sabato, 30 agosto 2008


Sto guardando il Tg2 e sento la notizia delle intercettazioni di Romano Prodi. L’avevo già letta su internet, ma sentire cosa dicono i vari Cicchitto, Ghedini e Schifani è un'altra cosa. Una brutta cosa. Li ascolto. Serve una riforma della giustizia. Sorrido, un sorriso amaro e mi alzo. Devo scrivere, quasi per sfogarmi. Ripenso a ciò che dico a chi mi conosce: se non avessi il blog spaccherei tutto ciò che mi ritrovo attorno. Accendo il pc e butto giù questi pensieri, vengono giù come l’acqua. Ripenso alla solidarietà di Berlusconi. Non l’accetterei mai. Non accetterei mai la solidarietà da un pidduista intento da sempre a distruggere la nostra Costituzione, la mia Costituzione. Mi fermo un attimo. Sta passando un treno e il suo rumore copre la mia mente. Ma non rileggo ciò che ho scritto. Sono dei pensieri, non sono neanche sicuro di pubblicarli. Riprendo. Sarei stupido a credere alla solidarietà. Questo folle imprenditore nano pubblica in un suo settimanale delle intercettazioni e poi vuole una riforma sulle intercettazioni. Penso che sta male di testa. Lo penso da sempre, ma ogni volta devo ripeterlo, come se fosse la prima volta. Penso anche ai milioni di persone che lo hanno votato. Penso a ciò che pensano. Mi chiedo se pensano.


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postato da: ermes91 alle ore 12:35 | link | commenti (2)
Commenti
#1   30 Agosto 2008 - 13:55
 
pensa un pò...io mi chiedo se chi ha votato Veltroni e Di Pietro pensi...abbiamo un problema simile...

Patrizio
utente anonimo

#2   01 Settembre 2008 - 14:32
 
già,
è la truffa più evidente e malriuscita della storia della politica. Eppure la legge passerà.
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categoria:politica, giustizia, politici, intercettazioni, berlusconi, prodi