Sono fuori dal palazzetto e già si sente la musica. "Azzurra libertà! È il sogno che c’è in noi, azzurra libertà, per te ci batte il cuore!". Dico tra me e me: "diavolo, iniziamo bene…".
Entro. Il palazzetto è strapieno. Ci sono tutti: bambini, pensionati, giovani.
Mi rendo conto di essere l'unico lì in mezzo…Un quasi 18enne nel bel mezzo di una folla delirante.
E' uno strazio. Tutti aspettano Silvio e, mentre si aspetta, si ascolta ripetutamente "Azzurra libertà", una delle più ridicole musichette mai composte. La sento tre volte di seguito. Poi cambiano, si passa a "Menomale che Silvio c’è". Di male in peggio, cazzo.
Vediamo il video per due volte, poi si ritorna nuovamente ad "Azzurra libertà". Basta!!!
Ho tempo di ascoltarla un'altra volta ed ecco che entra Silvio. E' un delirio. Tutti a sventolare la bandiera e ad acclamare il loro idolo, il Salvatore.
Inizia a parlare. Dopo 10 minuti non ce la faccio più a sentire le sue cazzate. Vi giuro, non ci riuscireste neanche voi. E' psicologicamente impossibile sopportare tutte quelle stronzate, anche fisicamente. Sul palco, con lui, c'è Gianni Chiodi. Non parla mai. Si limita ad applaudire quando Silvio fa qualche frase ad effetto. Applaude come per dare il segnale a tutte quelle persone che sono lì ad ascoltare. Come in un programma televisivo.
Silvio inizia a parlare delle elezioni abruzzesi. Dice che "c'è tanto da fare", e allora prendo fiato e grido: "Fatti processare!". Non succede niente. Non mi avrà sentito o sta facendo finta di niente. Ma le persone attorno a me hanno sentito tutto e iniziano a rumoreggiare. Comunque sono a una decina di metri dal palco, nel caso ve lo stareste chiedendo.
Silvio continua il suo discorso. La mia mente vaga, non riesco a seguirlo. Troppe, troppe cavolate. Praticamente per mezz'ora sono lì a scuotere la testa e a dare testate alla mia videocamera.
Poi Silvio annuncia che sta per terminare. Dico: "cavolo, non può finire così".
E infatti trovo il momento giusto. Silvio vuole rispolverare il discorso che fece nel 1994. Dice che "prese degli impegni" e io grido di nuovo: "Fatti processare!". Mi guarda per un secondo. Lo guardo negli occhi per un secondo. Sapete quei secondi che durano pochissimo ma sembra che durino un'eternità? Ecco, è stato così. Lui non dice niente. Mi guarda per un secondo e poi continua il suo discorso.
Intanto sento imprecare da lontano. Mi guardo attorno e mi accorgo che uno spettatore sta gridando qualcosa contro di me. "Cosa sei venuto a fare?" mi chiede, con un'aria minacciosa. E io: "Ad ascoltare l'imputato".
Poi vado via. Perché posso sopportare tutto, ma non di nuovo il discorso del '94.
Silvio non mi avrà risposto (cosa avrebbe potuto dire), ma questa è una soddisfazione personale che rimarrà indelebile nella mia mente.
Per tutti quelli che commenteranno, e che già hanno commentato: basta con la storiella dei comunisti. Sono apartitico. E riflettete: questa è democrazia.
Il video:
****Aggiornamento video:
http://ilpopolosovrano.splinder.com/post/19152888/****
Entro. Il palazzetto è strapieno. Ci sono tutti: bambini, pensionati, giovani.
Mi rendo conto di essere l'unico lì in mezzo…Un quasi 18enne nel bel mezzo di una folla delirante.
E' uno strazio. Tutti aspettano Silvio e, mentre si aspetta, si ascolta ripetutamente "Azzurra libertà", una delle più ridicole musichette mai composte. La sento tre volte di seguito. Poi cambiano, si passa a "Menomale che Silvio c’è". Di male in peggio, cazzo.
Vediamo il video per due volte, poi si ritorna nuovamente ad "Azzurra libertà". Basta!!!
Ho tempo di ascoltarla un'altra volta ed ecco che entra Silvio. E' un delirio. Tutti a sventolare la bandiera e ad acclamare il loro idolo, il Salvatore.
Inizia a parlare. Dopo 10 minuti non ce la faccio più a sentire le sue cazzate. Vi giuro, non ci riuscireste neanche voi. E' psicologicamente impossibile sopportare tutte quelle stronzate, anche fisicamente. Sul palco, con lui, c'è Gianni Chiodi. Non parla mai. Si limita ad applaudire quando Silvio fa qualche frase ad effetto. Applaude come per dare il segnale a tutte quelle persone che sono lì ad ascoltare. Come in un programma televisivo.
Silvio inizia a parlare delle elezioni abruzzesi. Dice che "c'è tanto da fare", e allora prendo fiato e grido: "Fatti processare!". Non succede niente. Non mi avrà sentito o sta facendo finta di niente. Ma le persone attorno a me hanno sentito tutto e iniziano a rumoreggiare. Comunque sono a una decina di metri dal palco, nel caso ve lo stareste chiedendo.
Silvio continua il suo discorso. La mia mente vaga, non riesco a seguirlo. Troppe, troppe cavolate. Praticamente per mezz'ora sono lì a scuotere la testa e a dare testate alla mia videocamera.
Poi Silvio annuncia che sta per terminare. Dico: "cavolo, non può finire così".
E infatti trovo il momento giusto. Silvio vuole rispolverare il discorso che fece nel 1994. Dice che "prese degli impegni" e io grido di nuovo: "Fatti processare!". Mi guarda per un secondo. Lo guardo negli occhi per un secondo. Sapete quei secondi che durano pochissimo ma sembra che durino un'eternità? Ecco, è stato così. Lui non dice niente. Mi guarda per un secondo e poi continua il suo discorso.
Intanto sento imprecare da lontano. Mi guardo attorno e mi accorgo che uno spettatore sta gridando qualcosa contro di me. "Cosa sei venuto a fare?" mi chiede, con un'aria minacciosa. E io: "Ad ascoltare l'imputato".
Poi vado via. Perché posso sopportare tutto, ma non di nuovo il discorso del '94.
Silvio non mi avrà risposto (cosa avrebbe potuto dire), ma questa è una soddisfazione personale che rimarrà indelebile nella mia mente.
Per tutti quelli che commenteranno, e che già hanno commentato: basta con la storiella dei comunisti. Sono apartitico. E riflettete: questa è democrazia.
Il video:
****Aggiornamento video:
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