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Licenza Creative Commons
6 mesi: durata del processo nei confronti di Bernard Madoff 150 anni: condanna inflitta a Madoff 170 miliardi di dollari: multa inflitta a Madoff
60 mesi: durata del processo nei confronti di Calisto Tanzi per il crack Parmalat
10 anni: condanna inflitta a Calisto Tanzi in primo grado 14 miliardi di euro: buco finanziario della Parmalat 135mila: i risparmiatori coinvolti nel crack Parmalat
3 mesi: periodo passato in carcere da Calisto Tanzi (nel 2004) 0: i giorni che passerà in carcere (ha superato i 70 anni di età, e per la legge ex-Cirielli non può andare in galera)
84 mesi: durata del processo nei confronti di Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi e 32 banchieri e manager per il crack Cirio (ancora in corso)
4 mesi: periodo trascorso da Cragnotti nel carcere di Regina Coeli (nel 2004) 1,125 miliardi di euro: buco finanziario della Cirio 35mila: i risparmiatori coinvolti nel crack Cirio
L'Espresso rivela che qualche settimana fa è avvenuto un incontro nella casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella in cui sono stati ospitati il premier Silvio Berlusconi, l'avvocato Ghedini, Gianni Letta, Carlo Vizzini (presidente della commissione Affari costituzionali del Senato), e un altro giudice della Corte costituzionale, Paolo Maria Napolitano. Una bella combriccola, mancava solo che il premier portasse Apicella per qualche strimpellata.
Invece l'incontro doveva riguardare un fatto importante, come l'udienza della Consulta prevista per il 6 ottobre per decidere cosa fare del Lodo Alfano che garantisce l'immunità al nostro corruttore Silvio.
Così, dunque, l'indipendenza della magistratura vacilla e fa emergere considerazioni abbastanza preoccupanti sui confini che Silvio Berlusconi oltrepassa quando sfrutta i suoi immensi poteri politici. Se la notizia è vera, costituirà un ennesimo colpo alla democrazia del nostro Paese.
Il contrasto della politica con la magistratura è ormai evidente: solo 2 settimane fa tre consiglieri del Consiglio Superiore della Magistratura hanno rassegnato le dimissioni, poi respinte da Napolitano, dopo alcune dichiarazioni in tv del ministro della Giustizia Alfano.
Come essere…
L’organizzatore delle feste di Berlusconi
Tutti noi amiamo una festa con una felice atmosfera, che inizi con un documentario sui successi del leader italiano, e che finisca nella camera da letto del piano superiore, atmosfera dappertutto.
Tu sei un acrobata da intrattenimento, che riesce a mettere in scena il giusto numero di bionde e di more dell’Europa dell’Est, e di ciondoli con il nastro; di antipasti, di cuccioli e di videocamere nascoste. Tu sei responsabile della distribuzione di buste con le spese del viaggio per le ospiti più accomodanti, che seguono le tue precise disposizioni sul vestito e che hanno ambizioni politiche. Dalla pubertà, i tuoi ormoni ti hanno assillato sull’organizzare feste come questa, intense feste con una scia di profumo esente da tasse e uomini in menopausa. L’alba spunterà su un lungo tavolo di rammarico, mentre lo stereo riproduce le ballate di Berlusconi a ripetizione, facendo tremare le teenager che non hanno un contatto visivo mentre aspettano i loro taxi. Tu canticchierai a te stesso, mentre pulisci gli occhiali, e lavi il mascara del capo dalla lucida federa del cuscino.
Continuo a parlare delle storie che emergono dalle feste nelle ville di Berlusconi, interessandomi di gossip e della privacy altrui per alcuni, indignandomi giustamente di questo susseguirsi di notizie per altri. C'erano delle idee maligne sul percorso che molte aspiranti politiche percorressero per sbarcare in qualche assemblea parlamentare e guadagnare 120mila euro l'anno. Si parlava di favori, a volte sessuali. Erano voci.
Ora scopriamo che la classe dirigente viene scelta in base alle performance nelle felici feste del premier. Ci sono video, foto: L'Utilizzatore Finale (the end-user per la stampa estera) che intona qualche canzone con Apicella, e le ragazze attorno che ballano in vista della scelta finale dell'Utilizzatore Finale.
Tutto questo l'11 agosto 2008, mentre la Russia bombardava la Georgia.
Non possiamo più nasconderci, fingendo di non conoscere la tecnica berlusconiana di selezione. E osservando ciò, ascoltando Ghedini che parla di "utilizzatore finale" e "grandi quantitativi gratis" (di donne, s'intende), rendendomi conto che una showgirl come la Carfagna è diventata ministro in un batter d'occhio, vedendo che tre ragazze presenti alle feste del premier sono giunte al Parlamento Europeo, mi chiedo: cosa pensano le donne (quelle vere)?
Leggete questo splendido articolo del Guardian:
Perché Berlusconi in Italia è a prova di scandalo
La cosa affascinante non è Silvio Berlusconi ma il popolo italiano.
Si presume che il primo ministro abbia pagato una escort per frequentare le sue feste. Ci sono video e foto. Silvio ha interrotto un incontro con una ragazza per congratularsi con una telefonata con il neo-eletto Obama.
Qualcuno è sorpreso di queste dichiarazioni? Berlusconi è vicino a cadere come dicono i giornali inglesi? Assolutamente no.
Questa non è la Gran Bretagna. Lui non è Gordon Brown. L’Europa potrà anche avere una valuta unica, ma ha molti punti di vista e questi non si stanno avvicinando. Io non ho ancora incontrato un italiano che crede che Berlusconi dovrebbe dimettersi di fronte a tutto ciò.
I tribunali hanno dichiarato colpevole l’avvocato David Mills per aver accettato soldi da Berlusconi per dare falsa testimonianza, ma il primo ministro non si è dimesso. E’ difficile immaginare un crimine che possa costringerlo a farsi da parte.
Nessuno nel partito di Berlusconi vuole che lui vada via. Lui ha creato il partito. Tutti devono la loro posizione a lui e scompariranno, con lo stesso partito, quando lui se ne andrà.
I giornali hanno due vie: pagine di dettagli piccanti, e editoriali in cui si dice che si sta riducendo la politica al gossip. I media controllati da Berlusconi parlano di un complotto organizzato. Il concetto di opposizione leale non esiste in Italia. Ci sono sostenitori, come l’ex-ministro Vittorio Sgarbi ("Se Berlusconi non guadagna soddisfazione sessuale, lui governa male"), e ci sono i cospiratori.
La Chiesa, così dura sulla contraccezione, eutanasia ed aborto, si tiene nascosta. Berlusconi è visto più per la famiglia e per la vita che l’opposizione. La famiglia è ancora la famiglia in cui il marito è sul divano promettendo ad una escort qualche aiuto per realizzare il suo progetto del futuro.
Qualcuno dice “l’opposizione”, ma non c’è. Dal crollo della frammentata e senza speranza coalizione di Romano Prodi, la sinistra è evaporata, non solo in parlamento, ma anche nella testa delle persone. Berlusconi ha ottenuto il titolo di Signore del rinascimento. Più che popolare, lui è inevitabile. Non ci sono eredi, né avversari credibili. La democrazia non è stata ufficialmente sospesa ma Berlusconi vincerà ogni elezione, e non solo perché possiede metà delle tv. Il paese è preso da un profondo fatalismo. A 72 anni, Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà. Poi gli italiani tireranno un sospiro di sollievo, come fa la gente quando il boss è stato finalmente cacciato.
Qui abbiamo Emilio Fede convinto del complotto contro Berlusconi. Chiama il fotoreporter Zappadu "Porceddu" (che intanto lo ha querelato, giustamente) e per sostenere la sua tesi complottistica si avvale di finte interviste per strada, che definisce "non selezionate".
Qui abbiamo Silvio Berlusconi in un fuorionda, mentre scherza con il premier bulgaro. È sottotitolato. Silvio in inglese (e che inglese) dice scherzosamente, si spera, che è interessato alle minorenni.
Qui, invece, c'è di nuovo Fido Fede. Sta a voi stabilire se il video sia divertente o patetico, visto che il direttore del Tg4 sembra poter scoppiare in lacrime da un momento all'altro, sempre per la vicenda Berlusconi.
E infine, ecco Augusto Minzolini, direttore del Tg1, che ieri ha preso la parola e si è difeso dalle critiche sulla disinformazione del telegiornale sulle recenti vicende: "È gossip: non ne parliamo".
Neda.Sedici anni e in piazza in Iran per la libertà. Un colpo e si accascia al suolo. Non ci crede. Un ultimo sguardo a suo padre che grida. Poi i suoi occhi osservano il telefonino, sta riprendendo lei e la sua storia. Non lo sta fissando. È morta. Ma intanto il sangue esce, fiumi dalla sua bocca. La paura iraniana tinge di rosso il viso di
Neda
C'è il mondo che ne parla. Qui solo due-tre giornali.
Qui molti pensano che sia gossip. Ma non lo è, e all'estero lo sanno.
Mirror: Il primo ministro italiano ha fatto sesso con una escort
"Una escort ha avuto un rapporto sessuale con lo squallido primo ministro italiano Silvio Berlusconi" ha dichiarato una modella anche lei pagata per essere presente alle feste nella sua lussuosa villa.
Patrizia D'Addario portava una minivideocamera e un registratore ogni volta che sentiva per telefono Berlusconi o andava nelle sue ville.
Tre fonti diverse e indipendenti che hanno avuto nel tempo accesso diretto all'ascolto delle registrazioni, o, quantomeno, ad alcuni dei loro passaggi salienti, hanno riferito a Repubblicaparte del contenuto: 4 Novembre 2008. Patrizia D'Addario è per la seconda volta a Palazzo Grazioli. Si distingue la voce del presidente del Consiglio che si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e mettere un accappatoio. Il presidente invita la donna ad aspettarlo nel "letto grande". Patrizia risponde affermativamente - "Sì nel letto grande" - aggiungendo un dettaglio che si riferisce al letto e non risulta comprensibile all'ascolto.
Ora, in un'intervista ad un'altra ragazza del "giro", Barbara Montereale, questa dichiara: (Dopo una cena a casa Berlusconi) Dunque, ve ne andate e dove?
"Io e Giampaolo veniamo riaccompagnati nei nostri alberghi. E la mattina dopo, alle 8, rientrò anche Patrizia nella stanza che condividevamo". Le disse qualcosa?
"Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costruzione di un residence".
Il 5 novembre 2008, il giorno dopo,Patrizia D'Addario registra una chiamata telefonica in entrata. Si riconosce la voce del presidente del Consiglio che le chiede "come va". La donna risponde di essere "un po' rauca". Il presidente, di rimando, si dice ironicamente sorpreso perché la notte precedente non ha sentito "strilli".
Quello stesso giorno, c'è una seconda telefonata registrata. L'interlocutore di Patrizia è Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore che le ha negato il compenso pieno (2000 euro) pattuito per la prima volta a Palazzo Grazioli ("Perché non ero rimasta", spiega lei nella sua intervista al "Corriere della Sera"). La D'Addario è arrabbiata. Dice di aver ricevuto soltanto "una tartarughina" per la notte e chiede conto dei 2000 euro.
Barack Obama ha esteso ai partner dei dipendenti federali gaygli stessi benefici di cui godono gli altri statali, concedendo così anche dal punto di vista del trattamento medico e assistenziale, gli stessi diritti delle coppie etero a quelle omosessuali. Fonti della Casa Bianca hanno definito questo provvedimento "un primo passo verso l'uguaglianza sessuale, ma certamente non l'ultimo di questa amministrazione". (Ansa)
Qui la situazione è leggermente diversa. Il nostro ministro per le Pari Opportunità:
Carfagna: "Gay Pride, niente patrocinio"19 maggio 2008
"Se suo figlio fosse gay?” "Carfagna: Gli direi di vivere la sua condizione in sobrietà e di non rivendicare diritti"9 giugno 2008
Mara Carfagna ha deciso di cancellare una commissione, istituita dal precedente ministro, per i diritti e le pari opportunità delle persone GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transgender) e dal sito del ministero delle Pari opportunità è sparito ogni riferimento alla lotta contro l’omofobia27 maggio 2009
Ieri non è uscita soltanto la notizia delle intercettazioni su presunte prostitute alle feste del premier Berlusconi. In un'intervista, infatti, una candidata nelle liste del Pdl alle ultime elezioni comunali a Bari, Patrizia D'Addario, ha dichiarato: "Mi hanno messo in lista perché ho partecipato a due feste a palazzo Grazioli. Ho le prove di quello che dico e voglio raccontare che cosa è successo prima che decidessi di tirarmi indietro. Il mio nome è ancora lì, ma io non ci sono più".
Come saranno state date queste notizie nei tg?
Prendiamo il Tg1: l'intervista a Patrizia D'Addario non è stata neanche accennata, mentre le intercettazioni sulle presunte prostitute.....beh, guardate un po':
Due giorni fa la Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sui voli di Stato, nella quale era indagato per abuso d'ufficio il premier Silvio Berlusconi. Per i pubblici ministeri, in ogni viaggio era presente una persona titolata ad usufruire di quei collegamenti, una figura istituzionale.
Siamo di nuovo di fronte ad un episodio non penalmente rilevante, ma moralmente importante. Resta il fatto che hanno usufruito dei voli di stato un cantante (?) come Apicella e una ballerina di flamenco:
Intanto da un'inchiesta sugli appalti nel settore della sanità a Bari, sarebbero emerse, dalle intercettazioni, conversazioni che riguardano alcune feste organizzate a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. I personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi alle ragazze invitate a partecipare a queste occasioni mondane. Ora bisognerà verificare se ci sono stati episodi di induzione alla prostituzione.
-"Bisogna chiudere le frontiere. Subito. E poi bisogna espellere tutti gli immigrati clandestini e quelli reclusi nelle carceri italiane. Gli immigrati sono un pericolo: per la purezza della nostra razza".
-"Non abbiamo niente contro i gay, contro i finocchi... Possono lavorare tranquillamente, ma senza essere visti. Devono rimanere il più possibile nascosti. La loro presenza, purtroppo, devia la nostra società. Quando un bambino vede, non so, uno come Vladimir Luxuria, che idee si fa sul sesso?".
-"Come ripete sempre Berlusconi, tutto ruota intorno ai comunisti. Controllano l’intera società italiana, compresi i giudici. E, per questo, bisogna combatterli. Con la repressione. Probabilmente, saremo costretti ad andarli a cercare uno ad uno".
-"Dopo Mussolini, il migliore è Berlusconi".
Gaetano Saya: fondatore del Nuovo Msi-Destra nazionale, che ha appena presentato la Guardia Nazionale Italiana.
Qualche giorno fa la Camera ha dato il via libera al disegno di legge sulle intercettazioni che stravolge il sistema giudiziario e cancella ogni specie di informazione. E tutto in nome della sicurezza. Le intercettazioni saranno autorizzate per i reati per i quali sono stabilite pene superiori a 5 anni, e quando ci sono evidenti indizi di colpevolezza. L'ascolto sarà possibile solo nei luoghi in cui vi è motivo di ritenere che si sta compiendo un'attività criminosa, mentre nei procedimenti di mafia e terrorismo l'ascolto delle comunicazioni è consentito anche se non vi è motivo di ritenere che si stia svolgendo l'attività criminosa. Le intercettazioni potranno avere una durata di 30 giorni, con 15 giorni di possibile proroga. Il Csm attacca: "E' un testo con previsioni incredibili. Con queste norme polizia e magistratura avranno le mani legate nei confronti dei criminali e abbiamo il dovere di dirlo ai cittadini. I delinquenti non verranno scoperti e puniti, soprattutto quelli che commettono i reati più insidiosi e che mettono a repentaglio la sicurezza nelle città, quali rapinatori e stupratori". Il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli, ha definito il ddl "un siluro alla sicurezza dei cittadini".
Ma ormai lo scontro tra politica e magistratura è più che mai aperto. C'è da aggiungere che tre consiglieri del Csm si sono dimessi dopo che il ministro della Giustizia Alfano ha parlato in tv di nomine lottizzate ai vertici degli uffici giudiziari, con una spartizione sistematica.
Ma anche la federazione degli editori e il sindacato dei giornalisti hanno criticato duramente il disegno di legge, il tutto mentre Napolitano, al vertice Uniti per l'Europa, dichiarava che "la libertà dell'informazione è un principio fondamentale" della democrazia. Con questa legge sarà vietato pubblicare, anche in modo parziale o per riassunto, le intercettazioni fino alla conclusione delle indagini preliminari. Le richieste e le ordinanze di custodia cautelare potranno essere pubblicate nel contenuto solo dopo che difensore e indagato sono venuti a conoscenza delle decisione del giudice. Non possono però essere pubblicate le intercettazioni riportate nell'ordinanza di custodia cautelare. Multe salate per gli editori che violano il divieto di pubblicazione. Per i giornalisti previsto, in caso di violazione, l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 10mila euro se si tratta di intercettazioni.
Stanno distruggendo tutto.