resta l'elezione diretta dei massimi vertici istituzionali. Meglio sarebbe una vera e propria Repubblica presidenziale in cui i cittadini potessero scegliere un Presidente della Repubblica dotato di effettivi poteri. L'ipotesi minimale è quella dell'elezione diretta del Capo del Governo.
Gli italiani già vivono questa realtà nella Costituzione materiale, votando nella consapevolezza che la loro indicazione sarà decisiva per designare chi dovrà guidare l'esecutivo. La Costituzione formale è in grave ritardo. Accanto al federalismo, alla giustizia, alla riduzione del numero dei parlamentari, alla revisione del bicameralismo, l'elezione diretta di chi ci deve governare è il primo punto da cui partire"
.
Questa dichiarazione mostra l'ignoranza abissale di Gasparri e anche la sua deficienza.
Poiché la "Costituzione materiale", cioè la modalità reale dell'esercizio politico dei cittadini, è diversa dalla "Costituzione formale", cioè cosa è scritto nella Costituzione, si cambia la Costituzione formale, vista come qualcosa di apparente, di non-reale. Anzi, per Gasparri è anche "in grave ritardo", come se l'anomalia fosse proprio la Costituzione, e non una legge elettorale che ha asportato ai cittadini il diritto fondamentale di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Una legge elettorale che induce i cittadini all'idea di poter scegliere il proprio capo del governo, nonostante la sua elezione venga solo dopo quella delle due camere, e in virtù della fiducia di quest'ultime. Ma questo lo dice soltanto la Costituzione formale...
In poche parole: il nuovo è rappresentato dall'attuale legge elettorale, il vecchio è la Costituzione formale.
E cioè: la Costituzione deve adattarsi ad una legge definita da tutti una porcata.
Di cambiare legge elettorale e restituire dignità al popolo non se ne parla proprio.

postato da: ermes91 alle ore 13:57 | link | commenti (5)
categorie: politica, elezioni, politici, costituzione, berlusconi
mercoledì, 10 giugno 2009

Test

postato da: ermes91 alle ore 19:56 | link | commenti (2)
categorie: politica, elezioni, informazione, berlusconi
mercoledì, 10 giugno 2009

Considerazioni europee/2

Dunque, parliamo di preferenze.
Berlusconi è stato sì il più votato, ma ha ottenuto il suo minimo storico scendendo ad un rapporto sui voti di partito del 25,05%, contro i precedenti 29,68% (1994), 37,7% (1999) e 34,5% (2004).
La notizia, se vogliamo fingere stupore, è il ritorno di Clemente Mastella, che come previsto ha ricevuto indietro il favore che aveva fatto a Silvio facendo cadere il Governo Prodi. Mastellone da Ceppaloni andrà al Parlamento Europeo.
Nel Partito Democratico spicca il grandissimo successo di Debora Serracchiani. Sconosciuta fino a qualche mese fa, e passata alla ribalta con il discorso all'assemblea dei circoli del partito, la Serracchiani ha stravinto in Friuli Venezia Giulia, staccando il Papi Berlusconi di 9mila voti. Appena gli elettori hanno la possibilità di contribuire al cambiamento del partito, votano in massa, e i risultati si vedono. Io la nominerei direttamente segretaria del partito alle prossime primarie del Pd.
Nell'Italia dei Valori Luigi De Magistris prende più voti di Antonio Di Pietro e ora andrà al Parlamento Europeo a sorvegliare il cammino oscuro dei fondi europei. Bene, molto bene, come la decisione di Di Pietro di eliminare il suo nome dal simbolo del partito. Menomale, anche perchè il suo nome era più grande del nome del partito.
Nell'Udc viene eletto al Parlamento Europeo Magdi Cristiano Allam, o meglio Magdi Anti-Islamico Allam, che andrà a rivendicare le radici cristiane dell'Europa eccetera eccetera, viene eletto anche l'81enne Ciriaco De Mita, ma per fortuna non ci presenteremo con Emanuele Filiberto. Concediamogli altre 5 edizioni di Ballando con le stelle e poi sarà pronto per raccogliere i voti necessari.
E i comunisti? Zero. Non superano lo sbarramento, e Ferrero commenta ironicamente: "C'è stata una scissione di troppo". Ma dall'altra parte, Nichi vendola va avanti per la sua strada. Anzi, il buon Claudio Fava dichiara:
"Sopra il 3% è un grande risultato. Anzi un risultato straordinario". Spero sia stato il caldo.
postato da: ermes91 alle ore 12:25 | link | commenti (18)
categorie: politica, satira, elezioni, politici, berlusconi, di pietro, pd , pdl
martedì, 09 giugno 2009

Usiamo i numeri

Ora mi concentrerò sul numero di voti e non sulle percentuali.

Vorrei fari notare che un anno fa la Lega ha preso 3.024.522 voti, mentre a queste elezioni 3.126.915. Insomma, 100mila voti in più: il boom non c'è stato.

Decisamente meglio ha fatto l’Idv che è passato da 1.593.675 di voti a 2.452.569.

Male il Pd, che passa da 12.092.998 voti a 8.007.854, cioè perde 4 milioni di voti. Ma forse ci si aspettava un crollo totale, che non c'è stato.

Il Pdl passa da 13.628.865 voti a 10.807.327, cioè quasi 3 milioni di voti in meno.
Ci sono diversi scettici, per cui facciamo qualche conto, per includere anche l’astensionismo.

Votanti 2008: 37936692,43 (80,5%)
Pdl = 13.628.865 voti (37,4%)


Votanti 2009: 32.747.722 (65,05 %)

Vediamo quanti voti avrebbe dovuto prendere il Pdl, contando l'astensionismo:
13.628.865: 37.936.692,43 = x: 32.747.722

In teoria avrebbe dovuto prendere x=11.764.712
Invece il Pdl ha preso 10.807.327


Risultato= -957385 voti
Un milione di voti in meno. E 8% in meno di quello che avrebbe dovuto prendere.
postato da: ermes91 alle ore 12:41 | link | commenti (31)
categorie: politica, elezioni, berlusconi, lega, di pietro, pd , pdl
lunedì, 08 giugno 2009

Considerazioni europee

Considerazioni post-elezioni europee

Berlusconi deve stare attento:

-Perché il Pdl ha raccolto il 35,3% dei voti, contro il 37,4% di solo un anno fa.

-Perché il Pdl puntava a raggiungere quota 40-45% e diventare il gruppo più importante nel Partito Popolare Europeo, e invece ha preso il 35,3%.

-Perché la Lega è cresciuta molto e ha raggiunto il 10,2% e inizierà a chiedere nomine di primo ordine nelle regioni del nord per mantenere l'alleanza.

-Perché l'Idv è passato dal 4,4% di un anno fa al 8%, ha dimostrato di saper tradurre le idee di molti italiani e indica certamente la strada da seguire al Pd.

-Il Pd ha dimostrato di non essere morto, raggiungendo il 26,1% contro i sondaggi di Berlusconi che lo davano al 22%.

-L'Udc è passato dal 5,6% di un anno fa al 6,5%, e potrei scommetterci che ci sono diversi voti cattolici provenienti dal Pdl.

Intanto i comunisti, come previsto, non raggiungono il 4% con i due partiti. Se continueranno a correre divisi, a scannarsi e a rifiutare un cambiamento generale, ne prenderanno di calci sui denti nei prossimi anni...
postato da: ermes91 alle ore 12:59 | link | commenti (37)
categorie: politica, elezioni, berlusconi, lega, cattolici, udc , di pietro, pd , pdl
domenica, 07 giugno 2009

Si vota



Bene, si vota. Io voterò la Lista Anticapitalista, la lista che include Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Socialismo 2000. Pare molto probabile che questa lista, come l'altra della Sinistra e Libertà, raggiungerà il 3,9% (essendo ottimisti) e se lo prenderà nel didietro. Poi forse inizieranno a riflettere lì, a sinistra: meglio creare un partito comunista ogni 6 mesi, o dar vita a un vero partito di sinistra e prendere questi benedetti voti? Fate voi.
Comunque voterò Lista Anticapitalista, e scriverò il nome di Vittorio Agnoletto, di cui ho una buona impressione da anni.
Non voterò Italia dei Valori: supererà abbondantemente lo sbarramento del 4%, e i rappresentanti andranno a finire nel gruppo liberale, che di stupidate ne ha fatte nel Parlamento Europeo, come votare la direttiva Bolkestein che privatizzerà tutto il privatizzabile, la direttiva sull'orario di lavoro che consente di lavorare fino a 65 ore settimanali, e l'ampliamento del periodo di detenzione dei migranti nei Cpt e nei Cei fino a 18 mesi.
Non voterò Pd: aspetterò le primarie di ottobre per farmi un'idea. Franceschini in poco meno di 4 mesi ha fatto più di Veltroni in un anno e mezzo. Ma ad ottobre si dovrà veramente cambiare questo partito e dare finalmente un orientamento di sinistra. E molti dovranno lasciare le poltrone.
Non voterò Sinistra e Libertà: per quanto i cinque partiti che ne fanno parte necessitino di superare lo sbarramento non concordo con la candidatura di Nichi Vendola, incompatibile con la carica di europarlamentare perché governatore della Puglia. E non mi piacciono neanche alcuni tipi, in primis nel Partito Socialista, come De Michelis, Craxi e Mauro Del Bue.
Cos'altro da dire?
Speriamo sia indolore.
postato da: ermes91 alle ore 12:42 | link | commenti (28)
categorie: politica, elezioni, comunisti, pd
sabato, 06 giugno 2009

Spot elettorale

Messaggio elettorale autofinanziato.


Marcello Dell'Utri, fondatore con Berlusconi di Forza Italia, ora Popolo delle Libertà.

Mafia, boss intercettati: «Non fare mai
il nome di Marcello Dell'Utri»

Il dialogo tra Letterio Ruvolo e Antonino Caruso, indicati come componenti della famiglia mafiosa dell'Arenella


PALERMO (4 giugno) - «Non nominare mai il nome di Marcello Dell'Utri». Così Letterio Ruvolo in una conversazione intercettata del 4 novembre 2007 impartisce a Antonino Caruso quello che la magistratura ha definito «un ordine assoluto e perentorio». Entrambi sono indicati come componenti della famiglia mafiosa dell'Arenella, arrestati nell'operazione Eos. I due stavano parlando di interessi economici e politici.
(Il Messaggero)
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categorie: politica, mafia, elezioni, berlusconi, pdl
giovedì, 04 giugno 2009

Rosaria Capacchione

C'è una candidatura nel Partito Democratico che è rimasta nascosta, nel più totale silenzio, ma che mi rende veramente felice e che mi spinge anche a fare i complimenti al Pd. Sto parlando di Rosaria Capacchione, giornalista de Il Mattino, ora candidata nella circoscrizione del Sud per le europee. Rosaria Capacchione è autrice del libro "L'Oro della Camorra, come i boss casalesi sono diventati ricchi e potenti manager che influenzano e controllano l’economia di tutta la Penisola, da Casal di Principe al centro di Milano" e basta leggere il titolo per rendersi conto della "scomodità" di questo testo e della sua pericolosità per una giornalista che vive e lavora a Napoli. Ma Rosaria Capacchione è anche quella giornalista minacciata durante il processo Spartacus, il più importante sulla camorra, dai due boss mafiosi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, attraverso i loro legali. Con lei Roberto Saviano e dal pm Raffaele Cantone: tutti accusati dai boss di influenzare la Corte d'Appello.
Ora Rosaria Capacchione, come il più noto Roberto Saviano, vive sotto scorta, ha paura per la sua famiglia, ma continua per la sua strada: "Io non morirò quando mi uccideranno i camorristi, ma se smetterò di avere la curiosità nel mestiere. E la voglia di scoprire la verità".

postato da: ermes91 alle ore 14:03 | link | commenti (11)
categorie: politica, mafia, giustizia, elezioni, informazione, pd
martedì, 02 giugno 2009

Il prete fascista

C'è un prete lefevbriano italiano che saluta e benedice i cortei neofascisti con il saluto romano (video). Questo prete si chiama Giulio Tam, ed è candidato come sindaco di Bologna alle amministrative di giugno con Forza Nuova, il partito neofascista. Conoscendo la situazione non è difficile sapere che tipo è questo Giulio Tam. C'è anche un video su internet, diviso in 3 parti, che invito a vedere solo se si è a stomaco vuoto (prima parte).
Il prete parte dall' "invasione religiosa islamica, la lotta più dura che l'Italia deve affrontare". Poi passa all'immigrazione: dopo gli islamici bisogna fermare anche gli africani, altrimenti si fa la fine di Marsiglia. Subito dopo si scaglia contro le autorità religiose che chiedono scusa per le crociate "predicate dai santi e dai Papi". Tocca ovviamente anche alle questioni pro-vita: divorzio, aborto con il "fiume di sangue che esce dagli ospedali dove vengono assassinati i bambini", e omosessualità. Questo ultimo tema molto trattato dal prete neofascista: no alle adozioni per coppie di omosessuali, perché "come dice Cristo, a chi scandalizza uno di questi piccoli mettetegli una pietra al collo e buttatelo nel mare". Anche perché l'Italia è cattolica, e "non c'è Paese senza Chiesa".
Se volete salvare l'Italia, l'Europa, l'universo, la galassia da questa invasione islamica, votate Forza Nuova.
E via con l'inno d'Italia.
postato da: ermes91 alle ore 11:01 | link | commenti (8)
categorie: politica, elezioni, fascismo
domenica, 24 maggio 2009

L'Agcom multa Rete4 e diffida tutte le emittenti

19 Maggio, comunicato Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: "Rilevato che i dati del monitoraggio a disposizione dell’Autorità, forniti dall’ISIMM Ricerche, relativi al periodo dal 29 aprile all’8 maggio 2009, relativi alle testate giornalistiche delle emittenti nazionali pubbliche e private mostrano uno squilibrio nella presenza delle forze politiche, in particolare nel rapporto tra le forze politiche maggiori e le liste di nuova formazione, che hanno avuto sinora una presenza irrilevante nei notiziari e nei programmi di informazione, ed, inoltre, una sovraesposizione del Governo,
(...)
Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private sono richiamate ad attuare l’immediato riequilibrio dell’informazione, assicurando la presenza equilibrata di tutte le liste concorrenti ed evitando la sovraesposizione del Governo, nel rispetto di quanto previsto dalle norme legislative e regolamentari richiamate nelle premesse della presente delibera."

19 Maggio, comunicato Agcom: "Considerato che i dati di monitoraggio dell’Autorità relativi al “Tg4” mostrano uno accentuato squilibrio nella presenza delle forze politiche, in particolare nel rapporto tra le due forze politiche maggiori e fra queste e le liste di nuova formazione, che hanno avuto sinora una presenza irrilevante nei notiziari e nei programmi di informazione, ed, inoltre, una marcata sovraesposizione del Governo, (...) ordina alla società R.T.I. Reti Televisive Italiane S.p.A., esercente l’emittente televisiva in ambito nazionale “Rete 4”, con sede in Roma, Largo del Nazareno n. 8, di provvedere nelle edizioni del notiziario TG4 all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale, evitando, altresì, la sovraesposizione del Governo, nel rispetto di quanto previsto dalle norme legislative e regolamentari richiamate nelle premesse della presente delibera."

 

22 Maggio, comunicato Agcom: "La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, alla luce dei dati sul monitoraggio dell’ultimo periodo, perdurando uno squilibrio informativo tra tutte le liste che si sono presentate alle elezioni e una sovraesposizione del Governo, ha adottato un atto di diffida generale nei confronti di tutte le emittenti affinché procedano all’immediato riequilibrio.

Inoltre, ha esaminato gli esposti pervenuti dalle liste Pannella, Italia dei Valori-Di Pietro, La Destra–MPA, Sinistra e Libertà, Partito comunista dei lavoratori, ordinando specifici riequilibri laddove necessario .

È stata comminata, a maggioranza, all’emittente Rete 4, una sanzione di 180 mila euro per l’inosservanza dell’ordine di riequilibrio impartito dall’Agcom il 14 maggio scorso."

postato da: ermes91 alle ore 10:57 | link | commenti (9)
categorie: politica, elezioni, informazione, berlusconi, tv
giovedì, 30 aprile 2009

Magdi Allam alle europee...

Alle elezioni europee troverete come candidato capolista nel nord-ovest per l'Udc Magdi Allam. Quel fondamentalista cristiano che ha ricevuto battesimo, cresima e compagnia bella proprio dal Papa, durante la Veglia pasquale, in diretta tv. Con la conversione ha preso il nome di Cristiano: ora si chiama Magdi Cristiano Allam. Genialmente patetico.
Il 30 novembre scorso ha annunciato la nascita del suo partito Protagonisti per l'Europa Cristiana, esclamando ad un giornalista: "L'Europa è cristiana!". Purtroppo per lui, a marzo il partito contava 500 miseri iscritti, e così ce lo ritroveremo con l'Udc alle elezioni di giugno.
Parte anche la campagna elettorale, e in una nota il Cristiano ha lanciato questi messaggi: "islamicamente scorretto", "il coraggio di essere se stessi", "sì alle radici giudaico-cristiane, non siamo una terra di conquista". Questi sono i temi base della sua candidatura. Ecco come essere cattolicamente cretini.

postato da: ermes91 alle ore 14:16 | link | commenti (43)
categorie: politica, chiesa, elezioni, politici, cattolici, udc
mercoledì, 29 aprile 2009

Non facciamoci fregare

Aprite un qualsiasi sito di informazione. Come prima notizia troverete sempre lo scontro tra Silvio e la moglie Veronica Lario. Per la Lario "le veline sono ciarpame senza pudore per il potere" e riferendosi alla presenza del premier al compleanno di una 18enne, si è detta sorpresa perché "non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato". Dall'altra parte Silvio risponde criticando la stampa che manipola e l'informazione di sinistra (qualcuno mi dica dove sia e poi mi faccia un fischio).
Ora, a dirla tutta, dei vostri scleri post divorzio (ufficioso) non ce ne può fregar di meno. Basta parlarvi tramite lettere sui giornali o comunicati Ansa. Datevi appuntamento un pomeriggio e fatela finita una volta per tutte, fate un duello, ma non rompeteci più i coglioni con queste mosse elettorali. Non cadiamo nel tranello: "la Lario ha ragione", "no, è Berlusconi che ha ragione". Non facciamoci infinocchiare. Si tratta di campagna elettorale. L'importante è che si parli di lui.
E di quella cretinetta che compie 18 anni, che chiama Silvio "papi" e che dice di voler entrare in politica, noi ce ne sbattiamo altamente le palle.
Pacatamente e serenamente.
postato da: ermes91 alle ore 14:01 | link | commenti (18)
categorie: politica, elezioni, berlusconi
domenica, 26 aprile 2009

Elezioni in Sud Africa


Seggio elettorale delle recenti elezioni in Sud Africa (Johannesburg)

Se facessero vedere questa immagine nei tg, forse capiremmo qualcosa. Forse.
postato da: ermes91 alle ore 11:02 | link | commenti (4)
categorie: politica, elezioni
mercoledì, 22 aprile 2009

Liberazione



Berlusconi alla festa della Liberazione, perché ad appropriarsene non "deve essere soltanto una parte politica". Che diavolo significa?
Significa una sola cosa: campagna elettorale.
postato da: ermes91 alle ore 13:52 | link | commenti (12)
categorie: politica, elezioni, berlusconi, fascismo