Alle elezioni europee troverete come candidato capolista nel nord-ovest per l'Udc Magdi Allam. Quel fondamentalista cristiano che ha ricevuto battesimo, cresima e compagnia bella proprio dal Papa, durante la Veglia pasquale, in diretta tv. Con la conversione ha preso il nome di Cristiano: ora si chiama Magdi Cristiano Allam. Genialmente patetico.
Il 30 novembre scorso ha annunciato la nascita del suo partito Protagonisti per l'Europa Cristiana, esclamando ad un giornalista: "L'Europa è cristiana!". Purtroppo per lui, a marzo il partito contava 500 miseri iscritti, e così ce lo ritroveremo con l'Udc alle elezioni di giugno.
Parte anche la campagna elettorale, e in una nota il Cristiano ha lanciato questi messaggi: "islamicamente scorretto", "il coraggio di essere se stessi", "sì alle radici giudaico-cristiane, non siamo una terra di conquista". Questi sono i temi base della sua candidatura. Ecco come essere cattolicamente cretini.





Pochi sanno che dalla stagione 2009-2010 entreranno in vigore nuove clausole contrattuali per alcuni programmi, come Anno 0 e Report. Queste clausole prevedono la consegna al conduttore della responsabilità penale e civile sulle varie cause fatte al programma. Quindi, Santoro o
Allarghino la clausola anche per i direttori dei telegiornali Rai, che sparano cazzate su cazzate. Ah, dimenticavo: le loro cazzate servono solo per osannare chi è al potere, figurarsi se ci sarebbero cause. Complimenti alla nuova gestione Rai, dunque, che porta avanti l’ennesimo tentativo di zittire una delle poche trasmissioni che fanno vera informazione. Infine, vorrei proporvi questo filmatino, che dimostra chiaramente come l’informazione di stato non è un pericolo. L’abbiamo già.

Berlusconi ieri è tornato a L'Aquila. Inutile dire che ogni volta che si presenta al pubblico lascia tutti di stucco con le sue dichiarazioni. E infatti, ieri, ha attaccato la stampa e la magistratura, di nuovo. Alla stampa ha detto: "Se qualcuno è colpevole, le responsabilità emergeranno, ma per favore non riempiamo le pagine dei giornali di inchieste". Insomma cari giornalisti, state buoni nel vostro ufficio altrimenti ci pensa il boss a fermarvi. Statv accuort.
Alla magistratura, invece, ha dedicato un'altra dichiarazione, semplicemente folle: "Quando ci sono questi eventi c'è chi si rimbocca le maniche e chi invece si prodiga a ricercare responsabilità. Io sono diverso, non è nel mio dna". Che non sia nel suo dna cercare i responsabili era ormai chiarissimo. Chissà quante volte è stato lui, il responsabile di "qualche evento". Però ancora non ha capito che il compito della magistratura è trovare i responsabili. Sembra venuto da un altro mondo.
Ma a Silvio non importa niente, tanto ha rassicurato: "Se ci sono state responsabilità nei controlli non sono della mia parte politica, in quanto negli anni passati questa regione e questa provincia sono state amministrate dalla sinistra". Ecco, bravo Silvio. Non ti importa cercare la responsabilità, ma subito hai scaricato la responsabilità. Un grande.
Il procuratore de L'Aquila ha risposto al premier: "L'inchiesta sui crolli a L'Aquila non è una perdita di tempo. Non vedo che nesso possa esserci tra la ricostruzione e l'accertamento delle eventuali responsabilità".
Forse il nesso c'è: nella ricostruzione...ci sono i responsabili.
Ieri c'è stato un megavertice a Palazzo Grazioli, la residenza privata di Silvio Berlusconi, per decidere le nomine della Rai. Tutto fatto in casa, senza contattare il Pd e fregandosene delle richieste dell'opposizione.
Ma a farla breve, ecco come dovrebbe presentarsi la Rai tra qualche giorno:
Direzione Rai Uno: Mauro Mazza (ora direttore del Tg2, ricordate la figura ignobile dopo il V-Day di Beppe Grillo? "Cosa accadrebbe se un pazzo, ascoltate quelle accuse contro Tizio e Caio, un brutto mattino premesse un grilletto all'improvviso?")
Tg1: Clemente Mimun (ora direttore del Tg5, ricordato per l'invenzione del "panino", tecnica che consiste nel mettere all'inizio e alla fine dei servizi la parte dedicata alla maggioranza, e nel mezzo la parte dedicata all'opposizione, in modo che l'ultima parola non spetti mai all'opposizione. Tecnica ovviamente rovesciata quando la maggioranza era di centrosinistra).
Direzione Rai Due: o Susanna Petruni (ora caporedattore Tg1 e ricordata per il vergognoso e inguardabile vanto per gli ascolti del Tg1 nel giorno del terremoto) o Ida Colucci (ora inviato Tg2 e pare sostenuta fortemente da Bonaiuti)
Tg2: o Mario Orfeo (ora direttore del Mattino di Caltagirone, sucero di Casini), o Augusto Minzolini (uno dei servi per eccellenza di Berlusconi, a La Stampa e a Panorama), o Maurizio Belpietro (direttore di Panorama, e non ha bisogno di presentazioni)
Per Rai Tre dovrebbero essere certe le conferme di Paolo Ruffini alla direzione della rete e Antonio Di Bella alla direzione del Tg3.