Inchieste

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giovedì, 24 settembre 2009

Gli evasori ringraziano

Farete altri condoni fiscali? “Oggi non ci sono più le condizioni per farli. Non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato”. Molti avranno già capito chi è l’autore di queste frasi, visto che i condoni più ghiotti degli ultimi tempi sono opera sua. E’ Giulio Tremonti. Il nostro ministro dell’economia però deve aver cambiato idea, visto che lo scudo fiscale approvato dal senato altro non è che un regalo a tutti gli evasori che hanno esportato capitale chissà in quale paradiso fiscale. Cosa accadrà quindi? In soldoni, tra il 15 settembre e il 15 dicembre, dietro pagamento di un’aliquota equivalente al 5% del capitale emerso, l’evasore potrà godere di una protezione su processi e ipotetici accertamenti per reati tributari e societari, tra i quali anche il falso in bilancio. Già l’aliquota del 5% dovrebbe provocare nausea, ma il governo ha voluto esagerare con il falso in bilancio. Quindi se un evasore che ha capitali all’estero ha anche falsificato i propri bilanci aziendali(magari emettendo fatture false o facendo fuori documenti), per il fisco non c’è nessun problema. Traducendo in cifre, se il sig. evasore Rossi ha portato 1 milione di euro alle Cayman e, non contento, ha anche falsificato il proprio bilancio in qualche modo, potrà mettersi in regola pagando 50mila euro, a fronte dei 660mila euro divisi tra varie tasse che avrebbe pagato normalmente. Il tutto senza rischiare nulla, perché il fisco se ne frega della rendicontazione taroccata. Non ci si poteva aspettare altro, dobbiamo purtroppo ricordarci che siamo governati da un individuo che per decenni ha nascosto soldi al fisco.

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martedì, 19 maggio 2009

Il Santo Padre ha corrotto

La notizia è bomba. Sarebbe capace di stravolgere tutto il governo in un Paese normale. Addirittura il Tg1 l'ha data a metà del notiziario. Sono state depositate a Milano le 400 pagine delle motivazioni che hanno portato alla condanna dell'avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. "Egli ha certamente agito da falso testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data; dall'altro, ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico" si legge nella sentenza.
Silvio ha dichiarato che riferirà alle Camere. Prepariamoci ad uno storico discorso. Chissà quante volte citerà i comunisti, gli eversori, o le toghe rosse.

Il primo commento alla notizia è già arrivato tramite messaggio privato, e merita di essere pubblicato:
Ops! Pare che qualche maldestro giudice sia accidentalmente inciampato in uno degli avvocati corrotti dal Santo Padre...
E quell'ingrato non solo non ha nascosto tutto sotto il tappeto insieme al resto della polvere, senza dare troppo nell'occhio, ma ha anche avuto la superbia di condannare pubblicamente l' "incidente"! Il comunista!
Non c'è più morale...

(di TwiceSpades)

postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (44)
categorie: politica, giustizia, corruzione, informazione, berlusconi
lunedì, 20 aprile 2009

Rai, di tutto di più

C’è qualcosa di potenzialmente peggiore di un possibile Belpietro al Tg1? La risposta, come prevedibile, è sì.

Pochi sanno che dalla stagione 2009-2010 entreranno in vigore nuove clausole contrattuali per alcuni programmi, come Anno 0 e Report. Queste clausole prevedono la consegna al conduttore della responsabilità penale e civile sulle varie cause fatte al programma. Quindi, Santoro o la Gabanelli dovranno provvedere da sé a difendersi in tribunale, senza che mamma Rai faccia nulla. Nel caso di Report, ad esempio, le cause sono tante, fatte dai soggetti coinvolti che hanno tutto l'interesse a screditare il programma per distogliere l'attenzione dello spettatore sulle schifezze narrate. La Gabanelli quindi dovrà badare da sola a difendere un lavoro che porta avanti, cosa del tutto inedita nel panorama televisivo.

Allarghino la clausola anche per i direttori dei telegiornali Rai, che sparano cazzate su cazzate. Ah, dimenticavo: le loro cazzate servono solo per osannare chi è al potere, figurarsi se ci sarebbero cause. Complimenti alla nuova gestione Rai, dunque, che porta avanti l’ennesimo tentativo di zittire una delle poche trasmissioni che fanno vera informazione. Infine, vorrei proporvi questo filmatino, che dimostra chiaramente come l’informazione di stato non è un pericolo. L’abbiamo già.


mercoledì, 18 marzo 2009

Se lo Stato è magnanimo

Attualmente non c’è una nazione che possa considerarsi economicamente tranquilla. Si va dal Giappone, i cui dati macroeconomici sono terrificanti, ai paesi dell’est europeo che sono a rischio default vero e proprio. Chiunque, sempre se sano di mente, farebbe tutto per riuscire ad avere qualche soldo in più e, ovviamente, anche un Governo agirebbe in tal modo. In Italia no. Immaginate: ci sono 98 miliardi di euro di evasione fiscale, tra multe non pagate e imposte non riscosse, ma tutti se ne sbattono, o fanno finta. Cosa se ne fa l’Italia di quella miseria? Al massimo il buon Silvio B. li potrebbe mettere da parte per tutte le prossime manovre finanziarie del governo, roba da niente. Questa cifra, si badi bene, non è l’evasione totale italiana (stimata sui 300 e più miliardi di euro, sigh) ma è tutta attribuibile alle società concessionarie delle slot machine. La Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie di pagare qualche decina di miliardo di euro per il risarcimento del danno arrecato allo Stato ma, neanche a dirlo, tutto tace. E non solo adesso. Anche quando i due giornalisti che si sono interessati al caso, Marco Menduni e Ferruccio Sansa, chiesero informazioni a Visco, vice ministro dell’Economia del governo Prodi, non ci fu alcuna risposta.
Ma, in fondo, cosa ci frega? Godiamoci gli abbondanti 10 miliardi promessi da Silvio che graveranno tutti sul nostro già misero debito pubblico e rallegriamoci lucidando la nostra social card.

A quasi un anno dalla nascita di questo blog, si aggiunge un nuovo autore: Andrea. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda e l'età è la stessa. Vi piacerà. (Ermes)

domenica, 01 marzo 2009

Caso Mills: Silvio non parla



La domenica è tempo di riepilogo. Per sintetizzare la settimana basta solo ricordare la condanna inflitta a Mills di 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari e che riguarda anche il nostro Berlusconi. Qualcuno stenterà a crederci, ma è lui il corruttore. Non se lo aspettava nessuno, in fondo è così una brava persona.
Bando alle stupidate, ora ci ritroviamo con un premier ufficiosamente corruttore. In un altro Paese – che noia ripetere sempre questa formula – il premier si sarebbe messo a disposizione della giustizia, senza attaccare le solite toghe rosse o definire la magistratura metastasi della democrazia. Anzi, in realtà sarebbe ricoperto dalla vergogna, dopo una sentenza che lo riguarda indirettamente.
In un altro Paese – quanto sono ripetitivo – l'informazione avrebbe dedicato ampi spazi alla vicenda. Qui la notizia è durata il tempo di un'edizione del telegiornale. I giornali, come il Corriere della Sera, hanno pubblicato la notizia sulla 20esima pagina o giù di lì. I giornali stranieri ne hanno parlato più di noi.
Ma neanche Silvio ha parlato della vicenda. Da un certo punto di vista, forse è meglio così.
postato da: ermes91 alle ore 12:10 | link | commenti (8)
categorie: politica, giustizia, corruzione, informazione, berlusconi, giornali
lunedì, 22 dicembre 2008

Facciamo un lodo Mills

Silvio è molto pensieroso in questi giorni. Qualche giorno fa il pm Fabio De Pasquale ha chiesto la condanna a 4 anni e 8 mesi per David Mills, imputato di corruzione in atti giudiziari nel processo in cui la posizione di Silvio Berlusconi è stata separata, in attesa che la Corte Costituzionale decida sulla legittimità del lodo Alfano.
Per il pm "non fu una corruzione occasionale, Mills aveva un rapporto di sudditanza e dipendenza economica con Silvio Berlusconi e il suo gruppo. Ha preso tanti soldi per dire il falso nei processi a carico di Berlusconi".

Ops. Silvio e ora che facciamo? Diciamo che Mills si è autocorrotto? Oppure facciamo un lodo Mills? Si, si potrebbe fare...Poiché lavora per te non può essere processato. Che ne dici? Bella idea, no?
Tanto siamo tutti fessi. Dacci dentro.

postato da: ermes91 alle ore 14:10 | link | commenti (14)
categorie: politica, giustizia, corruzione, berlusconi
lunedì, 08 dicembre 2008

Di Pietro è un alieno

C'è un po' di confusione questi giorni. Tra procure che si sequestrano a vicenda e sindaci che si incatenano davanti alla sede de L'Espresso è riemersa la delicata questione morale. Leonardo Domenici, sindaco di Firenze, e Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, hanno amministratori implicati in diversi processi giudiziari. Anche il nome di Domenici, però, è uscito dall'inchiesta giudiziaria Fondiaria-Sai, che tratta di corruzione. I giornalisti de L'Espresso ne hanno parlato e per questo il sindaco di Firenze si è incatenato davanti alla sede e ha tenuto tra le mani un cartello, chiedendo che dignità e onorabilità siano difese. Una volta che i giornalisti fanno il loro lavoro, questo si incatena. Purtroppo oggi "i giornalisti che fanno il loro lavoro" sembrano tutti avere un posto a L'Espresso.
Mentre i due sindaci rifiutano qualsiasi dimissione, è riscoppiata la vicenda De Magistris. Il ministro della Giustizia Alfano ha chiesto subito una riforma. Non sapeva neanche cosa stava succedendo, ma la riforma è sempre la soluzione a tutto. Berlusconi invoca la questione morale. Lui.
La procura di Salerno ha effettuato delle perquisizioni e subito sono scattati trasferimenti di magistrati per "incompatibilità ambientale e funzionale", una definizione che De Magistris conosce molto bene.
Sembra che tutti abbiano voglia di tener nascosta questa vicenda, di fermarla a tutti i costi.
Solo Di Pietro sembra schierarsi con i magistrati, con la giustizia, con la verità. Anzi, alcuni giornali hanno tirato in ballo anche il suo nome nell'inchiesta Why Not. Lui come ha risposto? Si sarà incatenato davanti alla sede di qualche giornale? Avrà chiesto il trasferimento di qualche magistrato? Avrà avanzato una riforma della giustizia? No, ha dichiarato: "Chi, come me, non ha nulla da nascondere non può che auspicare che "Why Not" vada avanti". Non c'è dubbio, è un alieno.

mercoledì, 19 novembre 2008

Mettiamoci alla prova

C'è un disegno di legge interessante in Parlamento. La parola d'ordine di questo governo è "più sicurezza", una richiesta che parte soprattutto da una precisa parte dell'Aula, leghista e con la cravatta verde.
Ma ora compare un ddl che rappresenta una mezza amnistia per i reati fino a quattro anni. Praticamente chi rischia un processo, prima che cominci (fino al rinvio a giudizio), può chiedere al giudice di essere "messo alla prova" in cambio di un lavoro socialmente utile. Viene rispolverata l'idea di Mastella, che aveva presentato una cosa simile, con l'unica differenza che era prevista per reati fino a 3 anni.
Chi rischia una condanna fino a 4 anni chiede di svolgere un lavoro socialmente utile e il reato viene del tutto cancellato. Un colpo di spugna facile facile.
Nella lunghissima lista dei reati sono presenti anche
la corruzione e il falso in bilancio. Insomma, se diventasse legge potremmo ritrovarci da un giorno all'altro il grande Silvio sotto casa nostra, mentre raccoglie le cicche gettate per strada o le foglie cadute dai rami degli alberi.

postato da: ermes91 alle ore 14:16 | link | commenti (5)
categorie: politica, corruzione, berlusconi
giovedì, 25 settembre 2008

Corruzione: Italia al 55° posto

Transparency International, l'Organizzazione mondiale contro la corruzione, ha divulgato due giorni fa, il 23 settembre, in tutto il mondo l'indice di percezione della corruzione 2008 (CPI 2008).

L'indice 2008 copre le indagini sviluppate dal Prof. Lambsdorff dell'Università di Passau nel 2007 e nei primi mesi del 2008. Pochi cambiamenti al top dove resistono sempre gli stessi Stati virtuosi e trasparenti: Danimarca, Nuova Zelanda, Svezia, Finlandia.

L'Italia ha subito una pesante retrocessione (0,4), tornando al voto di 4,8 su 10.
Siamo passati dal 41° al 55° posto, preceduti dalla Slovacchia e dal Sud Africa, e al pari delle Seychelles.
Ci precedono nazioni come la Santa Lucia, le Barbados, il "Saint Vincent e Grenadine", il Botswana, Porto Rico, Mauritius, Oman, Macao, Bhutan, Capo Verde, Malesia.
Viene evidenziata per quanto riguarda l'Italia una netta distinzione regionale del fenomeno, con regioni che totalizzano un punteggio del 3,3 di corruzione e altre con il 6,3.
La gestione della Sanità è all'origine di corruzione pesante e condizionante, come dimostrano i recenti casi, sia per il peso sulla finanza pubblica che per l'opacità nella scelta dei fornitori che allontanano gli onesti.
"Ogni singola parte della Sanità, proprio per la sua importanza, dovrebbe essere totalmente trasparente: le scelte, i costi, le graduatorie debbono essere visibili e controllabili, in rete, da tutti i cittadini" è il parere di Quintiliano Valenti, Vice-Presidente di Transparency Italia.
La presidente di Trasparency Italia Maria Teresa Brassiolo chiede al ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta di nominare con la massima urgenza un nuovo sottosegretario con la funzione di Alto commissario alla lotta alla corruzione.


I numeri parlano chiaro. Non serve nessun ulteriore commento.
Ma sappiamo già che questo rapporto non sarà mai reso noto dalla nostra informazione.

postato da: ermes91 alle ore 14:38 | link | commenti (5)
categorie: politica, politici, corruzione, berlusconi