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sabato, 21 marzo 2009

Il Papa in Africa (atto II)



Non vorrei parlare sempre del Papa e del suo viaggio in Africa, ma le sue parole e altri commenti quasi mi spingono a farlo. Le dichiarazioni sui preservativi hanno provocato le reazioni: del portavoce del ministero degli Esteri francese, del ministro della Salute e del ministro della Cooperazione economica e dello sviluppo in Germania, del direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta contro l'Aids, del segretario generale della sanità in Spagna, di diverse ong britanniche, del portavoce del Commissario Ue agli aiuti umanitari. Invece Berlusconi ha detto: "Sull'aids la Chiesa è coerente con il suo ruolo", come se il suo ruolo fosse quello di spingere ancora più persone ad ammalarsi di aids. Poi il Papa, non pago, ha tirato fuori di nuovo il tema dell'aborto e poco dopo c'è stata un'altra dichiarazione di Berlusconi: "Crediamo nell'autonomia , nella sovranità della politica rispetto alla Chiesa". In quel momento credo che anche allo stesso Silvio sia scappata una risata.
postato da: ermes91 alle ore 14:04 | link | commenti (15)
categorie: politica, chiesa, papa, aborto, berlusconi, cattolici
domenica, 25 gennaio 2009

Se tua madre avesse abortito...



Gli antiabortisti americani hanno pubblicato un video in cui si vede un feto che cresce in pancia, viene lasciato vivere e diventa il primo presidente afroamericano degli Usa, Obama.
Cercare di creare un senso di colpa in una persona con frasi del tipo "se tua madre avesse abortito, tu ora non saresti qui", è da puri idioti. Se avesse abortito non sarei qui a discutere con idioti come voi.
Quindi, proseguendo la ritardata lotta a colpi di aborti, direi che sarei stato felice se le madri di questi fondamentalisti cattolici avessero abortito. Così, per portare avanti questa discussione da minorati mentali.
"Non abortire. Se lo fai, quando sarai davanti al Signore, Lui ti manderà a cagare". Credo che questo sarà il prossimo slogan.
postato da: ermes91 alle ore 11:22 | link | commenti (2)
categorie: politica, chiesa, usa , aborto, cattolici, obama
sabato, 24 gennaio 2009

Logica vaticana

La logica vaticana spesso è inspiegabile, assurda. Di fronte alla decisione del neopresidente Obama di concedere nuovamente i finanziamenti alle Ong e alle cliniche che contemplano anche l'aborto come mezzo di pianificazione familiare, l'arcivescovo Fisichella ha dichiarato: "Se proibisce la tortura non dica no alla vita nascente". Come se le due cose fossero in rapporto tra loro. Il dialogo deve esserci sempre, ma è difficile portarlo avanti con il Vaticano. I vescovi sono inchiodati a delle idee da secoli. Anche la Bibbia viene revisionata, ma le idee rimangono sempre le stesse. Un po' presuntuosi, no?
Quindi, visto che non accettano il confronto, ma tentano di influenzare le scelte politiche con una semplice tecnica, cioè ripetere sempre le stesse cose come un registratore, si confrontassero tra di loro.
Potrebbero risolvere il piccolo problema dei preti pedofili, visto anche il recente caso di Verona con decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto che hanno denunciato questi abusi.
Potrebbero anche dare un'occhiata ai preti negli Usa, sempre su questo stesso problema.
E poi, invece di dire che "i vescovi statunitensi sono chiamati a dare ancora più forza alla loro testimonianza su tutto ciò che riguarda la dignità della persona", potrebbero anche riflettere sulla notizia dei due preti cattolici che dopo aver sottratto centinaia di migliaia di dollari, se li sono giocati a Las Vegas.
postato da: ermes91 alle ore 14:06 | link | commenti (13)
categorie: politica, chiesa, usa , papa, aborto, cattolici, obama
martedì, 14 ottobre 2008

Vescovi scatenati

Oggi è la giornata per la vita e i vescovi si sono scatenati. Non so quale sia il senso di una "giornata per la vita" e mai lo capirò. Comunque, la Cei è tornata a condannare tutto e di più. Ovviamente non poteva mancare il tema dell'eutanasia, visto anche i recenti fatti. I vescovi invitano a " non rispondere a stati permanenti di sofferenza, reali o asseriti, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia; non può mai essere legittimato e favorito l'abbandono delle cure, come pure ovviamente l'accanimento terapeutico". Strano sentirne parlare però, visto che la stessa morte di Giovanni Paolo II è circondata da dubbi: durante gli ultimi giorni di vita di Wojtyla, il sondino naso-gastrico per l'alimentazione enterale, secondo alcune fonti risulterebbe essere stato applicato al paziente solo il 30 marzo, alla vigilia della crisi finale. Un modo per accelerare la sua morte.
Ma la Cei non si ferma all'eutanasia. Quando i vescovi iniziano a parlare è difficile fermarli. Tornano a rifiutare l'aborto: "Quando la risposta è l'aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne".
Ma ci sarà un motivo se esiste una legge che permette di abortire, o no? Eh Bagnasco?

postato da: ermes91 alle ore 14:01 | link | commenti (3)
categorie: politica, chiesa, aborto, eutanasia, cattolici
giovedì, 17 luglio 2008

Sovranità papale

Il Papa è a Sidney per la XXIII Giornata mondiale della gioventù. Dopo essere sceso dalla sua papamobile blindata e circondata da decine di guardie del corpo, ha iniziato il solito discorso pro-vita. "Come può essere che la violenza domestica tormenti tante madri e bambini? Come può essere che lo spazio umano più mirabile e sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza indicibile?".
Si riferisce all'aborto. L'aborto è il male, la vita è bene.
Poi prosegue, scendendo assolutamente nel ridicolo: "Vi sono molti, oggi, che pretendono che Dio debba essere lasciato in panchina e che la religione e la fede, per quanto accettabili sul piano individuale, debbano essere o escluse dalla vita pubblica o utilizzate solo per perseguire limitati scopi pragmatici". Pretendono?! Il Papa ha un sogno, che è quello della teocrazia medievale. Il potere politico era esercitato da un sovrano che si dichiarava discendente o rappresentante di Dio in terra. Lui vuole essere quel sovrano. Noi dovremmo essere i sudditi. Non dovremmo più parlare di aborto, eutanasia, fecondazione assistita, Pacs. Non dovremmo usare i preservativi. L'AIDS non è così grave. Dovremmo restituire metà dello stipendio alla Chiesa, altro che 8 per mille, per sostenere la casta sacerdotale e per permettere al Papa di pagarsi i viaggi e le visite di milioni di euro.
Verrebbe stampato solamente L'Osservatore Romano, e noi saremmo costretti a leggerlo e a venerare il nostro Dio in terra. E vivremmo felici e contenti.

postato da: ermes91 alle ore 12:50 | link | commenti (10)
categorie: politica, chiesa, papa, gay , aborto, eutanasia, casta
domenica, 06 luglio 2008

Viva Zapatero

Il Psoe di Zapatero è deciso a fare ulteriori passi avanti per rafforzare la laicità dello Stato. Ora si punta ad una "progressiva sparizione dei simboli e liturgie religiose negli spazi pubblici e atti ufficiali". Niente più crocifissi in luoghi pubblici e funerali di stato, dunque. Nel documento è presente un forte avvertimento: "La Chiesa cattolica deve essere cosciente del fatto che la Costituzione spagnola non contempla alcun privilegio nei suoi confronti". Nessun privilegio per la Chiesa, come dovrebbe essere in tutti i paesi democratici. Qui, se provassimo a parlare di privilegi della Chiesa, potremmo scoppiare a ridere. Tra privilegi e spese statali, la Chiesa viene a pesare circa 9 miliardi di euro.
Una Spagna da prendere sempre più come esempio, dalle questioni economiche alle questioni etiche e religiose. Uno Zapatero da prendere come esempio. Con la sua fermezza sta riuscendo a realizzare una vera e propria rinascita della Spagna, partendo da uno dei principi fondamentali della democrazia: la laicità dello Stato. Rifiuto delle interferenze clericali e rispetto totale dei valori costituzionali e dei diritti dell'uomo. Dopo la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, leggi per promuovere l'uguaglianza tra sessi, Zapatero punta ad affrontare temi ancora più sensibili, come l'eutanasia e l'aborto.
In Italia la situazione è leggermente diversa. Non si può parlare dei PACS, di aborto e di eutanasia senza ricevere avvisi e comunicati da parte dei vescovi. Si tratta di veri e propri ordini da parte del Papa di turno o della Cei.
Ah, avessimo anche noi uno Zapatero così.

postato da: ermes91 alle ore 12:32 | link | commenti (27)
categorie: politica, chiesa, spagna, papa, politici, aborto, cattolici
martedì, 13 maggio 2008

Il boss ha parlato

Papa: il vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica, ritenuto dai fedeli vicario di Cristo in terra e successore di San Pietro.
Da quando Cristo non vuole i PACS, l’aborto o la fecondazione assistita?
Ieri il Papa ha detto:
L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto un'ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze”.

Non hanno risolto i problemi di molte donne?! Preferisce che le donne vadano ad abortire clandestinamente e a rischiare la propria vita?
Papa Ratzinger crede che le donne vadano felici e contenti ad eliminare una parte di loro con l’aborto, crede che non abbiano problemi a prendere una decisione del genere, crede che non sia già abbastanza pesante per le donne trovare il 70% dei medici obiettori.
Inoltre rispetto a 25 anni fa, gli aborti sono diminuiti del 45%.
Il Papa ha poi aggiunto: “Occorre aiutare con ogni strumento legislativo l'unione tra uomo e donna”. Sembra un’imposizione.


"Le dichiarazioni di questo Papa sono una bestemmia contro la verità e un’offesa contro lo Stato democratico italiano".                      
                                                                         Marco Pannella

postato da: ermes91 alle ore 14:27 | link | commenti (6)
categorie: politica, chiesa, papa, aborto, cattolici
giovedì, 03 aprile 2008

La rivoluzione rossa

Pomodori in faccia a Ferrara, è questa la notizia del giorno. Di certo non si può altro che appoggiare questa reazione. Lanciare ortaggi a un neo-politico che vuole per le donne "la libertà di non abortire" credo sia un gesto solo da elogiare. È questa la via: piccole contestazioni, frequenti, incisive, che lasciano il segno e che indicano a questi piccoli individui, perennemente fuori dalla realtà dei cittadini, qual è il volere delle persone comuni. Cambiamento, è questo che vogliamo. Dimostriamo di volerlo. Incominciamo dal lancio di pomodori.


postato da: ermes91 alle ore 14:24 | link | commenti (8)
categorie: politica, giuliano ferrara, politici, aborto, antipolitica