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Inchieste

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giovedì, 31 luglio 2008

Come spendere inutilmente 31 milioni di euro

Mi chiedevo se questi 3000 militari saranno veramente utili a far sentire le persone più sicure. Sentendo ieri La Russa a Primo Piano ho capito che ha qualche rotella fuori posto. Vi spiego: i militari nelle città potrebbero trasmettere ad alcuni maggiore sicurezza, ad altri maggiore insicurezza, essendo armati. Ma è proprio questo il punto: non saranno armati! I militari saranno in divisa e armati di mitra solo nei Cpt e nelle ambasciate, giusto per accogliere positivamente i nuovi arrivati. Infatti, nelle città, i militari indosseranno la divisa di qualsiasi poliziotto e come loro porteranno la pistola. Praticamente avremo 300 poliziotti in più nelle città, e dubito che ce ne accorgeremo.
Spenderemo 31,2 milioni di euro per affiancare qualche centinaia di militari a normalissimi poliziotti, che intanto hanno immense difficoltà: dai servizi tecnico-logistici al semplice rifornimento di benzina delle volanti.
Vedremo, poi, se questi ragazzi, catapultati da Kabul a Roma, avranno il carattere e la preparazione necessaria per non sparare a qualunque immigrato passi nei paraggi.

Tra 4 giorni si parte.

postato da: ermes91 alle ore 11:51 | link | commenti (6)
categorie: politica, sicurezza, politici, militari
mercoledì, 30 luglio 2008

Olmert esemplare

Olmert non si candiderà alle primarie nel suo partito Kadima, il prossimo settembre. Il premier israeliano, sospettato di corruzione e per questo al centro di diverse inchieste di polizia, ha detto a Gerusalemme che si dimetterà da primo ministro una volta scelto il suo successore. Olmert è accusato di aver ricevuto fondi illegali da parte del magnate americano Morris Talansky: 150 mila dollari in quattro anni.
Vorrei solo ricordare che Olmert non è stato condannato, anzi, si è sempre detto innocente, e che in Israele non esiste nessun Lodo Schifani/Maccanico/Alfano. L'unica democrazia del Medio Oriente è sempre stata esemplare da questo punto di vista. Nel 1977 il primo ministro Yitzhak Rabin fu costretto a dimettersi in seguito alla rivelazione che la moglie aveva mantenuto due conti bancari negli Stati Uniti con 2000 dollari. Nel 2007 si è dimesso addirittura il Presidente della Repubblica Moshe Katsav dopo essere stato accusato dalla polizia di violenze sessuali, intercettazioni illegali e frodi. Vorrei, infine, riportare la splendida dichiarazione di Olmert
: "Sono orgoglioso di essere cittadino di un paese in cui anche un primo ministro può essere indagato dalla polizia come un semplice cittadino". Purtroppo, da noi, queste parole non hanno senso.

postato da: ermes91 alle ore 19:47 | link | commenti (12)
categorie: israele, giustizia, politici
mercoledì, 30 luglio 2008

Berlushow

Oggi zio Silvio sta dando il meglio di sé.
Napoli. Silvio starebbe pensando ad un concorso per la città più pulita d'Europa. L'ambizione di Berlusconi è di fare di Napoli una città modello e, comunque, degna di partecipare al concorso fra le città più pulite del vecchio continente. (Ansa)
Berlusconi vorrebbe tornare il 23 agosto a Napoli. Ecco, io gli consiglierei di fare un giro per tutta la Campania. Non ha senso pulire il capoluogo di una regione e lasciare gran parte del restante territorio sommersa dall'immondizia. Chissà, poi, dove ha fatto spostare i cumuli di immondizia che riempivano Napoli, visto che non sono state aperte ancora discariche né inceneritori.
Olimpiadi. Silvio Berlusconi ha confermato che sarà Franco Frattini a rappresentare il governo italiano all'inaugurazione dei giochi olimpici di Pechino. "Mi hanno detto che in Cina fa caldissimo, più di 50 gradi e che c'è molta umidità. Io non andrò, ma sarò rappresentatissimo dal ministro degli Esteri". Il primo nemico dei capelli è l'umidità, si sa.
Alitalia. Saranno previsti 5000 esuberi. "C'è il piano, c'è la soluzione, ci sono i soldi, tanto che ho dovuto dire molti no. Certo, non si potranno tenere tutti i dipendenti, si cercherà un modo indolore per salvaguardare il maggior numero di persone, ma è chiaro che questa è l'unica operazione che si può fare". Certo, ma se questo squilibrato non avesse fatto saltare l'accordo con Air France, da 1000  a 3000 persone avrebbero continuato a lavorare.
Della cordata italiana, ancora non si sa niente.

postato da: ermes91 alle ore 11:59 | link | commenti (2)
categorie: politica, berlusconi, alitalia, ministri, emergenza rifiuti
martedì, 29 luglio 2008

Decreto insicurezza

Oggi sarà firmato il "Decreto per l'adozione del Piano d'impiego del personale delle Forze armate" da Ignazio La Russa e Roberto Maroni. Verranno utilizzati 3000 militari: un terzo andranno nei Cpt, un terzo in luoghi sensibili come le ambasciate e il resto pattuglierà le città, rigorosamente a piedi. Le prime città saranno Milano, Roma, Napoli, Padova e Verona. A Milano saranno stabiliti più militari rispetto alle altre città. A Napoli e Roma andranno tra i 200 e i 300 militari. Ora, immaginate una città come Roma, immensa. Questi 200 militari sarebbero invisibili. E chi li vedesse, proverebbe una sensazione tutt'altro che di sicurezza. A chi piace vedere delle persone con dei fucili in mano?
E ci sono molti dubbi circa l'importanza dell'utilizzo dei militari nei Cpt e nelle ambasciate.
Maroni non sa più a cosa aggrapparsi. Per promuovere l'iniziativa ha dichiarato che si tratta di una "novità federalista", perché le modalità degli interventi saranno decisi dai comuni e non da Roma. In realtà farà spostare lentamente tutti i 3000 soldati sotto casa sua, per difendersi dagli assassini, ladri e rapinatori, esclusivamente immigrati si intende.

Così potrà finalmente dormire la notte. Senza pensare a barconi, campi rom, vu cumprà e ogni uomo che non sia ariano.

postato da: ermes91 alle ore 12:29 | link | commenti (4)
categorie: politica, sicurezza, politici, militari, lega
lunedì, 28 luglio 2008

In pensione a ottant'anni

Ho ricevuto una lettera da un tale Salvatore Schillaci (senza dubbio non è il calciatore), 55 anni, da Palermo. Vorrei riportarla:

Alle volte ognuno di noi non può fare a meno di pensare e criticare il modo di governare e delle leggi esistenti, senza avercela con nessuno. Pensavo innanzi tutto al pianeta sanità. Io non sono dottore in psicologia né in teologia né in sociologia, né tantomeno in biologia, ma proprio per questo mi chiedevo: credo saranno migliaia le pensioni di invalidità esistenti, e non necessariamente per infortunio sul lavoro. E allora penso: se gli invalidi o "diversamente abili" saranno sicuramente direttamente proporzionali al numero della popolazione, col passare degli anni non saranno sempre molto di più? Quanti milioni diventeremo? E per non parlare della medicina..con il suo aiuto diminuiscono le mortalità e quindi aumenta l’ereditarietà aumentando la velocità di crescita del rapporto. Chi fra di noi non conosce almeno una famiglia in cui per esempio il padre è affetto da distrofia muscolare "pensione e accompagnamento", la madre diabetica "pensione", il figlio grande schizofrenico "pensione", il minore ha avuto un incidente stradale e ha riportato lesioni gravi al cervello "pensione e accompagnamento", poi c’è una figlia ancora che è nata sorda ceca e muta e una mano in meno "pensione e accompagnamento". Insomma fra qualche anno il problema si presenterà alla grande, e lo stato o il governo come farà? Non è che aumenterà semplicemente ancora l’età pensionabile? Da sessanta a sessantacinque?..Ci sarebbe ancora una cosa che mi dà un po’ fastidio: questo benedetto otto per mille alla Chiesa. Ma non dovrebbero vivere in povertà? Ditemi di un semplice prete che non abbia un consistente conto corrente, per non parlare di vescovi arcivescovi e cardinali, ce ne sono a migliaia, figuratevi i loro conti in banca. Conti correnti che un semplice lavoratore non riesce nemmeno ad immaginare. Mi chiedevo: per questo dobbiamo andare in pensione a settant'anni? Per non parlare della sovvenzione ai partiti, vedi sindacati, la sovvenzione al wwf, la sovvenzione alla croce rossa, i verdi, i rossi, i gialli, per non parlare della sovvenzione ai giornali: milioni e milioni di euro. Ma come…si parla tanto di privatizzare, vedi per esempio Tirrenia di Navigazione. Ma sovvenzionare non è il contrario di privatizzare?
Ma comunque il rimedio c’è: in pensione a ottant'anni.
Per concludere innanzi tutto voglio scusarmi di questo mio sfogo, non vorrei sembrare cattivo, ma quanto vorrei che questo mio sfogo lo leggessero migliaia di persone. Da parte mia cercherò di far ricevere questa mia conoscenza a quanti più quotidiani possibili.
Distintamente desideravo salutare
Un qualunque cittadino lavoratore
lunedì, 28 luglio 2008

Vivere nella menzogna

C'è una domanda che mi rimbalza in testa ogni volta che leggo i commenti dei Piddielliani: ma lo volete sapere o no se Berlusconi ha corrotto un giudice? Insomma, mancavano un paio di udienze al termine del processo, prima che il Lodo Alfano le spazzasse via. Lo volete sapere se Berlusconi ha pagato 600 mila dollari per avere la falsa testimonianza di David Mills o no? Che cittadini siete, se non vi importa un bel niente di cosa fa il nostro Presidente del Consiglio? Si parla di corruzione in atti giudiziari, non una cosa da niente. Mills, in una lettera inviata ai suoi commercialisti, scrisse che aveva ricevuto quei 600 mila dollari da Carlo Bernasconi (dirigente Fininvest e cugino di Silvio Berlusconi) e che con le sue deposizioni in tribunale ha tenuto Mister B. fuori da un mare di guai. Non me lo sono inventato io. E neanche dei magistrati comunisti.
Siete contenti di vivere nella menzogna? Spegnete la tv, non guardate più il Lecca Fede, non leggete più Il Giornale, informatevi. Magari scoprirete che Berlusconi non è sempre stato assolto dai suoi processi. Potreste scoprire le innumerevoli leggi ad personam che lo hanno salvato dal carcere. In poche parole, scoprirete che se Berlusconi non fosse entrato in politica, "sarebbe finito come Angelo Rizzoli, che con l'inchiesta P2 andò in carcere e perse l'azienda" (Marcello Dell'Utri). Credete ancora che sia entrato in politica per aiutare gli italiani?
Sareste fieri di avere un Capo del Governo che corrompe i giudici?
Risponderete di si.
È questo il punto: forse è vero che ci rappresenta più di nessun'altro.


Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
(George Orwell)

 

postato da: ermes91 alle ore 12:30 | link | commenti (10)
categorie: politica, giustizia, informazione, berlusconi, pdl
domenica, 27 luglio 2008

Strategia del terrore

Da due giorni l'Italia vive in uno stato di emergenza nazionale per "il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari". La proposta approvata dal Consiglio dei Ministri, non poteva che essere di Roberto Maroni. Ormai ha continui incubi, ha paura. Ma cosa vuol dire emergenza nazionale? Non si sa. Non lo sanno neanche loro. In realtà si tratta del solito slogan elettorale e dell'abituale tentativo di alimentare la paura delle persone. Sembra che sia un modo per spostare l'attenzione dei cittadini, degli elettori verso questa nuova "emergenza", distogliendola dalle vere difficoltà economiche e sociali in cui viviamo. Stato d'emergenza per far crescere la tensione tra italiani e immigrati. Maroni vorrebbe che prendessimo a calci nel sedere gli immigrati. Tutti l'hanno capito.
E infatti, ieri sera, si sono vissuti momenti di tensione a Roma. Si è sfiorata la rissa tra residenti e rom del campo Casilino 900.
La strategia del terrore, forse funziona.



"...Ma emarginazioni dovute anche a comportamenti desueti e diversi, dovuti all'eredità di culture millenarie che certi popoli si portano dietro e a cui non hanno alcuna intenzione di rinunciare.
E' il caso del popolo rom, quello che noi volgarmente chiamiamo zingari, prendendo a prestito il termini da Erodoto che li chiamava "zinganoi", diceva che venivano, che erano un popolo che veniva dal Sudest asiatico e dall'India che parlavano una strana lingua (che poi si è scoperto essere il sanscrito) e che facevano come mestiere, se mestiere lo si può considerare, quello del mago e dell'indovino. E' quindi un popolo che gira il mondo da più di duemila anni. Afflitto o affetto, io non so come meglio dire, ma forse semplicemente affetto da quella che gli psicologi chiamano dromomania, cioè la mania dello spostamento continuo, del viaggiare, del non fermarsi mai in un posto.
E' un popolo, secondo me, che meriterebbe per il fatto stesso che gira il mondo appunto da circa duemila anni senza armi, meriterebbe il premio per la pace in quanto popolo. Purtroppo, i nostri storici, e non soltanto i nostri, preferiscono considerare i popoli non soltanto in quanto tali, ma in quanto organizzati in nazioni se non addirittura in stato.
E si sa che i Rom, non possedendo territorio, non possono considerarsi né una nazione né uno stato.
Mi si dirà che gli zingari rubano, è vero, hanno rubato anche in casa mia, si accontentano però dell'oro e delle palanche. L'argento per esempio non lo toccano perché secondo loro porta male, lascia il nero. Quindi vi accorgerete subito se siete stati derubati da degli zingari. D'altra parte si difendono come possono, si sa bene che l'industria ha fatto chiudere diversi mercati artigianali. Buona parte dei Rom erano e sono ancora artigiani, lavoratori di metalli, in special modo del rame, addestratori di cavalli e giostrai, tutti mestieri che purtroppo sono caduti in disuso.
Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire, non ho mai visto scritto da nessuna parte, che gli zingari abbiano rubato tramite banca e questo a me pare sia un dato di fatto."
(Fabrizio De Andrè, Princesa e i Rom - da "Ed avevamo gli occhi troppo belli")

postato da: ermes91 alle ore 12:32 | link | commenti (12)
categorie: politica, immigrazione, lega, ministri
sabato, 26 luglio 2008

Non ti seguo Grillo

Ormai lo avrete capito: condivido gran parte delle manifestazioni e campagne di Beppe Grillo, ma non tutte. Ricorderete, forse, la richiesta di moratoria per l'immigrazione dalla Romania (definì i Rom una "bomba a tempo che va disinnescata"). Lì esagerò, inconcepibilmente. Ed ecco che oggi scoppia una nuova polemica per l'ultimo intervento di Grillo nel suo blog. Premettendo che il paragone tra la Apple di Steve Jobs e il nostro Presidente della Repubblica è irrazionale, non riesco a capire i successivi insulti a Napolitano. "Giorgio Napolitano rappresenta l’Italia. La sua salute non è un fatto privato. La salute può essere l’unica giustificazione del suo comportamento. Vorrei essere rassicurato se è in grado di esercitare ancora il suo incarico e per quanto tempo. Se possibile disporre della sua cartella sanitaria" ha scritto il comico genovese. Qualunque fossero state le ragioni, non sarei mai sceso sul piano personale per criticare le decisioni del Presidente della Repubblica. Grillo attacca Napolitano perché "si è pronunciato contro la spettacolarizzazione dei processi quando le procure sono sotto l’attacco del governo. Ha firmato senza battere ciglio il lodo Alfano. Una legge incostituzionale. Ha trascorso un sereno compleanno in piazzetta a Capri tra musicanti e inquisiti, tra cui la moglie di Mastella e Bokassa Bassolino". Credo che Napolitano avrebbe potuto esprimersi in difesa della magistratura, data la complessità della discussione attuale, ma non c'è dubbio che il Presidente della Repubblica non si sia mai schierato contro la magistratura, piuttosto abbia svolto un ruolo di equilibrio tra la politica e la giustizia. Non so se ha passato il compleanno con Mastella e Bassolino. Sarebbe un po' insolito, ma non abbiamo notizie ufficiali. Ciò che non comprendo sono gli insulti a Napolitano per la firma del Lodo Alfano. Il Presidente della Repubblica deve rigettare solo leggi che siano palesemente incostituzionali. Per Napolitano, a un primo esame, il disegno di legge è risultato corrispondere ai rilievi formulati nella sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Schifani. Sembra che siano stati, quindi, sanati i punti incostituzionali del Lodo Schifani. Se così non fosse, ci penserà la Corte Costituzionale, visto che esiste per questo motivo.
Ovvio, credo che il Lodo Alfano sia una norma enormemente immorale. Ma se è costituzionale, non possiamo fare niente.

postato da: ermes91 alle ore 11:28 | link | commenti (8)
categorie: politica, giustizia, beppe grillo, napolitano, antipolitica
venerdì, 25 luglio 2008

Silvio, ti avrei distrutto

Silvio è incredibile. Ieri ha fatto un discorso da strapparsi i capelli.
"Il lodo Alfano è il minimo che una democrazia possa apprestare a difesa della propria libertà" ha detto. Praticamente siamo l'unica democrazia in Europa, visto che in nessun Paese, il Presidente del Consiglio gode dell'immunità durante la sua carica. Continua, con un'assurda osservazione: "senza il Lodo, il Presidente del Consiglio sarebbe dovuto andare in udienza, dal 30 giugno al 15 luglio, un giorno sì ed uno no e quindi non avrebbe potuto convocare consigli dei ministri né andare al G8". La giustizia non lo lascia lavorare in pace. Non importa se fino ad ora non si è mai presentato in Aula, neanche durante i voti di fiducia. Se ne frega del Parlamento. Tanto che Antonio Di Pietro, ormai, durante i suoi discorsi, lo chiama "Presidente del Consiglio che non c'è".
Ma non basta. Finge di avere un grande rispetto per la giustizia e per i cittadini: "ho già detto che non mi sarei avvalso, per processi anteriori al 2000, della norma che è stata chiamata blocca-processi o salva-premier". Dimenticando che questi processi sono caduti in prescrizione o giunti al termine.
Poi passa al solito e tradizionale vittimismo, riferendosi al processo Telecinco: "Dopo dieci anni di persecuzioni e di fango gettato addosso a me, ai miei uomini e al mio gruppo nel processo di Garcon, su spinta materiale della procura milanese, voglio vedere ora chi dirà qualcosa...Chi risarcirà la mia immagine sporcata per dieci anni su tutti i giornali del mondo? Chi risarcirà le spese per gli avvocati, di trasporto e di trasferta?". Piccolissimo particolare: Berlusconi non è tra gli assolti perché il processo contro di lui non si è mai svolto. Il procedimento nei suoi confronti venne infatti sospeso nel 1999 per l'immunità di cui godeva come deputato europeo prima e come presidente del Consiglio poi.
Fossi stato lì, ieri, lo avrei distrutto.

postato da: ermes91 alle ore 12:23 | link | commenti (34)
categorie: politica, giustizia, informazione, berlusconi, di pietro
giovedì, 24 luglio 2008

Contrada libero

Il Tribunale di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Bruno Contrada per gravi motivi di salute. L'ex funzionario del Sisde, condannato nel febbraio 2006 a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, potrà lasciare il carcere dopo soli 14 mesi di detenzione (il 10 maggio 2007 la sentenza venne confermata in appello). Ma parliamo un po' della sua vicenda. Totò Riina fu arrestato il 15 gennaio 1993 dopo 25 anni di latitanza. Poteva essere arrestato nel 1981, durante un blitz in una villa in località Borgo Molara, se Contrada non avesse avvisato Michele Greco. E forse Totò Riina non avrebbe fatto uccidere Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Bruno Contrada ha permesso ad uno dei più importanti boss di sempre, di restare latitante per altri 12 anni.
Ma c'è una storia su Contrada che colpisce veramente. Il 19 luglio 1992, alle 16 e 58 minuti, Paolo Borsellino viene ucciso in Via D'Amelio. Le volanti della polizia arrivano sul posto dopo 15 minuti, ma 80 secondi dopo l'attentato Bruno Contrada telefona a L
orenzo Narracci, capo del Sisde a Palermo, per chiedere informazioni sull'attentato. Contrada sapeva che l'attentato sarebbe avvenuto.
Mastella voleva concedergli la grazia. "Normalmente per l'attivazione di questi strumenti si impiegano sei mesi. Io mi auguro che si faccia molto, molto prima" disse il ministro della Giustizia il 25 dicembre scorso. Convinto che con la grazia, le persone guariscono.

postato da: ermes91 alle ore 12:41 | link | commenti (9)
categorie: politica, mafia, giustizia, informazione, falcone, borsellino
mercoledì, 23 luglio 2008

Banale e trascurabile caso



Venticinque giorni, tanti sono bastati al Parlamento per approvare il Lodo Alfano. Da ieri sera, il nostro Paese accoglie quattro cittadini più uguali degli altri: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera e il Presidente del Consiglio. Un'anomalia tutta italiana, visto che in nessuna democrazia occidentale il premier e i presidenti delle due Camere possono godere dell'immunità. Al massimo i Capi dello Stato, ma stiamo parlando di tre paesi: Grecia, Portogallo e Francia. In tutti gli altri paesi non esiste l'immunità, escludendo quella di cui godono i reali di Spagna e Regno Unito. Zerbino Alfano ha detto che questa norma non è né molto urgente né poco urgente, ma giusta. Credo che non abbia neanche letto la norma che porterà il suo nome.
La cosa più preoccupante è che i parlamentari non sanno neanche quale sia la differenza tra Capo di Stato e Presidente del Consiglio. Basta sentire le dichiarazioni con le quali giustificano questa vergognosa norma. Ad esempio Roberto Speciale, che interpellato da Ricca risponde: "Guardi Chirac..". Chirac?!
Accostano il Presidente del Consiglio italiano all'ex Presidente della Repubblica francese. Non stanno bene...
La verità è che, se anche ci fosse una norma simile negli altri Paesi, un politico indagato, rinuncerebbe alla propria immunità e sarebbe felice di dimostrare la verità ai cittadini, di fronte alla legge. Qui, invece, la norma si realizza proprio mentre il Presidente del Consiglio è sotto processo.
È solo un caso, naturalmente. Un banale e trascurabile caso.
postato da: ermes91 alle ore 12:24 | link | commenti (20)
categorie: politica, giustizia, politici, berlusconi
martedì, 22 luglio 2008

Show

Torniamo a parlare di Bossi, visto che ormai si parla solo di questo. Ieri, intensa giornata politica. Fini alla Camera ribadisce che "l'unità nazionale, i suoi simboli e il loro rispetto sono condizioni indispensabili per qualsiasi politica di autentica riforma", infastidito più dalle parole di Bossi sullo stato fascista ("Dobbiamo lottare contro questo stato fascista") che da altro. Poi parla Italo Bocchino, quello che è sempre al Tg1 a raccontare i grandi risultati di questo governo: "Massimo rispetto per la Lega ma nessuno tocchi i simboli dell'unità nazionale perché questi sono limiti invalicabili". A dimostrazione della grande coesione nel centrodestra, arriva il piduista Cicchitto che, consapevole del fondamentale aiuto della Lega per le riforme, dichiara che "il Pdl dice no a processi politici da parte della sinistra che spesso considera Bossi e la Lega una costola di se stessa". Roberto Cota, capogruppo della Lega, sente il dovere di difendere il proprio leader con esilaranti parole: "Va colto il senso di quello che va dicendo il ministro delle Riforme e cioè che o si fanno le riforme o il paese esplode". Funziona così alla Lega: se vuoi chiedere riforme devi alzare il dito medio contro l'inno. Ma non contento, Cota aggiunge: "Il medio alzato poi, è relativo alla parola "schiavo", un termine che va abolito perché in contrasto con la nostra cultura democratica di oggi". Meglio bingo-bongo.
La Mussolini non ci sta. Ha fiutato la rissa, deve partecipare. Si guarda attorno, ma si accorge che Sgarbi non c'è e non può mandarlo a quel paese, per aumentare lo share. Allora tira fuori il cellulare, fa partire l'Inno di Mameli, ma lo ascolta solo lei, perché Gianfranco Fini fa spegnere il suo microfono. L'inno si sente solo due volte, per pochi secondi. Se avesse riprodotto la vera suoneria del suo cellulare, Faccetta Nera, ci saremmo divertiti di più.
Non è finita. Bossi arriva in aula e dice: "Fini poteva non intervenire". Interviene invece, in serata, Silvio Berlusconi che al telefono conferma a Bossi la solidità dei loro rapporti. Le polemiche non hanno scalfito la stima reciproca. In fondo Berlusconi sono 14 anni che attacca le istituzioni pubbliche e distrugge l'immagine nazionale ad ogni occasione. 

postato da: ermes91 alle ore 11:52 | link | commenti (5)
categorie: politica, politici, berlusconi, lega, fascismo, fini, bossi, pdl
lunedì, 21 luglio 2008

Bossi beve

Bisogna trovare una spiegazione al gestaccio e alle parole di Bossi. Non è possibile che un individuo giuri sulla costituzione del nostro Paese e poi alzi il dito medio contro l'inno di Mameli. Pur se ridicolo, è sempre il nostro inno. Non è possibile che si voglia pulire il culo con il tricolore e poi diventi ministro delle Riforme.
Neanche il miglior attore sulla piazza riuscirebbe in queste incredibili interpretazioni. Qual è il suo segreto? Come fa a invitare i leghisti ad imbracciare i fucili contro Roma ladrona, e nello stesso tempo a intascare per 14 anni migliaia di euro stando seduto su una poltrona, guarda caso, a Roma.
Cosa lo spinge a rifiutare i professori del sud, oltre al fatto che suo figlio è stato bocciato per la seconda volta alla maturità scientifica, presentando una tesina su Cattaneo? Deve esserci una spiegazione. Spero, in una spiegazione. Per il momento voglio far finta di credere in questo: Bossi beve.
Così, per salvargli un briciolo di dignità.

postato da: ermes91 alle ore 14:41 | link | commenti (9)
categorie: politica, lega, bossi
domenica, 20 luglio 2008

La solita domenica

La solita domenica. Umberto Bossi inizia la giornata con dolci parole a favore del dialogo ("C'é spazio per il dialogo con l'opposizione", "da parte nostra non ci sarà una chiusura al Pd e a Veltroni"), poi mostra tutto il suo spirito leghista. Davanti ai leghisti del Veneto da il meglio di sé: "Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che l'Italia è schiava di Roma...toh! dico io" (alzando il dito medio). Poi autocelebra l'orgoglio del popolo padano: "Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà". Ma la parte migliore, per la sua idiozia e incoerenza, è quando il Senatur incita i compagni con queste parole: "Dobbiamo lottare contro questo stato fascista. E' arrivato il momento, fratelli, di farla finita". La logica leghista.
Parliamo di Obama. Il candidato democratico è giunto in Afghanistan. Non ha fatto in tempo ad ambientarsi che le forze della coalizione americana hanno ucciso, con un raid aereo, quattro agenti della polizia afghana e cinque civili. Ma non bastava: truppe Isaf hanno ucciso altri quattro civili nella provincia di Paktika. Accidentalmente, ovvio. Un banalissimo errore, può capitare.
Almeno ci sono notizie positive, come le contestazioni che hanno accolto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel quartiere di San Lorenzo, per la commemorazione dei caduti del bombardamento anglo-americano del 19 luglio del 1943.
È stata una goduria leggere espressioni come "in questo quartiere i fascisti non sono entrati nemmeno nel 1922, vogliono entrarci ottant'anni dopo?", o "mai nessun fascista è entrato qui dentro" e rivelazioni come "arrivavano in 20 da Colle Oppio per picchiarci e c'era pure Alemanno".
La solita domenica.

postato da: ermes91 alle ore 15:05 | link | commenti (5)
categorie: politica, roma, usa , politici, lega, fascismo, bossi, obama
sabato, 19 luglio 2008

Avrei voluto

Avrei voluto che in via D'Amelio, oggi, affianco al gruppo di bambini che ha aperto la commemorazione della strage del '92, non ci fossero state persone con dubbie amicizie mafiose come Renato Schifani o il fascistoide La Russa. Avrei voluto anche che lo stesso La Russa non avesse rilasciato questa dichiarazione: "il rispetto per la magistratura non sono mai stati messi in discussione, specialmente dalla mia parte politica", dimenticando Berlusconi e la magistratura metastasi della democrazia. Avrei voluto che il Papa avesse incontrato di persona le vittime di abusi del clero e che non si fosse limitato a dire: "Desidero qui fare una pausa per riconoscere la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti o religiosi in questa Nazione. Questi misfatti, che costituiscono un così grave tradimento della fiducia, devono essere condannati in modo inequivocabile''. Magari avrebbe potuto garantire la condanna dei vescovi, per non assistere più a continue sospensioni e interruzioni dei processi.
Avrei voluto che i tg avessero dato risalto alla vicenda di Pino Maniaci, giornalista di Partinico, che è stata vittima di un nuovo atto intimidatorio di stampo mafioso, con la sua auto data alle fiamme.
Avrei voluto tante altre cose.

postato da: ermes91 alle ore 14:17 | link | commenti (14)
categorie: politica, chiesa, mafia, papa, politici, informazione, berlusconi