Dopo un breve totoministri, ieri Silvio Berlusconi ha ufficializzato i nomi dei ministri che lo affiancheranno nel nuovo governo.
Il Sottosegretario sarà Gianni Letta. Nel 1993 è vicepresidente della Fininvest Comunicazioni e ammette che nel
Ministro dell'Interni sarà Roberto Maroni, condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione ai tafferugli durante la perquisizione della sede leghista di via Bellerio a Milano. Inoltre è indagato per "creazione di struttura paramilitare fuorilegge".
Il Ministero dell'Economia è andato, come si aspettavano tutti, a Giulio Tremonti, che, come un bambino, ha tantissima voglia di continuare lo sfacelo iniziato con il precedente governo Berlusconi.
Stefania Prestigiacomo sarà il Ministro dell'Ambiente e già me la vedo a rovistare tra la monnezza di Napoli con autoreggenti e tacchi a spillo.
Altero Matteoli sarà il Ministro delle Infrastrutture. È indagato a Livorno per favoreggiamento verso l'ex prefetto di Livorno, che avrebbe avvertito di indagini e intercettazioni in corso su uno scandalo di abusi edilizi all'isola d'Elba, consentendo a lui e ad altri indagati di inquinare le prove. Il processo è ora fermo, bloccato dalla Camera.
Ministro delle Pari opportunità sarà Mara Carfagna. Credevo che non ci fosse nessun nesso logico tra Miss Italia e la politica, ma devo ricredermi. O forse no? Vedremo…
L'incarico di Ministro per i Beni e le Attività Culturali è stato conferito a Sandro Bondi, il cagnolino ammaestrato di Silvio Berlusconi che a sentirlo sembra un prete che ha appena ricevuto l’illuminazione.
Umberto Bossi è diventato Ministro delle Riforme. Ormai lo conosciamo, ma meno persone conoscono, forse, la sua fedina penale. Bossi è condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont, condannato in via definitiva per istigazione a delinquere e per oltraggio alla bandiera, indagato e imputato in altri procedimenti penali (deve rispondere di attentato alla Costituzione e all’unità dello Stato e di aver costituito una struttura paramilitare fuorilegge).
Infine, Roberto Calderoli ha avuto il più noto dei ministeri: il Ministero della Semplificazione. Insomma, tutte le leggi verranno ridotte ad un unico modello:
Aspettando, le reazioni della Libia…

























