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Inchieste

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martedì, 18 agosto 2009

Trofeo Berlusconi



Battuta la Juve, al Milan il Trofeo Berlusconi
I rossoneri vincono una settimana di immunità
postato da: ermes91 alle ore 12:12 | link | commenti (4)
categorie: politica, calcio, satira, berlusconi
martedì, 07 luglio 2009

Finalmente in piazza

Allora finalmente si scende in piazza. Finalmente si protesta, contro questo Presidente che fa solo i suoi interessi. Tutti pronti, siamo tanti. Tanti gli striscioni provocatori. E gridiamo tutti insieme slogan contro il Presidente. Alcuni accendono fumogeni e fanno esplodere petardi. Il popolo sembra sia stia svegliando, sembra aver aperto gli occhi improvvisamente. Fondamentali sono state le notizie di questi ultimi giorni sulle azioni sospette del Presidente, ora la gente non ci sta. Da tempo non si vedeva una folla così numerosa in una contestazione contro il Presidente, ma ora siamo tutti uniti. E intoniamo ancora cori contro il Presidente. Intanto ci muoviamo, camminiamo. Mentre protestiamo altre persone si uniscono a noi, comprendendo la solennità di questo atto. Il gruppo cresce a vista d'occhio. Le grida si fanno sempre più profonde, aggressive, prepotenti. Avanziamo, avanziamo, avanziamo e poi giungiamo di fronte al nostro obiettivo. Da lì daremo ancora più voce alla nostra protesta. E non si potrà più tornare indietro. No, non potremo più fermarci, una volta giunti...davanti alla sede del Milan.


*Milan: contestazione e fumogeni. Tifosi contro il club nel giorno del raduno.
Striscione contro Berlusconi: "Prima pensa alla squadra"
postato da: ermes91 alle ore 12:40 | link | commenti (8)
categorie: politica, calcio, satira, berlusconi
domenica, 17 maggio 2009

Lo scudetto dell'Inter e i boss mafiosi

Era il 18 maggio 2008 quando scrivevo un post con il titolo: Inter - Camorra 1 a 0.
Praticamente l'Inter aveva vinto lo scudetto, e si conquistava un terzo dello spazio sui tg. Succedeva anche, però, che veniva arrestato un boss della camorra. Era il vicecapo degli scissionisti, Abbinante. Orbene, il boss casalese si conquistava un lurido minuto nei tg, contro i 10 minuti e passa della banda Moratti con i suoi extracomunitari.
Oggi, 17 maggio, succede che l'Inter vince di nuovo il campionato. E cazzo, non posso crederci, ma viene arrestato il capo degli scissionisti, Raffaele Amato. Naturalmente lo scudetto dell'Inter apre tutti i giornali e telegiornali d'Italia.
Però dico, se ogni volta che l'Inter vince lo scudetto viene arrestato un boss mafioso, dai mettiamoci tutti a tifare Inter. E va a finire che tra un anno, dopo lo scudetto dell'Inter, la notizia riguarderà Dell'Utri o don Silvio.
postato da: ermes91 alle ore 11:06 | link | commenti (17)
categorie: politica, calcio, mafia, satira, politici, berlusconi
martedì, 12 maggio 2009

Un altro divorzio



Silvio Berlusconi divorzia anche con l'allenatore Carlo Ancelotti.
Pare che Piersilvio chiamasse "papi" il mister rossonero.


(*Berlusconi: "Colpa di Ancelotti se abbiamo perso lo scudetto")
postato da: ermes91 alle ore 14:07 | link | commenti (8)
categorie: politica, calcio, satira, berlusconi
venerdì, 06 marzo 2009

Bravo Giulio



Mentre Silvio manda il seguace Fabrizio Cicchitto dai vari giornalisti a dire che nel calcio "ci sono norme autoritarie", alla conferenza stampa del consiglio dei ministri dichiara che "la Rai è l'unica televisione pubblica al mondo che attacca il Governo in carica". Intanto qualcuno mi faccia vedere dove e quando la Rai ha attaccato il Governo, se ci riesce. Ma anche se fosse così, ciò non elimina l'idea che Berlusconi ha di una tv di stato: sottomessa al governo e con i giornalisti estraniati dalla libertà di stampa. Chi parla di autoritarismo.
 Subito dopo, Silvio ha detto che "la crisi c'è, ma non è tragica come dicono" e Tremonti si è trovato in difficoltà: doveva, infatti, spiegare il motivo per il quale 24 ore prima diceva che il 2009 sarebbe stato un anno terribile. Ovviamente stando al fianco di zio Silvio qualcosa ha imparato, per questo ha accusato la stampa che, in poche parole, si è inventata tutta la storia. Complimenti a Giulio, sta diventando bravo anche lui.
postato da: ermes91 alle ore 15:34 | link | commenti (3)
categorie: politica, calcio, economia, informazione, berlusconi, tv , pdl
venerdì, 30 gennaio 2009

Come i ragazzini



Estradizione Cesare Battisti
Due ministri: no a Italia-Brasile

La Russa e Meloni: "La partita va annullata"

Come i ragazzini al campetto di calcio: la palla l'ho portata io e decido io, uffa!
Stiamo parlando di calcio, signori.
È un gioco, non uno strumento per risolvere crisi internazionali.
Poi provate a chiedere qualcosa ai giocatori su questa vicenda: "Battisti? Mi ritorni in mente…bella come sei…".
postato da: ermes91 alle ore 13:53 | link | commenti (8)
categorie: politica, calcio, giustizia, berlusconi
giovedì, 04 settembre 2008

Calcio alla camorra

Dopo gli scontri avvenuti nelle stazioni di Roma e Napoli con protagonisti i tifosi napoletani, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, aveva dichiarato: "Dietro gli incidenti provocati dai tifosi napoletani potrebbe esserci l'influenza della criminalità organizzata". Tutti i telegiornali aprivano con questa notizia. In tv si parlava di camorra, sembrava un miracolo. Ne parlano solo perché c'è di mezzo il calcio, pensai. Infatti La Russa, appena ha sentito queste dichiarazioni, ha sentito il bisogno di dire una fesseria. Non si può parlare di camorra. Per il ministro della Difesa, le parole di Manganelli erano un alibi. La camorra non c'entrava niente. Poi il vicecapo della Polizia ha reso noto che 200, tra i 1000 ultrà, erano pregiudicati e che hanno partecipato anche ad altre violenze. E La Russa ha ritratto tutto.
Insomma, per sentir parlare di camorra, bisogna sperare che succeda qualcosa nel calcio. O che qualcuno venga ucciso. In quei casi la camorra rinasce. I tg e i giornali la riscoprono per due o tre giorni. Fanno qualche servizio, chiedono di commentare, Studio Aperto realizza il solito filmato con la lacrimuccia alla fine.
Poi il vuoto. Ma la camorra è sempre lì. E regna, come tutte le mafie.

postato da: ermes91 alle ore 11:18 | link | commenti (6)
categorie: politica, calcio, mafia, politici, ultras, informazione, giornali
lunedì, 01 settembre 2008

Ora basta. Forse. Anzi, andate allo stadio.

Rinizia il campionato di calcio, ne consegue che riniziano gli scontri tra le tifoserie. Non importa quale sia il nemico: polizia, tifosi avversari, una stazione. Basta che ci si sfoga. Dopo una settimana di duro lavoro le persone credono di potersi sfogare devastando una stazione e producendo danni per 500 mila euro. Ma i napoletani non sono degli animali. Questi animali ci sono in quasi tutte le tifoserie: Roma, Lazio, Milan, Juve, Palermo, Catania, Inter, Livorno e chi più ne ha, più ne metta. Siamo tutti degli animali. Se non riusciamo ad andare allo stadio senza creare disordini e se non riusciamo a fermare chi crea questi disordini. Dopo la morte di Filippo Raciti avrei fermato le trasferte per almeno una stagione intera. Lo farei anche ora, dopo queste avvisaglie. Manderei allo stadio solo i tifosi di casa, così risolvo il problema in pochi minuti. Tutti a casa a vedersi la partita in tv, devastando la sala, ma non un treno. Il digitale terrestre farebbe faville, ma chiuderei un occhio.
Abete torna a minacciare: "Il calcio non è rappresentato da questi delinquenti, che noi speriamo allo stadio non entrino più". Ogni volta la stessa storia: si minaccia, si chiude qualche stadio ai tifosi ospiti, si mette qualche poliziotto in più davanti all'entrata e dopo qualche settimana torna tutto come prima, convinti che il problema sia risolto.
Sembra che stiano aspettando un altro Raciti, un altro tifoso morto. Come sempre, come in tutte le cose che riguardano la collettività, non ci si accorge del problema se non quando è troppo tardi.

postato da: ermes91 alle ore 10:59 | link | commenti (6)
categorie: politica, calcio, ultras