Torniamo a parlare delle elezioni del 2006 che videro Prodi vincere con quei celebri 25 mila voti in più. Chi non ha avuto qualche dubbio, vedendo ora dopo ora che il distacco tra Unione e Casa delle Libertà si riduceva sempre di più? Per curiosità ho visto il film/documentario di Enrico Deaglio "Uccidete la democrazia - Memorandum sulle elezioni di aprile". Il film inizia con un breve video che mostra Clint Curtis, programmatore informatico, che davanti la commissione del Senato americano sosteneva presunti brogli elettorali. Praticamente lui ha creato il programma per falsare le elezioni.
Non è difficile manipolare i voti: in Italia si è votato col sistema cartaceo e poi in 4 regioni (Liguria, Puglia, Lazio e Sardegna) si sono inviati i voti tramite trasmissione elettronica. I voti viaggiano in quel cyber-spazio, in cui possono essere manipolati senza alcuna difficoltà. Lo stesso Curtis mostra nel film un esempio della manipolazione con il programma che ha creato. Manipolazione realizzata con successo, senza problemi.
Ma quali sono i dubbi delle nostre elezioni del 2006? Intanto l'incertezza e l'inaffidabilità degli exit polls: fino alle 2:45 del mattino non è stato possibile stabilire il vincitore. Poi lo strano andamento dello spoglio delle schede elettorali: il distacco tra Unione e Casa delle Libertà era di 9 punti in favore della coalizione di centrosinistra. Questo distacco si va ora dopo ora riducendo, come una forbice, fino ad arrivare a 25 mila voti.
Ma ciò che è più strano, è il numero delle schede bianche. Rispetto al 2001, i votanti in Italia nel 2006 furono 765.307 in meno, ma le schede bianche furono 445.497 (1,1%), contro i 1.692.048 del 2001 (4,2%). Nessun istituto di sondaggio prevedeva questo crollo delle schede bianche, né tantomeno l'incredibile successo di Forza Italia. Qualche numero: in Piemonte nel 2001 le schede bianche furono 107.112 (3,5%), nel 2006 29.623 (1,0%); in Lombardia 181.102 (2,8%) nel 2001, ma 54.653 (0,8%) nel 2006; in Liguria 32.639 (2,8%) nel 2001, contro gli 8.853 (0,8%) del 2006; in Campania 294.291 (8,0%) nel 2001 contro i 50.145 (1,4%) nel 2006, cioè 250 mila schede bianche in meno. La Calabria passa dal 9,9% al 2,0% (100 mila schede bianche in meno), la Sicilia dal 5,0% al 1,8% (100 mila schede bianche in meno). In nessuna provincia d'Italia sono aumentate le schede bianche. In tutte le provincie, le schede bianche non superano il 2,5%.
Le ultime considerazioni. Intanto la società incaricata del conteggio elettronico è quella protagonista dello scandalo in Florida. Inoltre, ad una settimana dalle elezioni il Ministro dell'Interno Pisanu annunciò il cambiamento di 14 prefetti, tra cui Caserta che divenne la più famosa per i ritardi di comunicazione dei dati di spoglio. Infine, il Ministero non ha mai comunicato i dati nel libro che solitamente pubblica dopo lo svolgimento delle elezioni.
Secondo il film, il ribaltamento totale delle elezioni non fu possibile solo perché Pisanu non avrebbe proceduto a concludere il broglio.
Vorrei parlarvi di un film: Bye Bye Berlusconi!. Si tratta di un film prodotto dal regista tedesco Jan Henrik Stahlberg presentato a numerosi festival cinematografici come quello di Berlino, Los Angeles e Cannes ma, piccolo particolare, mai uscito in Italia. Praticamente è uscito in Germania, Francia, Ungheria, Polonia, Austria e Svizzera ma non qui, e parla del nostro Presidente del Consiglio.
Girato a Genova, il film contrappone due storie: quella del cast che sta producendo il film, e quella della vicenda narrata. Una banda di malviventi, stanchi di vedersi rappresentati da un corrotto, corruttore e ladro, rapisce Silvio Berlusconi. Lo tengono prigioniero per qualche giorno, poi decidono di fare un processo con un tribunale popolare che può votare da internet.
Intanto si racconta la storia del vero cast, tormentato dalle possibili conseguenze e da strani incidenti che sembrano voler avvisare gli stessi attori. Tra un fuoristrada causato da un'auto, continue perquisizioni della polizia e, addirittura, una misteriosa esplosione, cresce la paura tra gli interpreti del film.
Gli attori, che non sono stati pagati, portano nel film i nomi di personaggi Disney, al fine di evitare querele da parte del diretto interessato. E così, ecco che Berlusconi diventa Topolino, la città di cui è sindaco è Topolonia, la sua rete televisiva si trasforma in Tele Anguria, mantenendo tuttavia, il vero ruolo di televisione trash.
Consiglio a tutti di guardare questo film, impregnato di note satiriche e vicende grottesche, e lascio a voi immaginare il finale, tanto assurdo quanto tristemente reale.
"Fare il processo al nostro Presidente del Consiglio, nella realtà non è facile. Nella finzione è impossibile" (Lucia Chiarlo)
"Ci sono almeno tre motivi: il primo è perché ha una faccia da culo e io mi sono rotto i coglioni di vederlo, il secondo è perché è un ladro e io mi sono rotto i coglioni di essere derubato, e il terzo è perché è un ignorante, spara cazzate e io mi sono rotto i coglioni di sentirlo" (Tullio Sorrentino)