Sei operai morti a Mineo, 35 km da Catania. Morti mentre pulivano la vasca di un depuratore, uccisi dai fumi delle sostanze tossiche. Morti senza tute e maschere di protezione. I media e i politici riscoprono l'emergenza morti sul lavoro. Copertine e servizi dedicati alla tragedia. Ma si muore ogni giorno. Altri tre morti tra ieri sera e questa mattina, a Imperia, Udine e Nuoro. Tre morti lunedì, ad Alessandria, Napoli e Frosinone. Addirittura cinque morti il 29 maggio, ad Ancona, Bergamo, Sanremo, Vicenza e Trento. Ed oggi si è dovuti assistere al solito giro di condoglianze e rammarico da parte dei politici. Il Presidente del Consiglio che invia le sue condoglianze alla famiglia, il Senato che si ferma per un minuto, a ricordare uno scempio di cui sono i maggiori responsabili. Gianfranco Fini parla di una "emergenza sociale assoluta", come sempre. Per Veltroni "lavorare non deve voler dire morire". Intanto, continuano a morire.
postato da: ermes91 alle ore 20:31 | link | commenti (2)
categoria:politica, berlusconi, fini, antipolitica, morti su lavoro
Commenti

categoria:politica, berlusconi, fini, antipolitica, morti su lavoro



























