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mercoledì, 30 settembre 2009

Uso criminoso

Berlusconi, oggi: "La manifestazione di sabato prossimo a Roma indetta per tutelare la libertà di informazione è una farsa assoluta. In Italia c'è una tale libertà di informazione da non poter essere confrontata con nessun altro Paese, tutte le persone lo sanno".

Ma poi aggiunge: "Tutti possono stare in Tv quanto vogliono finchè non si fa un uso criminoso della televisione".

E questa frase non rimanda di certo ad un felice periodo della nostra informazione:
"L'uso che Biagi, Santoro, Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga". (Editto bulgaro, 18 aprile 2002)

Senza accorgersene si è smentito da solo.

postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (10)
categorie: politica, informazione, berlusconi, tv
lunedì, 28 settembre 2009

Religione e verità

Seguite questo ragionamento, è fantasticamente assurdo:

"Quando un Paese soffre certamente matura anche il concetto di libertà in contrapposizione al concetto di dittatura:  la prima fondata sulla verità e la seconda sulla menzogna. Da qui un insegnamento sempre attuale:  libertà e verità non possono essere mai separate, perché la libertà senza verità viene distrutta. Dunque, bisogna ancora lavorare molto per costruire la vera libertà, o meglio la libertà che abbia uno stretto nesso con la verità. I Paesi dell'est europeo che hanno sperimentato la dittatura "fondata sulla menzogna" hanno dimostrato la forza della fede, che aiuta a resistere e a riconquistare i valori perduti. Giusto dunque rendere onore ai popoli che hanno testimoniato questa forza. Giusto anche additarli all'Europa perché torni a cercare nelle sue radici cristiane quella libertà fondata sulla verità che non ha nulla a che fare con il libertinaggio. La verità del Vangelo è indispensabile per una società prospera, poiché apre alla speranza e ci rende capaci di scoprire la nostra inalienabile dignità di figli di Dio".

Ricapitolando:
Libertà = Verità
Verità = Cristianesimo
Libertà = Cristianesimo

Chiaro o no, infedeli?

Ah, per la cronaca era il Papa a parlare..

postato da: ermes91 alle ore 14:02 | link | commenti (22)
categorie: politica, chiesa, papa, cattolici
sabato, 26 settembre 2009

Nuovo editto bulgaro in vista?

Il Governo si scaglia contro AnnoZero, dopo la puntata (con ascolti record, 5 milioni e mezzo di spettatori) di giovedì scorso.
Scajola, il ministro dello Sviluppo Economico, ha definito "spazzatura" la puntata e ha annunciato la convocazione dei vertici Rai. Se qualcuno mi spiegasse anche cosa c'entra lui con la Rai ne sarei grato, visto tra l'altro che i vertici della Rai possono essere convocati solo dalla Commissione di Vigilanza e dall'Authority sulle Comunicazioni.
Per Schifani tutto questo "è solo gossip". Insomma Silvio vada a puttane, faccia quello che gli pare, l'importante è che poi in pubblico si presenta lucido e con la zip chiusa.
Per il ministro dell'istruzione Gelmini "insultare il premier equivale a insultare tutti gli italiani". Non ho sentito nessun insulto. Ma anche se lo avessi sentito non sarei offeso, ed ecco smontata questa impeccabile equivalenza.
Comunque Berlusconi venerdì era a Pittsburgh, e dopo essere stato informato sulla puntata di Santoro, a fatica sarebbe stato convinto a fare la conferenza stampa al termine del summit, visto che inizialmente voleva evitare qualsiasi contatto con i giornalisti. Nel timore, forse, di non tenersi e dire quello che già in passato aveva più volte sostenuto (Ansa).
Avremmo potuto assistere ad un nuovo editto bulgaro, in questo caso...statunitense.
Ma in fondo ho come l'impressione che a breve ci saranno sorprese verso quella direzione.

postato da: ermes91 alle ore 14:24 | link | commenti (7)
categorie: politica, informazione, berlusconi
venerdì, 25 settembre 2009

Silvio e Michelle

Guardate questa foto. Secondo me l'espressione di Obama è da Oscar.
"Non è una escort, è mia moglie, brutto 73enne pervertito imbottito di viagra" sembra pensare.



postato da: ermes91 alle ore 14:02 | link | commenti (8)
categorie: politica, satira, berlusconi, obama
giovedì, 24 settembre 2009

A dirla tutta

Vengo a sapere che su Facebook è stato chiuso uno dei soliti gruppi da coglioni. Questo era del "Partito Nazional Fascista", con 1355 iscritti e con a seguito tutti i commenti e i messaggi indecenti, che vi lascio immaginare.
A dirla tutta - visto la campagna mediatica esasperante di questi giorni - era iscritto anche Giandomenico Pistonami, uno dei parà caduti a Kabul nei giorni scorsi.
Poi fate voi.



postato da: ermes91 alle ore 19:23 | link | commenti (23)
categorie: politica, guerra, fascismo
giovedì, 24 settembre 2009

Gli evasori ringraziano

Farete altri condoni fiscali? “Oggi non ci sono più le condizioni per farli. Non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato”. Molti avranno già capito chi è l’autore di queste frasi, visto che i condoni più ghiotti degli ultimi tempi sono opera sua. E’ Giulio Tremonti. Il nostro ministro dell’economia però deve aver cambiato idea, visto che lo scudo fiscale approvato dal senato altro non è che un regalo a tutti gli evasori che hanno esportato capitale chissà in quale paradiso fiscale. Cosa accadrà quindi? In soldoni, tra il 15 settembre e il 15 dicembre, dietro pagamento di un’aliquota equivalente al 5% del capitale emerso, l’evasore potrà godere di una protezione su processi e ipotetici accertamenti per reati tributari e societari, tra i quali anche il falso in bilancio. Già l’aliquota del 5% dovrebbe provocare nausea, ma il governo ha voluto esagerare con il falso in bilancio. Quindi se un evasore che ha capitali all’estero ha anche falsificato i propri bilanci aziendali(magari emettendo fatture false o facendo fuori documenti), per il fisco non c’è nessun problema. Traducendo in cifre, se il sig. evasore Rossi ha portato 1 milione di euro alle Cayman e, non contento, ha anche falsificato il proprio bilancio in qualche modo, potrà mettersi in regola pagando 50mila euro, a fronte dei 660mila euro divisi tra varie tasse che avrebbe pagato normalmente. Il tutto senza rischiare nulla, perché il fisco se ne frega della rendicontazione taroccata. Non ci si poteva aspettare altro, dobbiamo purtroppo ricordarci che siamo governati da un individuo che per decenni ha nascosto soldi al fisco.

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mercoledì, 23 settembre 2009

Letta indagato da 10 mesi

Qualcuno avrà sentito (è più probabile il contrario) della notizia boom nel primo numero del nuovo giornale di Padellaro, Travaglio e Co, Il Fatto.
"Indagato Letta. Da 10 mesi, e nessuno ne parla". Per Letta si intende Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e per indagato si intende indagato per abuso d'ufficio (fino a 3 anni di carcere), turbativa d'asta (fino a 2) e truffa aggravata (fino a 6).
Riassumiamo la vicenda, che potete conoscere interamente acquistando il primo numero de Il Fatto o, in via eccezionale e solo per oggi, leggendo il giornale in versione pdf, cliccando qui.
Gianni Letta è indagato da dieci mesi per il business dell'immigrazione. Le indagini, con l'aiuto di intercettazioni, accusano il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in concorso con il capo del dipartimento immigrazione del ministero degli Interni, Mario Morcone e con alcuni manager de "La Cascina", una holding di cooperative.
Gli investigatori scoprono che i dirigenti della Cascina stanno tentando di accaparrarsi gli appalti per i centri di assistenza ai rifugiati, grazie agli aiuti di Letta. Avendo 74 milioni di debiti con il fisco, infatti, hanno deciso di puntare sugli appalti nel settore dell'immigrazione. Dopo alcuni incontri tra Letta e il vicepresidente Chiorazzo, e dopo soli 11 giorni, la Cooperativa Auxilium di Senise, presieduta dal fratello di Chiorazzo, riceve l'appalto per aprire il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) a Policoro, provincia di Matera. Il prefetto di Matera e il sindaco di Policoro vengono a sapere dell'accaduto solo successivamente. E quando Mario Morcone chiama il prefetto di Matera per far arrivare 200 immigrati nella struttura, nessuno può opporsi, anche "perché c'è un'emergenza nazionale". Duecento extracomunitari, ma il centro può accoglierne solo 107.
Comunque secondo la Procura di Roma, in questa vicenda non ci sarebbe nulla di penalmente rilevante. Il pm Sergio Colaiocco ha fatto archiviare l'accusa di associazione a delinquere contro Letta e Morcone e ha lasciato intendere che - se fosse per lui - li scagionerebbe anche dalle altre accuse, perchè a suo avviso lo stato d'emergenza legittima tutto.
Secondo Woodcock, pm di Potenza, l'emergenza non farebbe venir meno l'obbligo di chiedere almeno cinque preventivi prima di assegnare un appalto milionario con un paio di telefonate. Ora la parola passa al pm di Lagonegro.


postato da: ermes91 alle ore 14:42 | link | commenti (10)
categorie: politica, giustizia, politici, immigrazione, informazione, pdl
martedì, 22 settembre 2009

La chicca democratica del giorno

"A me da qui in avanti potete fare solo queste domande: "quanti appartamenti consegnerà il 29 settembre a l'Aquila"..., cose di politica vera. Noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete, la politica delle chiacchiere la lasciamo agli altri".
Silvio Berlusconi

postato da: ermes91 alle ore 14:04 | link | commenti (6)
categorie: politica, informazione, berlusconi
lunedì, 21 settembre 2009

Quanta umanità

La Commissione europea torna a parlare di immigrazione clandestina nel mediterraneo e sottolinea come le condizioni per la protezione dei rifugiati in Libia siano "inaccettabili" e non possano perdurare. "Conto sull'aiuto dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, per dire ai libici che la situazione attuale non e' accettabile e non puo' perdurare", ha detto il commissario europeo per Giustizia, Liberta' e Sicurezza, Jacques Barrot, nel corso di un conferenza stampa a Bruxelles.

Sempre oggi:
L'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unchr), Antonio Guterres, ha lanciato un forte appello all'Italia affinche' fermi i respingimenti di immigrati verso la Libia, che non puo' garantire la protezione dei richiedenti asilo e dove le condizioni di detenzione sono "terrificanti".

Ecco dove rimandiamo i migranti, e non mi stancherò mai di ripeterlo: in uno dei paesi meno liberi del mondo. Nel regime di un pagliaccio, secondo il quale non esistono rifugiati politici:



E vogliamo parlare degli accordi Italia-Libia?

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postato da: ermes91 alle ore 14:12 | link | commenti (4)
categorie: politica, immigrazione, berlusconi
venerdì, 18 settembre 2009

Afghanistan

Credo che ieri, dopo l'attentato di Kabul, Di Pietro e la Lega abbiano come al solito cavalcato un'onda emotiva ricca di possibili voti futuri, gridando al ritiro immediato delle truppe dall'Afghanistan. Anche io ho spesso sostenuto l'idea di voler ritirare i militari dalle zone di guerra, partendo da un Iraq estraneo alla minaccia terroristica notata a suo tempo solo da Bush. Ma con l'Afghanistan la situazione si fa più complicata.
La minaccia è rappresentata dai talebani, un gruppo che è già stato al governo (1996-2001) e che ha mostrato di cosa è capace, dal punto di vista politico (regime teocratico e abrogazione del Parlamento) e da quello sociale, legato a quello religioso. E i risvolti sono ancora ben evidenti. La pubblica amputazione è prevista per punire il furto, gli adulteri vengono lapidati a morte, a donne e bambine è negata l'istruzione, e la presenza fuori casa senza l'accompagnamento di un parente stretto di sesso maschile. Coloro che non rispettano le leggi imposte dai Talebani vengono quotidianamente picchiati e torturati.
Chi subisce maggiormente l'azione del regime sono le donne.
Come spiega la Rawa, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, prima della guerra civile, nel 1960, il governo, sotto la leadership del primo ministro Daoud Khan, aveva considerato il velo come facoltativo, e concesso alle donne gli stessi diritti e doveri di fronte alla legge, che significava che potevano votare. Donne e bambine potevano anche andare a scuola. Durante l'occupazione sovietica, l'età minima di matrimonio si era alzata, erano stati creati corsi di alfabetizzazione, e l'importanza dell'istruzione aveva avuto più enfasi. Prima dell'ascesa dei Talebani, le donne afghane costituivano il 40% dei medici di Kabul, il 70% di insegnanti di scuola, il 60% di docenti all'universita' di Kabul, e il 50 % di studenti universitari.
Oggi, sotto il regime talebano, le donne non possono lavorare fuori di casa, uscire se non accompagnate da un parente di sesso maschile (mahram), o indossare scarpe che producono rumore. Le finestre di case in cui vivono donne devono essere dipinte di nero, in modo da renderle invisibili dall'esterno. Devono indossare il burqa, un abito lungo col cappuccio che nasconda le loro teste e i loro piedi, con una rete sugli occhi. I membri del Dipartimento per la promozione delle virtù e la prevenzione del vizio, controllano le strade e attaccano coloro che non obbediscono alle regole. Le donne "non in regola" vengono torturate e picchiate, perfino per infrazioni minori, come l'inavvertito gesto di scoprire la caviglia. Una donna stuprata puo' essere facilmente accusata di adulterio ed essere giustiziata. A causa del divieto di lavorare, le vedove di guerra ed altre donne devono mendicare o prostituirsi per mantenere se' stesse e le proprie famiglie. Inoltre, molte donne sono morte di malattie pur facilmente curabili, dal momento che ai medici uomini non e' permesso di curare pazienti di sesso femminile, e a parte un ristrettissimo numero di donne, a tutte e' stato vietato operare in campo medico. Anche in caso di emergenza, una donna può essere rispedita a casa, se non si presenta all'ospedale vestita propriamente e non accompagnata da un parente maschio. I casi di depressione e di suicidi tra le donne sono aumentati drasticamente.
I Talebani hanno anche vietato alle bambine di frequentare la scuola, inclusi dei corsi in casa sponsorizzati da alcune ONG. Solo di recente i Talebani hanno concesso ad un numero molto ristretto di corsi in casa per bambine di esistere, a Kabul. Ma anche questi corsi sono aperti solo alle bambine sotto I 12 anni, e l'obiettivo è quello di insegnare alle bambine solo quanto basta per poter leggere il Corano.

Non si può gridare ai quattro venti "molliamo tutto". No, sarebbe catastrofico.
Ho ascoltato ieri sera gli interventi di Bersani e Concita De Gregorio a Ballarò, e sono pienamente d'accordo con loro. Non possiamo mandare tutti quanti a casa subito. E' necessaria una revisione del progetto, sulla base della convinzione che l'azione diplomatica è fondamentale e che l'operazione internazionale potrà essere completata più con azioni politiche che con la forza.

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postato da: ermes91 alle ore 14:27 | link | commenti (28)
categorie: politica, guerra, lega, di pietro
mercoledì, 16 settembre 2009

Vogliono uccidere Taranto

Qualche lettore ricorderà l'email amara e dolorosa di Andrea, dalla Taranto immersa nella diossina e nei tumori.
Oggi mi ha scritto di nuovo, per segnalarmi una nuova quanto impressionante notizia.
A Taranto, oltre all'Ilva, è presente anche una raffineria ENI. Ebbene il governo ha appena firmato l'ampliamento della centrale elettrica della raffineria. Ampliamento che causerà un aumento della produzione di CO2 del 276%. Si passerebbe infatti dalle attuali 87 tonnellate di CO a 456 tonnellate all’anno, mentre la produzione di CO2 arriverebbe addirittura a più di 1000.00 tonnellate all'anno.
Come fa notare l'assessore al bilancio Pelillo "la presenza di una nuova centrale elettrica andrebbe in senso opposto alle linee ambientali europee: per assurdo Taranto violerebbe le direttive del protocollo di Kyoto, facendo un passo indietro nell’evoluzione della cultura ambientale mondiale".
Ed evidenzia la triste realtà della città pugliese: "Sarebbe il caso che gli Enti preposti al controllo spiegassero alla popolazione, e agli internauti che anche nella piazza virtuale di facebook la notte scorsa si interrogavano sulla provenienza del puzzo insopportabile, quali le origini degli odori, quali gli elementi che li caratterizzano e che ne sono all’origine. È importante che si proceda con urgenza a rilevare tecnicamente la natura di questi odori che costringono sempre più spesso i tarantini a barricarsi nelle case per associare a questi una fonte ed eventualmente un colpevole".
Come può il ministro Prestigiacomo autorizzare una cosa del genere?
Come può avvelenare un popolo intero?


postato da: ermes91 alle ore 19:16 | link | commenti (6)
categorie: politica, informazione, taranto
mercoledì, 16 settembre 2009

Silvio flop

Berlusconi è andato a Porta a porta, per strumentalizzare la costruzione delle case ad Onna dopo il terremoto (portata avanti dalla provincia di Trento, e non dal governo), per attaccare nuovamente l'informazione e per fare campagna elettorale in generale, che fa sempre bene. Ma gli ascolti sono stati bassissimi. Tre milioni di spettatori, con 13,47% di share: per il consigliere d'amministrazione Rai Giorgio Van Straten "un flop, forse la peggiore performance di RaiUno nell'anno". Vespa e Silvio sono stati battuti dalla fiction su Canale 5 L'onore e il rispetto. Tra mafiosi veri e mafiosi finti, ieri sera gli italiani hanno scelto i secondi.

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postato da: ermes91 alle ore 14:04 | link | commenti (6)
categorie: politica, mafia, informazione, berlusconi, tv
martedì, 15 settembre 2009

Attacchi intimidatori, vigliacchi, mafiosi

Nel Pdl le proposte di Fini hanno provocato una reazione feroce del partito e degli elettori. Si sono scannati, ma lo hanno chiamato "normalissimo confronto in un grande partito", dimenticando quando gridavano alla spaccatura mortale ogni volta che nel Pd qualcuno si permetteva di parlare diversamente dalla massa.
Se Sircana va a chiedere "indicazioni stradali" ad un trans per strada, deve essere impiccato in diretta televisiva (si fotta la privacy). Ma se il premier va a puttane "si è violata la privacy".
Punti di vista, incomprensibili.
Parliamo d'altro: Feltri. Dopo Boffo è toccato a Fini essere preso di mira dal giornale del padrone Silvio. Il Giornale ha consigliato al presidente della Camera di stare buono con i magistrati, altrimenti riemerge una vecchia storia a luci rosse che lo riguarda.
Molti sono sorpresi dall'atteggiamento de Il Giornale. Berlusconi ha addirittura dichiarato che non ne condivide la linea editoriale. Solo uno stupido potrebbe credere che lo scherano Feltri agisca per conto suo. A che pro?
Escludendo questa ipotesi chiaramente impossibile, resta la certezza che ci si trova davanti a subdoli, vigliacchi, mafiosi attacchi intimidatori del Re d'Italia (o sultano, come direbbe Sartori) verso coloro che stanno alzando un po' troppo la cresta.
La Chiesa, soprattutto attraverso Avvenire, ha giudicato, non in modo pesante e anche facendosi attendere troppo (ma lo ha fatto, e questo è quello che conta), le vicende del premier con le escort, definendole inaccettabili. Fini ha creato parecchio malumore all'interno del partito, tanto che alcuni sono giunti a parlare di gravi tensioni tra An e Forza Italia.
Ed ecco che si cerca di intimidire, inviare dei segnali di avviso a queste personcine troppo irrispettose del padrone. Se poi riesce a far apparire questa manovra giornalistica come un'azione non voluta, fuori dal controllo di Berlusconi, si colgono due piccioni con una fava: da una parte le minacce, e dall'altra la possibilità di attaccare nuovamente l'informazione, la stampa che calunnia, quella comunista.


postato da: ermes91 alle ore 14:16 | link | commenti (9)
categorie: politica, chiesa, informazione, berlusconi, giornali, cattolici, fini, pdl
domenica, 13 settembre 2009

Blob della settimana

6 settembre
18:59
Pd, Veltroni: "Non ho ancora capito bene quale sia la linea politica che viene proposta da Pier Luigi Bersani"

7 settembre
12:59
Pd: dalle urne del week end esce in testa Bersani

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8 settembre
13:10
Governo, Berlusconi: "Persone pagate dal pubblico cospirano contro di noi"

15:15
Fini gela il premier: "Nulla è a posto"

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10 settembre
20:38
Fini: "Pdl è come temperatura Bolzano: non pervenuta"

20:42
Pdl, La Russa: "Termometro Fini non funziona"

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11 settembre
18:45
Pdl, Brunetta: "Siamo rivoluzionari e smonteremo borghesia autoreferenziale di merda"

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11 settembre
21:07
Bari, D'Alema: "Grandissimo errore essere amici degli amici di Berlusconi"
postato da: ermes91 alle ore 12:50 | link | commenti (3)
categorie: politica, politici, blob, berlusconi, fini, veltroni, pd , pdl
venerdì, 11 settembre 2009

L'ignorante Rotondi

Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma di governo: "Se il governo attacca la mafia, dobbiamo aspettarci che la mafia attacchi noi. Abbiamo fatto i conti in passato con il processo Andreotti, trascinato nella vergogna proprio per aver combattuto la mafia. Non so come definire le sconcezze che leggiamo sulla stampa e i sinistri avvisi che arrivano dalla Procura di Palermo. Chi da Palermo vuole intimidirci, sappia che questo governo non fermera' la sua lotta dura e ferma alla criminalità organizzata".
L'ignorante Rotondi dimentica che l'onorevolissimo senatore a vita Andreotti ha "commesso il reato di partecipazione all'associazione per delinquere (Cosa Nostra), concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980, reato però estinto per prescrizione".
Dire il falso così esplicitamente...
Senza parole.
postato da: ermes91 alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: politica, mafia, politici, pdl