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martedì, 21 aprile 2009

Umanità

C'è un video che lascia semplicemente senza parole. Paolo Ravasin, 49 anni, da 10 malato di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una degenerazione progressiva del sistema nervoso che colpisce i muscoli del corpo, ha lasciato un videomessaggio per il Presidente della Repubblica e ai presidenti delle Camere.
"Volete sottrarmi l'unica libertà che mi è rimasta: quella di poter decidere sulla mia morte. Avete approvato un decreto che rende carta straccia la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e idratazione forzata" dice con una voce evidentemente affaticata.
Si riferisce al video in cui lesse il suo testamento biologico (qui trovate il video), inutile quando il disegno di legge sul biotestamento verrà approvato anche alla Camera .
"Il mio grido non è di disperazione ma carico di speranza umana e civile. Ho affidato ad un video la mia volontà affinché fosse considerata insuperabile. Ho stabilito la soglia oltre la quale la mia vita non debba essere portata avanti a tutti i costi. La Costituzione impedisce di sottoporre chiunque a un trattamento sanitario contro la sua volontà. Ognuno di noi, alla fine dei suoi giorni, è di fronte alla morte, ma lo Stato e la Chiesa hanno preteso di sostituirsi a Dio" dice Ravasin.
E conclude con le parole di Welby: "Io credo che si possa per ragioni di fede o di potere giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa giocare con la vita e il dolore altrui".
Umanità, ci vuole soltanto umanità.

Per vedere il videomessaggio di Paolo Ravasin clicca qui.
postato da: ermes91 alle ore 13:58 | link | commenti (3)
categorie: politica, costituzione, eutanasia
mercoledì, 01 aprile 2009

Bocciata la legge 40



Corte Costituzionale: parziale illeggittimità della legge 40 sulla fecondazione assistita.
Bocciato il limite dei tre embrioni

Un altro importante traguardo per il nostro laico Paese.
postato da: ermes91 alle ore 19:03 | link | commenti (8)
categorie: politica, costituzione
mercoledì, 25 marzo 2009

Testamento biologico incostituzionale

In Senato si sta discutendo del testo sul testamento biologico.
Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, "in condizione estrema di fine vita", possa esprimersi sull'idratazione e l'alimentazione artificiale. Resta nel testo sul testamento biologico, l'obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita.
Questo disegno di legge è semplicemente incostituzionale. Lo dice la Costituzione che io posso rifiutare un trattamento sanitario. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana (art. 32).
Stanno abbattendo la Costituzione e con essa un importante principio di libertà.
Vanno fermati, subito.

 
postato da: ermes91 alle ore 13:53 | link | commenti (10)
categorie: politica, costituzione, berlusconi, eutanasia
venerdì, 13 febbraio 2009

Riepilogo

Oggi Infostrada si è svegliata con una luna più positiva e mi permette di usare internet, anche se sembra di fare una maratona con un passo ogni trenta minuti.
Comunque, riepiloghiamo le notizie di questi giorni.
Berlusconi ha prima affermato che la Costituzione è sovietica, poi ha smentito tutto ieri pomeriggio, come è solito fare. Colpa dei giornalisti, anche loro sovietici.
Gasparri segue l'insegnamento del padrone. Prima attacca Napolitano, poi come un ragazzino che ha appena fatto un danno chiede scusa. Chiede scusa se le sue parole possono essere state offensive.
La Romania e Famiglia Cristiana parlano di un'Italia razzista. Maroni risponde con un "zitti, brutti zingari" da una parte, e con una querela dall'altra (una delle due notizie è vera, scopritela).

I giornali continuano a scrivere articoli su Eluana, anche se il caso è chiuso, anche se ci siamo abbastanza rotti, e anche se una fottuta idea ce la siamo fatta, dopo tutti questi giorni (era inevitabile).
Cos'altro? Ah, si: Bonolis prenderà un milione di euro per condurre Sanremo. Gli operai che lavorano in Italia sono tutti fermi. Stanno contando le generazioni che ci vorrebbero per guadagnare quella cifra.
postato da: ermes91 alle ore 15:09 | link | commenti (2)
categorie: politica, informazione, razzismo, costituzione, berlusconi, eutanasia
giovedì, 07 agosto 2008

Nuova Costituzione della Repubblica Italiana

In anteprima mondiale presento il testo della Nuova Costituzione della Repubblica Italiana, che il nostro Presidente del Consiglio, si appresta ad introdurre.



PRINCIPI FONDAMENTALI

Art.1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sulle morti sul lavoro.

La sovranità appartiene al Presidente del Consiglio, che la esercita senza preoccuparsi delle forme e dei limiti della Costituzione.

Art.2
(art.3 della Vecchia Costituzione)

Tutti i cittadini, ad esclusione del Presidente del Consiglio, hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Tale compito non riguarda i cittadini immigrati.

Art.3
(art.4 della Vecchia Costituzione)

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, ma non si occupa di promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Art.4
 (art.7 della Vecchia Costituzione)

Lo Stato dipende dalla Chiesa cattolica.

Art. 5
(art. 10 della Vecchia Costituzione)

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati nazionali.
Allo straniero sarà impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.

Art.6
(art.11 della Vecchia Costituzione)

L'Italia non ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ma promuove azioni militari con lo scopo di “portare la pace” nei Paesi in difficoltà.


DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

Art.7
(art.21 della Vecchia Costituzione)

Il Presidente del Consiglio è l'unico soggetto ad aver diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa può e deve essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Art.8
 
(art.27 della Vecchia Costituzione)

La responsabilità penale è personale.

L'imputato non è mai considerato colpevole.

Non è ammessa la pena di morte.


RAPPORTI ETICO-SOCIALI

Art.9
(art.29 della Vecchia Costituzione)

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

La legge vieta il matrimonio tra omosessuali, i quali vengono considerati cittadini con inferiori diritti.

Art.10
(art.32 della Vecchia Costituzione)

Un cittadino può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario per disposizione di legge. La legge non permette pratiche sanitarie che possano portare alla morte del paziente. Non può essere applicata in nessun modo, l’eutanasia.


RAPPORTI ECONOMICI

Art.11
 
(art.36 della Vecchia Costituzione)

Il lavoratore non ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dal datore di lavoro.

Il datore può far cessare in qualsiasi momento e senza preavviso il contratto di lavoro.


RAPPORTI POLITICI

Art.12
(art.54 della Vecchia Costituzione)

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi, ad esclusione del Presidente del Consiglio.


LA MAGISTRATURA

Art.13
(art.101 della Vecchia Costituzione)

La giustizia è amministrata in nome del Presidente del Consiglio.

I giudici sono soggetti soltanto al Presidente del Consiglio.

Art.14
 (art.104 della Vecchia Costituzione)

La magistratura non costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Essa dipende esclusivamente dal Presidente del Consiglio, e rappresenta la metastasi della democrazia.

Art.15
(art.107 della Vecchia Costituzione)

I magistrati possono essere trasferiti. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Presidente del Consiglio, adottata per motivi personali e senza il loro consenso.


NORME SULLA GIURISDIZIONE

Art. 16
(art.112 della Vecchia Costituzione)

Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale, esclusivamente se essa non riguarda il Presidente del Consiglio.


LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI

Art.17
(art.114-133 della Vecchia Costituzione)

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni, dalla Padania e dallo Stato.

La Padania è un ente autonomo con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla propria Costituzione.

Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato.

Le organizzazioni criminali vengono considerate enti autonomi, partecipanti delle funzioni amministrative.


GARANZIE COSTITUZIONALI

Art.18
(art. 134-139 della Vecchia Costituzione)

La Corte Costituzionale giudica:
sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni.

La Corte Costituzione è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente del Consiglio, da un terzo dal Presidente della Camera e per un terzo dal Presidente del Senato.

La Corte Costituzionale non può intervenire senza il previo consenso del Presidente del Consiglio.

La forma repubblicana può essere oggetto di revisione costituzionale.


DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

La Costituzione, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica.

La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato, ad esclusione del Presidente del Consiglio.

Data a Roma, addì 7 agosto 2008.



DIFFONDI
postato da: ermes91 alle ore 14:41 | link | commenti (47)
categorie: politica, politici, costituzione
mercoledì, 06 agosto 2008

Precari e Costituzione

Ieri è stata definitivamente approvata dal Parlamento la manovra economica triennale da 36,2 miliardi di euro. Oltre ai vari tagli alla scuola pubblica (8 miliardi di euro), sanità e la tanto amata sicurezza (3,5 miliardi), resta in vita la norma anti-precari. I precari che hanno già presentato un ricorso per richiedere l'assunzione ai datori di lavoro non hanno più diritto all'assunzione, ma solo a un indennizzo economico pari a 2,5-6 mesi di stipendio. La norma è stata leggermente modificata, e riguarda ora solo i processi in corso. Volevano cancellare con un colpo di spugna i migliaia di precari. Usarli e gettarli via. Vogliono risolvere il precariato, eliminando direttamente i precari.
La norma mantiene la sua impronta incostituzionale e immorale. L'articolo 3 della nostra Costituzione va a farsi benedire. "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", ma non è così.
Come ha fatto notare il Servizio Studi di Montecitorio, si distingue "la disciplina applicabile ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione e quella applicabile alle analoghe violazioni commesse in data anteriore o successiva all'entrata in vigore di tale legge e che non siano oggetto dei predetti giudizi".
Abbiamo capito. La Costituzione non piace a questo Governo. Il prossimo passo sarà eliminarla.

postato da: ermes91 alle ore 12:20 | link | commenti (5)
categorie: politica, economia, costituzione, precari