mercoledì, 07 maggio 2008

In questi giorni è in corso un’accesa polemica sulle dichiarazioni di Beppe Grillo rilasciate al V2-Day su Umberto Veronesi.
Beppe Grillo ha accusato, nuovamente, il noto medico di aver riportato un finto dato: la mancanza di particelle pericolose per la salute nelle bocche di scarico degli inceneritori. Ma il comico ha anche aggiunto che basta andare sul sito di Umberto Veronesi (denominato Cancronesi da Grillo) per capire che quest’ultimo ha interessi che lo spingono a rilasciare queste dichiarazioni.
Ed è proprio così: andando sul sito della Fondazione Veronesi , nella sezione “partners” sono visibili tutti gli sponsor di Veronesi. Tra questi troviamo l’Acea (gruppo di servizi di pubblica utilità attivo nell'acqua e nell'energia elettrica, ma anche nell'illuminazione pubblica e nel gas), l’Enel (che gestisce centrali a carbone ed olio combustibile e sta investendo sul nucleare), l’Eni (settore petrolifero), L’Acciai BrianzaComet (acciaieria), Pirelli (settore petrolifero), la società Autostrada Ligure Toscana e Veolia (multinazionale francese che
costruisce anche discariche ed inceneritori e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce l’inceneritore della provincia).
Su questo piano, quindi, Grillo non ha tutti i torti…tutt’altro.
Ma non c’è solo Beppe Grillo a contestare il medico milanese. Ad esempio Paul Connet, docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York. Negli ultimi due decenni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione.
Secondo Paul Connet l’affermazione di Veronesi secondo cui l’incenerimento è a rischi zero per il cancro è: senza una base scientifica, sconsiderata, irresponsabile ed aggiunge che dovrebbe chiedere scusa al popolo italiano.
Anche Stefano Montanari, scienziato italiano, ricercatore, studioso di nano patologie e direttore scientifico del laboratorio di ricerca modenese Nanodiagnostics, si è espresso sull’argomento.
Montanari ha affermato senza grandi problemi che Umberto Veronesi è un uomo d’affari straordinario, un bravissimo businessman, ma quello attuale non è il suo mestiere. Inoltre ha aggiunto che gli enti nazionali e internazionali più importanti sulla materia hanno criticato le parole di Veronesi.
Ed è stato così. L’Isde ha contestato le dichiarazioni di Veronesi sugli inceneritori: "L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemioliogi italiani, non ritiene scientificamente valida l'affermazione dell'assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori, così come rilasciata dal Prof. Veronesi nel corso della trasmissione televisiva del 20 gennaio u.s....... Molti studi epidemiologici hanno infatti dimostrato il contrario, tanto è vero che il recente documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di impatto sulla salute della gestione dei rifiuti (http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20070228_1), assume l'incertezza scientifica per definire una posizione prudenziale. Peraltro messaggi totalmente tranquillizzanti di questo tipo rischiano di screditare tutto il Sistema Sanitario Nazionale e di mettere in crisi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni."
Anche la Federazione dei medici francesi e l’Ordine dei medici dell’Emilia Romagna hanno contestato le parole di Veronesi. Il quotidiano francese Le Monde del
20 ottobre 2007 scrive: "il consiglio dell'ordine dei medici chiede la moratoria della costruzione di nuovi inceneritori".
 

Insomma, le accuse di Beppe Grillo sono del tutto legittime.

postato da: ermes91 alle ore 14:25 | link | commenti (8)
Commenti
#1   07 Maggio 2008 - 16:49
 
Paul Connet è diventato un divo oramai...
utente anonimo

#2   07 Maggio 2008 - 19:07
 
Potresti, dico potresti, anche aver ragione, ma non vi è una dimostrazione contraria.(2+2 fa sempre 4) Non faciamo gli inceneritori, non attrezziamo discariche, faremo tra qualche decennio la accolta differenziata su tutto il territorio nazionale, ma domattina dove mettiamo i ns rfiuti? continueremo ad averle per le strade? GRILLO perchè non ce lo indica?
utente anonimo

#3   07 Maggio 2008 - 19:58
 
la situazione è molto delicata e richiede che tutti noi cittadini ci informiamo, ci documentiamo per poter dare un giudizio completo.

la cultura è sempre la soluzione migliore.


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#4   07 Maggio 2008 - 20:00
 
per il commento numero 2:
riporto direttamente dal blog di grillo:


Inceneritori, perché no
1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.
Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione

1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.
Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.
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#5   09 Maggio 2008 - 13:32
 
I "sospetti" di Grillo sono più che legittimi.
E' come se uno afferma che il fumo di sigarette nn fa male e poi magari si scopre che è finanziato da una multinazionale di tabacco.
utente anonimo

#6   09 Maggio 2008 - 14:29
 
questa faccenda degli inceneritori è piuttosto complicata. e c'è molta disinformazione.
La mia università, il Politecnico di Milano, sta monitorando le nanoparticelle di diversi termovalorizzatori. Quello di Brescia ne emette nell'atmosfera un numero pari a circa 50 automobili.
Mi sembra più ragionevole migliorare i servizi di trasporto pubblico su rotaia anzichè permettere degeneri d'immondizia come in Campania.
Dici cose molto intelligenti a proposito della raccolta differenziata. Per esempio, noi abbiamo un bisogno incredibile di alluminio molto facilmente riciclable quanto difficilmente producibile come materia prima.
Il problema di fondo ermes è la cultura. In ambienti quali San Francisco è un'ipotesi credibile arrivare alla zero rifiuti entro il 2015. Da noi è complicato. Noi abbiamo molta immondizia da smaltire nel frattempo. E molte teste a cui insegnare come fare produttivamente la raccolta differenziata.
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#7   18 Maggio 2008 - 22:43
 
a dalmine abbiamo
centrale turbo gas inceneritore fabbrica siderurgica piano regolatore formicaio beppe grillo per favore vieni a trovarci
utente anonimo

#8   27 Maggio 2008 - 14:49
 
nell'ultimo Venerdì di Repubblica è apparso un articolo in cui si dice che ben 435 ricerche scientifiche provano un forte aumento di tumori e nascite malformi in prossimità degli inceneritori.
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Commenti

categoria:politica, energia, informazione, beppe grillo, veronesi, v2-day