Inchieste

Feed XML offerto da BlogItalia.it http://www.wikio.it Top 100 Blog Add to Technorati Favorites Miglior Blog Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte dalla rete internet. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non sono in alcun modo responsabile del loro contenuto. I contenuti di questo blog sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons. Creative Commons License
Licenza Creative Commons

Contattami | Resta aggiornato

Video Recenti

Diffondi

lunedì, 13 luglio 2009

Siamo cauti

Ancora non si è capito se l'uscita di Beppe Grillo circa la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico sia una provocazione o una cosa seria. Ma nonostante questo, si sono alzate grida di approvazione, consenso, acclamazione, anche esagerate. Già, perché se Grillo si candida dal momento che "dopo Berlinguer nella sinistra c'è il vuoto", resta il fatto che spesso è apparso come un uomo con idee reclamate dall'altra parte politica (vedere soprattutto il tema immigrazione, con l'attacco ai rom e la vignetta di risposta di Vauro). Se poi aggiungiamo che il suo programma sarebbe quello dei Comuni a Cinque Stelle (da lui sponsorizzati) e che qui non compare nessun riferimento all'immigrazione, il dubbio rimane. E cosa dire del suo senso democratico, con un blog che non ha mai visto una risposta di Grillo ai commenti lasciati dai visitatori, e con una recente apparizione televisiva imbarazzante con Grillo che lascia il collegamento alla prima domanda che gli viene posta. Se consideriamo anche le sue battaglie in favore di un Parlamento pulito (senza condannati), la sua condanna del 1988 per omicidio colposo (incidente d'auto) diventa incompatibile con le sue proposte (tra cui quella di non candidarsi proprio per questo motivo) e rappresenta senza dubbio un punto debole sui faranno leva da "destra". Diceva anche che "alla politica ci pensa Di Pietro", nel senso che il leader dell'Idv spesso porta avanti idee condivise da Grillo, e ovviamente anche delle migliaia di persone che lo seguono.
Quindi, aldilà di alcune incoerenze (magari apparenti), Grillo pecca di presunzione se crede di voler trainare la sinistra nel posto che gli compete e che gli elettori chiedono. Certo, basta leggere il programma di Grillo per capire che contiene idee nuove, inedite a tutti i partiti attuali. Ma siamo cauti per piacere. E sempre che la sua candidatura sia vera.
postato da: ermes91 alle ore 12:27 | link | commenti (14)
categorie: politica, beppe grillo, di pietro, pd
domenica, 30 novembre 2008

Chiarezza

Non si possono liquidare centinaia di migliaia di persone con quattro poverissime righe. Grillo l'ha fatto.
Nel suo blog ha scritto, in riferimento alle firme raccolte per il V2-Day (indire un referendum per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione): "Il 25 novembre ho incontrato Carnevale in Cassazione. Mi è stato comunicato che le firme raccolte non sono sufficienti. Una cosa l'ho capita. Si dovevano raccogliere almeno due/tre volte le firme valide necessarie per essere sicuri del risultato. Come è avvenuto per la proposta di legge popolare "Parlamento Pulito"".
Ma come? Così, in quattro righe ci dici che tutte le firme che hai raccolto, che tutte le persone che sono scese in piazza, che tutte quelle parole sono state inutili?
Cosa ha detto Carnevale?
Chiarezza Grillo, vogliamo chiarezza. Non basta scrivere la solita frase "loro non molleranno mai, noi neppure". No, non basta.

postato da: ermes91 alle ore 11:30 | link | commenti (3)
categorie: politica, politici, beppe grillo, v2-day
mercoledì, 10 settembre 2008

Sabina Guzzanti indagata per vilipendio

"Sabina Guzzanti indagata per vilipendio contro il Papa. La procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro l'attrice per le sue parole su Benedetto XVI l'8 luglio scorso durante il "No Cav Day" in piazza Navona. Il pm Angelantonio Racanelli ha invece chiesto al gip di archiviare la posizione di Beppe Grillo che, aveva attaccato il presidente Napolitano: quella del comico genovese era satira." (Repubblica)

Art. 21 della Costituzione Italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."


postato da: ermes91 alle ore 17:00 | link | commenti (13)
categorie: politica, giustizia, papa, beppe grillo
sabato, 26 luglio 2008

Non ti seguo Grillo

Ormai lo avrete capito: condivido gran parte delle manifestazioni e campagne di Beppe Grillo, ma non tutte. Ricorderete, forse, la richiesta di moratoria per l'immigrazione dalla Romania (definì i Rom una "bomba a tempo che va disinnescata"). Lì esagerò, inconcepibilmente. Ed ecco che oggi scoppia una nuova polemica per l'ultimo intervento di Grillo nel suo blog. Premettendo che il paragone tra la Apple di Steve Jobs e il nostro Presidente della Repubblica è irrazionale, non riesco a capire i successivi insulti a Napolitano. "Giorgio Napolitano rappresenta l’Italia. La sua salute non è un fatto privato. La salute può essere l’unica giustificazione del suo comportamento. Vorrei essere rassicurato se è in grado di esercitare ancora il suo incarico e per quanto tempo. Se possibile disporre della sua cartella sanitaria" ha scritto il comico genovese. Qualunque fossero state le ragioni, non sarei mai sceso sul piano personale per criticare le decisioni del Presidente della Repubblica. Grillo attacca Napolitano perché "si è pronunciato contro la spettacolarizzazione dei processi quando le procure sono sotto l’attacco del governo. Ha firmato senza battere ciglio il lodo Alfano. Una legge incostituzionale. Ha trascorso un sereno compleanno in piazzetta a Capri tra musicanti e inquisiti, tra cui la moglie di Mastella e Bokassa Bassolino". Credo che Napolitano avrebbe potuto esprimersi in difesa della magistratura, data la complessità della discussione attuale, ma non c'è dubbio che il Presidente della Repubblica non si sia mai schierato contro la magistratura, piuttosto abbia svolto un ruolo di equilibrio tra la politica e la giustizia. Non so se ha passato il compleanno con Mastella e Bassolino. Sarebbe un po' insolito, ma non abbiamo notizie ufficiali. Ciò che non comprendo sono gli insulti a Napolitano per la firma del Lodo Alfano. Il Presidente della Repubblica deve rigettare solo leggi che siano palesemente incostituzionali. Per Napolitano, a un primo esame, il disegno di legge è risultato corrispondere ai rilievi formulati nella sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Schifani. Sembra che siano stati, quindi, sanati i punti incostituzionali del Lodo Schifani. Se così non fosse, ci penserà la Corte Costituzionale, visto che esiste per questo motivo.
Ovvio, credo che il Lodo Alfano sia una norma enormemente immorale. Ma se è costituzionale, non possiamo fare niente.

postato da: ermes91 alle ore 11:28 | link | commenti (8)
categorie: politica, giustizia, beppe grillo, napolitano, antipolitica
mercoledì, 09 luglio 2008

No Cav Day

La manifestazione di Piazza Navona, il No Cav Day, è finita tra migliaia di polemiche.
Tra tutti gli oratori è spiccato l'intervento di Sabina Guzzanti. Parte con dei versi che chiama Verità Popolari: "Fior di viagra, una volta si moriva di pellagra. Importa solo della sua prestazione, è il viagra che farà l'opposizione" e prosegue con un "Osteria delle ministre, para ponzi ponzi po. Le ministre sono maestre, para ponzi ponzi po. E se a letto son portento, figuriamoci in parlamento. Dammela a me Carfagna, pari opportunità". Dopo questa introduzione, continua il suo attacco al ministro Carfagna, che successivamente annuncerà di voler querelare Sabina Guzzanti. Riferisce una notizia, che in Italia tutti i giornali hanno cestinato: il giornale argentino El Clarin ha pubblicato delle intercettazioni tra Mara Carfagna e Silvio Berlusconi, con un dialogo che faceva riferimento ad un rapporto di sesso orale.
Poi tocca al Papa, accusato dalla comica di aver contribuito a far cadere il governo Prodi, con quella farsa dell'apertura negata all'università della Sapienza. Chiama razzista la politica del Vaticano nei confronti dei gay, richiamando gli innumerevoli pestaggi con oggetto gli omosessuali. Chiude presentando una regola che ha imparato da un ex tossico: "Chi va a mignotte, pippa la cocaina". Ma ci tiene a precisare: "Berlusconi non pippa", ma si "strafà di viagra".
Sabina Guzzanti è stata preceduta dagli interventi di Travaglio e Beppe Grillo. Marco Travaglio ha ripetuto ciò che continua a ripetere da mesi. Annuncia di voler difendere Silvio perché è un uomo stanco, sia dal punto di vista politico che sessuale. Racconta tutti tentativi non riusciti di Berlusconi di farsi cacciare dalla politica, e attacca Veltroni che va incontro alla mantide religiosa, sorridendo.
Dopo Travaglio, tocca a Beppe Grillo. Come preannunciato attacca Napolitano che "fa parte della banda dei quattro", ma manda praticamente tutti a quel paese con un "fatevi un bel passaporto e andate tutti a fanculo".
Dopo questi tre interventi, avviene ciò che non doveva avvenire: Di Pietro prende le distanze dagli insulti a Napolitano, a Veltroni e al Papa. Sembra ovvio che il leader dell'IdV non possa unirsi agli attacchi di Travaglio, Grillo e Guzzanti, ma quel suo tirarsi indietro sembra vanificare tutte le parole dette sul palco.
Di Pietro sapeva che sarebbero servite parole forti, le ha avute.

martedì, 08 luglio 2008

Giro di parole

  • Silvio Berlusconi: "E' chi è alla guida a fornire l'immagine del Paese ed io ho sempre rappresentato bene l'Italia, questo è stato pubblicamente riconosciuto da tutti i leader mondiali".
  • Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl: "La manifestazione di Di Pietro non ci preoccupa,gli insulti ci indignano e sono la testimonianza che sta entrando in campo una componente eversiva, neofascista, che paradossalmente è alleata con il Pd". Mancava solo questo: fascisti che si preoccupano di spinte neofasciste.
  • Roberto Maroni: "Davanti alle polemiche di questi giorni, tengo a precisare di non aver mai disposto alcun censimento per i rom, una misura di cui non ho mai parlato perché sarebbe su base etnica". Semplice copia-incolla da qualunque sito di informazione, 30 giugno 2008: "Nell'ordinanza abbiamo inserito il censimento anche dei minori. E' una cosa logica, una norma conforme alle direttive europee. Tutte le polemiche sono infondate, frutto dell'ignoranza o di pregiudizio ideologico".
  • Marco Travaglio sul palco di Piazza Navona: "Berlusconi è come una mantide religiosa, fa una scopatina con un leader del centrosinistra e poi se lo mangia. Il bello è che ogni volta ne trova uno nuovo che gli va incontro sorridendo".
  • Beppe Grillo in collegamento con Piazza Navona: "Io non so chi sia Veltroni-Topo Gigio. E' il nuovo Mastella? Cos'è, un uomo, un avverbio? In tre mesi ha fatto cose memorabili: è andato a parlare di istituzioni dallo psiconano, ha fatto saltare il governo, perso Roma, disintegrato in partiti della sinistra. E' il più grande alleato della nano particella cosmica che esista in natura".
  • Sabina Guzzanti sul palco di Piazza Navona: "Non si può fare ministro per le Pari opportunità una che ti ha succhiato l'uccello. Vattene, questo è uno sfregio". "Grazie alla legge Moratti tra vent'anni il 20% dei professori sarà scelto dal Vaticano. Ma tra vent'anni Ratzinger sarà morto, sarà dove deve stare, all'inferno tormentato da diavoloni frocioni attivissimi".
mercoledì, 07 maggio 2008

Cancronesi

In questi giorni è in corso un’accesa polemica sulle dichiarazioni di Beppe Grillo rilasciate al V2-Day su Umberto Veronesi.
Beppe Grillo ha accusato, nuovamente, il noto medico di aver riportato un finto dato: la mancanza di particelle pericolose per la salute nelle bocche di scarico degli inceneritori. Ma il comico ha anche aggiunto che basta andare sul sito di Umberto Veronesi (denominato Cancronesi da Grillo) per capire che quest’ultimo ha interessi che lo spingono a rilasciare queste dichiarazioni.
Ed è proprio così: andando sul sito della Fondazione Veronesi , nella sezione “partners” sono visibili tutti gli sponsor di Veronesi. Tra questi troviamo l’Acea (gruppo di servizi di pubblica utilità attivo nell'acqua e nell'energia elettrica, ma anche nell'illuminazione pubblica e nel gas), l’Enel (che gestisce centrali a carbone ed olio combustibile e sta investendo sul nucleare), l’Eni (settore petrolifero), L’Acciai BrianzaComet (acciaieria), Pirelli (settore petrolifero), la società Autostrada Ligure Toscana e Veolia (multinazionale francese che
costruisce anche discariche ed inceneritori e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce l’inceneritore della provincia).
Su questo piano, quindi, Grillo non ha tutti i torti…tutt’altro.
Ma non c’è solo Beppe Grillo a contestare il medico milanese. Ad esempio Paul Connet, docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York. Negli ultimi due decenni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione.
Secondo Paul Connet l’affermazione di Veronesi secondo cui l’incenerimento è a rischi zero per il cancro è: senza una base scientifica, sconsiderata, irresponsabile ed aggiunge che dovrebbe chiedere scusa al popolo italiano.
Anche Stefano Montanari, scienziato italiano, ricercatore, studioso di nano patologie e direttore scientifico del laboratorio di ricerca modenese Nanodiagnostics, si è espresso sull’argomento.
Montanari ha affermato senza grandi problemi che Umberto Veronesi è un uomo d’affari straordinario, un bravissimo businessman, ma quello attuale non è il suo mestiere. Inoltre ha aggiunto che gli enti nazionali e internazionali più importanti sulla materia hanno criticato le parole di Veronesi.
Ed è stato così. L’Isde ha contestato le dichiarazioni di Veronesi sugli inceneritori: "L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemioliogi italiani, non ritiene scientificamente valida l'affermazione dell'assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori, così come rilasciata dal Prof. Veronesi nel corso della trasmissione televisiva del 20 gennaio u.s....... Molti studi epidemiologici hanno infatti dimostrato il contrario, tanto è vero che il recente documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di impatto sulla salute della gestione dei rifiuti (http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20070228_1), assume l'incertezza scientifica per definire una posizione prudenziale. Peraltro messaggi totalmente tranquillizzanti di questo tipo rischiano di screditare tutto il Sistema Sanitario Nazionale e di mettere in crisi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni."
Anche la Federazione dei medici francesi e l’Ordine dei medici dell’Emilia Romagna hanno contestato le parole di Veronesi. Il quotidiano francese Le Monde del
20 ottobre 2007 scrive: "il consiglio dell'ordine dei medici chiede la moratoria della costruzione di nuovi inceneritori".
 

Insomma, le accuse di Beppe Grillo sono del tutto legittime.

postato da: ermes91 alle ore 14:25 | link | commenti (8)
categorie: politica, energia, informazione, beppe grillo, veronesi, v2-day
venerdì, 25 aprile 2008

V2-Day a Torino

"Una giornata di grande democrazia". Così Beppe Grillo ha chiuso, con le mani alzate e il segno di vittoria, la sua lunga presenza di cinque ore in piazza San Carlo, a Torino, per il V2-Day. In 400 piazze italiane si sono raccolte le firme per tre referendum: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico di un miliardo euro l'anno all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione. I giornali e i tg si sono accorti di aver a che fare con un movimento al di fuori del loro controllo. Non hanno nominato neanche per sbaglio questa manifestazione. È difficile dominare la paura. Per questo hanno cercato di innescare uno scontro tra la manifestazione di piazza San Carlo e quella di piazza Castello, in cui si sarebbero effettuate le celebrazioni della Liberazione. Non ci sono riusciti, le due folle si sono fuse tra loro ed hanno dato vita ad un evento straordinario. La questione delle 500 mila firme arriverà, ma non è importante. Vedere migliaia di persone che chiedono ed esigono forti cambiamenti, catapultate dalla rete, senza nessuna intermediazione di tg e giornali, è già un segno di rigenerazione. "Noi - ha detto Grillo - saremo i cittadini di domani. Quando uno di voi, piccolo, senza appartenenza politica, senza condanne, riuscira' ad entrare in un Comune con un pc e creare dei corridoi di trasparenza, per loro sara' la fine". Sarà una nuova politica.

postato da: ermes91 alle ore 20:06 | link | commenti (15)
categorie: politica, politici, beppe grillo, antipolitica, v2-day
domenica, 06 aprile 2008

La Casta dei giornali

La vera casta è quella dei giornali. Da questa dipende l'altra casta, quella dei politici.
I giornali ricevono un finanziamento pubblico di circa 600 milioni di euro all'anno e se aggiungiamo anche le provvidenze per radio e televisioni locali e del ministero delle Telecomunicazioni, e le convenzioni con la RAI e le agenzie di stampa, arriviamo a toccare i 1000 milioni di euro.
Prima , per ricevere i contributi, bisognava essere organo di movimento politico: bastava che un giornale si facesse sponsorizzare da due parlamentari. Così ha fatto Ferrara, addirittura con due deputati di schieramenti diversi: Pera e Boardi.
Libero, invece, era organo del Movimento Monarchico Italiano, poi si è trasformato in cooperativa e poi in s.r.l.
Dal 2001, infatti, il trucco dell’organo del partito non è più concesso, bisogna essere una cooperativa. I giornali già finanziati, però, furono trasformati per legge in cooperative.
I giornali di partito, invece, devono essere appoggiati da un gruppo parlamentare formato almeno da dieci deputati.
I contributi ai giornali sono stanziati dal dipartimento editoria che dipende dalla Presidenza del Consiglio. Un giornale può chiedere il contributo solo dopo tre anni dalla prima uscita in edicola.
Punto fondamentale: il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampano più aumenta il contributo ma devono vendere almeno il 25% della tiratura.
Ovviamente se non ce la fa, vende il giornale sottocosto o li distribuisce gratis...
Inoltre i giornali ricevono rimborsi delle tariffe elettriche, telefoniche e postali, e dal 2002 al 2005 c’è stato anche un rimborso sulla carta utilizzata.

Ecco i finanziamenti statali (2003), tratto da La Casta dei giornali di Beppe Lopez:

I maggiori riceventi
Gruppo RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport): 23 milioni e mezzo di euro
Sole 24 ore:
19.222.787 euro
Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro


1a categoria
Giornali di partito

Unità
: 6.817.231,05 euro
La Padania: 4.028.363,80 euro
Liberazione: 3.718.490,08 euro
Europa: 3.138.526,10 euro
Secolo d’Italia: 3.098.741,40 euro
La Discussione: 2.582.284,49 euro
Zukunft in Sudtirol: 1.032.913,80 euro
Il Sole che ride: 1.020.390,93 euro
Rinascita della Sinistra: 907.314,84 euro
Avanti!: 602.024,10 euro
Liberal: 563.604,85 euro
Le Peuple Valdôtain: 297.146,28 euro
Democrazia Cristiana: 157.545,10 euro


2a categoria
Quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre 2001, già organi di movimenti politici

Libero: 5.371.151,76 euro
Foglio: 3.511.906,92 euro
Il Giornale d’Italia, Linea, Torino Cronaca-Il Borghese e Roma: 2.582.284,49 euro
Il Denaro: 2.238.168,15 euro
Il Riformista: 2.179.597,05 euro
Opinione delle Libertà: 2.065.827,60 euro
La Cronaca: 1.874999,72 euro
Campanile Nuovo: 1.153.084 euro
Gazzetta Politica: 516.456,90 euro
Metropoli Day: 516.456,90 euro
Avvenimenti: 451.992,60 euro
Area: 451.992,60 euro
Voce Repubblicana: 203.694,45 euro
Aprile, Patto, Angeli, Cristiano Sociali News, La Nuova Provincia e Milano Metropoli: fra i 169 mila e 10 mila euro


3a categoria
Sessantotto
quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative nonché quotidiani italiani editi e diffusi all’estero e giornali in lingua di confine

l’Avvenire: 5.999.900,04 euro
Italia Oggi: 5.061.277,60 euro
Il Manifesto: 4.441.529,33 euro
Primorski Dnevnik: 2.969.627,17 euro
America Oggi,  Conquiste del Lavoro, l’Avanti! , Il Cittadino,  Corriere di Forlì, Corriere di Perugia, Corriere di Firenze, Corriere Canadese, Corriere del Giorno di Puglia e Basilicata, Il Corriere Mercantile, Editoriale Oggi, Giornale Nuovo della Toscana,  Il Globo, Nuovo Oggi Molise, Sportsman - Cavalli e Corse, Voce di Romagna: fra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo di euro
Il Sannio Quotidiano e Rinascita: 1 milione e 800 mila euro
Dolomiten di Bolzano: 1 milione e 601 mila euro
Scuola Snals: 1 milione e 586 mila euro
Nuovo Corriere Bari Sera 1 milione e 406 mila euro
Provincia Quotidiano di Frosinone: 1 milione e 313 mila euro
Cittadino Oggi di Siena: 1 milione e 224 mila euro
Verità: 1 milione e 185 mila euro
Voce di Mantova: 1 milione e 272 mila euro
Agenzia Area e Ottopagine: sul milione di euro
Dossier News di Caserta:  916 mila euro
Cronache del Mezzogiorno: 891 mila euro
Agenzia Dire: 753 mila euro
Fare Vela, Luna Nuova, Carta, Motocross, Il Mucchio Selvaggio,  La Nuova Ecologia, Rassegna Sindacale, Il Salvagente, Trenta Giorni nella Chiesa e nel Mondo: 516 mila euro
Noi Donne e Minerva, Chitarre e Jam, Metropolis  Novi Matajur, Oep-Notiziario Agricolo Spazio Rurale, Ore 12, Qui, Sabato Sera  , Sole delle Alpi, Rivista Italiana: meno di 516 mila euro
Lucania: 153 mila euro
Umanità: 114 mila euro
Quotidiano di Sicilia: 108 mila euro
Domani: 76 mila euro
Mari e monti: 84 mila euro
Il Granchio: 41 mila euro


4a categoria
Testate facenti capo, direttamente o indirettamente, alla Chiesa cattolica

Famiglia Cristiana
(210 mila euro ), Il Giornalino (210 mila), Jesus (49 mila), Vita Pastorale (34 mila), Famiglia Oggi (5 mila) e Letture (5 mila), L’amico del Popolo (102 mila), Città Nuova della Pia Associazione Maschile opera di Maria (94 mila), Toscana Oggi (89 mila), La Vita del Popolo dell’Opera San Pio X (82 mila), Corriere di Saluzzo (80 mila), Verona Fedele (74 mila), Il Popolo dell’Opera Odorico da Pordenone (65 mila), La Vita Cattolica (64 mila), L’Azione della Diakonia Ecclesiale (63 mila), La Difesa del Popolo (61 mila), La Voce dei Berici della Diocesi di Vicenza (57 mila), Adista (56 mila), La Voce del Popolo (56 mila), Il Nuovo Rinascimento dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (52 mila) e La Valsusa della Stampa Diocesana Segusina (51 mila).



Le altre categorie

-124 giornali italiani pubblicati e diffusi all’estero
Cinque i giornali più gratificati: Fiamma (Australia) con 143 mila euro, Pagina (Svizzera) con 89 mila, Cittadino Canadese (Canada) con 53 mila, Corriere Italiano (Canada) con 51 mila, Eco (Svizzera) con 49 mila.

-23 pubblicazioni edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero
Messaggero di S. Antonio, della Provincia Padovana dei Frati minori conventuali: 109 mila euro
Aise: 67 mila euro
Inform: 27 mila euro
Voce Buccino, Abruzzo nel Mondo, Bellunesi nel Mondo, Emigrazione Siciliana, Migranti Press, Notizie Fatti e Problemi dell’Emigrazione, Polesani nel Mondo, Santo dei Miracoli, Servizio Migranti, Sicilia Mondo, Trentini nel Mondo, Trevisani nel Mondo, Voce dell’Emigrante: 6 mila euro

-due quotidiani italiani teletrasmessi in paesi diversi da quelli membri dell’Unione Europea
Teletrasmissione all’estero della Repubblica (1 milione e 700 mila) e del Corriere della Sera (700 mila euro).

Inoltre:
La Stampa: 7 milioni di euro
Conquiste del Lavoro: 6 milioni e mezzo di euro
Il gruppo Giorno-Carlino-Nazione: più di 3 milioni di euro
Il gruppo Caltagirone (Messaggero-Mattino-Gazzettino): poco meno di 3 milioni di euro
Il Corriere dello Sport: quasi 2 milioni di euro



DIFFONDI
lunedì, 31 marzo 2008

La chiamavano antipolitica

Dici "non si dovrebbe votare con questa legge incostituzionale" e tutti ti assalgono definendoti un antipolitico.
Dici "come fa il Presidente della Repubblica a non intervenire assistendo a questo scempio?"  e tutti ti attaccano riconoscendo in te un antipolitico.
La corte costituzionale ha affermato che alcuni passaggi di questa legge elettorale sono incostituzionali, ma non serve ascoltare la corte costituzionale. Basta pensare a come funziona una democrazia: il cittadino sceglie il proprio candidato. Non è così? Bene, la legge è antidemocratica.
Il Presidente della Repubblica è rimasto per tutta la campagna elettorale in un silenzio assordante. Pur avanzando precedentemente timide richieste di revisione della legge elettorale, non si è espresso sulla validità delle prossime elezioni.
Se un milione di persone va in piazza per chiedere una legge contro i condannati in parlamento è antipolitica? Se milioni e milioni di persone non voteranno saranno tutti antipolitici?
Credo fortemente che sia il caso di aggiornare la nostra definizione di antipolitica.

domenica, 30 marzo 2008

V2-Day

Il 25 Aprile si terrà il V2-Day, organizzato da Beppe Grillo, per avere una libera informazione nel nostro Paese.
Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria  e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione.
Bisogna dare un segnale al Palazzo. Dobbiamo dimostrare che il popolo c'è, e non vuole farsi prendere per il culo.
La nostra situazione ricorda il Grande Fratello di George Orwell ("1984"). Manipolano la nostra mente, quotidianamente, con una informazione falsa e incredibilmente inutile. A poco a poco hanno cambiato il modo di pensare delle persone, le loro opinioni e i loro giudizi. Sostenitori o no di Grillo, è evidente che serve un segnale.



Video da me realizzato:


postato da: ermes91 alle ore 18:49 | link | commenti (5)
categorie: politica, politici, informazione, beppe grillo, v2-day