Vittorio Sgarbi è il nuovo sindaco di Salemi, in provincia di Trapani. È stato eletto al ballottaggio con il 60,69% dei consensi contro il 39,31% del suo avversario Alberto Scuderi. Vittorio Sgarbi: nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto. Nel 1998 è stato condannato dalla Cassazione per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo, guidato da Gian Carlo Caselli, oltre a 1.000 euro di multa. Non so cosa abbiano in testa i siciliani. Non tutti, ovviamente. Ma dopo aver eletto Cuffaro, condannato a 5 anni di reclusione per favoreggiamento semplice, sembra che in Sicilia non ci si possa presentare senza aver conquistato almeno una condanna.
"Parlerò io con Veltroni, il dialogo si può ancora ricucire": era già abbastanza difficile sentire queste parole da qualche esponente del Pdl, ma non ci aspettavamo che venissero pronunciate da Umberto Bossi. "Con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere". Sembra strano, ma è sempre Bossi.
Che fine hanno fatto le pensioni? Che fine hanno fatto i salari? Che fine hanno fatto i morti sul lavoro? Che fine ha fatto l'emergenza rifiuti?
Per quanto riguarda i primi tre, non è stata pronunciata una sola parola dal nuovo premier. Per l'emergenza rifiuti, il 16 aprile Berlusconi diceva: "Risolverò l'emergenza rifiuti in due mesi". A voi le conclusioni. La realtà è ovvia: deve prima risolvere i suoi, di problemi, poi forse passerà a quelli degli italiani. Se avrà tempo, e voglia. Dopo il tentativo di salvare Rete 4 e la creazione della celebre norma salva-premier, che il Csm boccerà, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Lodo Schifani bis che esonera per tutta la durata dell'incarico le prime quattro cariche dello Stato "da tutti i reati extrafunzionali, non commessi cioè nell'esercizio delle loro funzioni". Secondo il Ministro della giustizia, Angelino Zerbino Alfano, "le alte cariche dello Stato devono poter svolgere serenamente il loro lavoro". Anche se un premier corrompe i giudici o se propone una parte in una fiction alla moglie di un senatore del centrosinistra, in modo da spingerlo a far cadere il governo Prodi. Ah già, dimenticavo che le intercettazioni non si potranno più usare, né pubblicare. Ecco cosa intendeva per sicurezza: nascondere la verità ai cittadini. È bello vivere all'oscuro da tutto.
Maroni vuole far prendere le impronte digitali ai rom, compresi i bambini. L'hanno chiamato censimento. Un appellativo che fa rabbrividire, ricordando il censimento degli ebrei nella Germania nazista 70 anni fa. "Non è schedatura etnica" dice Maroni, non si tratta di razzismo. Ma dicendo "cittadini rom" è inevitabile il riferimento alla razza, appunto rom. Secondo il Garante per la protezione dei dati personal, la rilevazione delle impronte digitali potrebbe portare "delicati problemi di discriminazione che possono toccare anche la dignità delle persone e specialmente dei minori". I leghisti sono ossessionati dai campi nomadi. Loro devono far emergere un'emergenza sociale che non c'è. Vogliono che gli italiani caccino via a pedate i nomadi dalle loro baracche. Perché? Più sicurezza. Ormai rispondono allo stesso modo ad ogni domanda: più sicurezza. Legge salva-premier? Più sicurezza. Basta intercettazioni? Più sicurezza.
Dopo il discorso di Silvio Berlusconi all'assemblea annuale di Confesercenti, Veltroni ha rotto definitivamente il dialogo con il Pdl, come un ragazzino che litiga con il suo migliore amico: "il dialogo tra Pd e Pdl è cosa del passato". Il 25 giugno 2008 il leader del partito di opposizione si è accorto che Berlusconi, sul cui conto credevo non ci fossero più dubbi, è lo stesso del 2001. In poche parole, è lo stesso di sempre. La rottura è causata dagli attacchi di ieri al Partito democratico e alla magistratura da parte del premier. Poco importa se sono 14 anni che il nano malato attacca la magistratura e gli avversari politici. Sembra incredibile che Veltroni credesse ancora nella buona fede di Berlusconi.
Con 166 voti favorevoli, 123 contrari e 1 astenuto il Senato ha approvato il decreto sicurezza, che ora passa alla Camera. Ce l'hanno fatta. Ce l'hanno fatta a promettere più sicurezza e contemporaneamente a far sospendere circa 100mila processi per reati compiuti fino al giugno 2002. È una strategia malata, come quelli che l'hanno attuata. Ti prometto più sicurezza, e intanto vieto le intercettazioni e faccio sospendere il mio processo. Non importa se per sospendere il mio processo, costringo a sospenderne altri 100mila. Non importa se per evitare che mi intercettino di nuovo, vieto le intercettazioni per i reati più diffusi che si rivelano i veri reati di impatto sociale. Pd e Idv non possono far altro che votare contro, assistendo increduli al nuovo scempio berlusconiano. Mentre Gasparri urla a squarciagola che il vero problema è la giustizia, ripenso al suo quoziente intellettivo e mi chiedo cosa abbiano in testa le persone che gli siedono affianco. Anzi, se ci sia qualcosa nelle loro teste. Anche la Lega vota a favore, i leghisti garanti della sicurezza votano a favore di una norma che affossa la giustizia, demolisce ogni idea di sicurezza e viola ogni norma etica possibile. Oltre ad alzare cartelli con su scritto "È tornato il caimano" siamo impotenti di fronte all'ennesimo sfascio italiano.
Si è capito ormai: è tornato il Silvio Berlusconi che conoscevamo. Quello degli insulti ai rivali, ai magistrati, alla giustizia. Quello delle leggi ad personam. Quello delle figuracce al Consiglio europeo.
Walter Veltroni annuncia che in politica sarà un autunno molto caldo che culminerà in una manifestazione nazionale organizzata, appunto, dal Pd: "non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese". Bisognerà poi vedere se questa larga parte di italiani saranno quegli elettori che affollavano i palazzetti durante le visite di Veltroni e che poi si rivelarono quattro gatti.
La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato la condanna all'ergastolo per i 16 boss del clan dei Casalesi inflitta in primo grado. Tra le condanne spiccano quelle inflitte a Francesco Shiavone "Sandokan", Francesco Bidognetti e i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. È stato il più grosso processo sulla camorra, iniziato nel 1993 e terminato in primo grado nel 2005. In aula era presente anche Roberto Saviano: "E' una vittoria dello Stato, della procura antimafia e anche di tanti cronisti che hanno lavorato nell'ombra. Ma credo sia soltanto l'inizio" ha detto. Non scorderà mai il documento letto il 13 marzo dall'avvocato dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, nel quale si sosteneva che Roberto Saviano con il suo libro "avrebbe tentato di condizionare l'attività dei giudici", mentre con le sue inchieste giornalistiche la cronista de "Il Mattino", Rosaria Capacchione, avrebbe favorito la Procura di Napoli. E forse non scorderà anche il silenzio dei media attorno a questo processo. Tg e giornali si sono ricordati oggi del più grande processo di mafia degli ultimi 15 anni. Hanno riferito la sentenza, quasi obbligati dal dovere di cronaca. Pronti a tornare nell'indifferenza.
Caos. Berlusconi che fa presentare emendamenti per fuggire dalla giustizia. I magistrati in rivolta. Il processo del G8 di Genova che va a farsi benedire. Caos.
Oggi, 17 giugno 2008, parte l'operazione salvare il culo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Oggi il provvedimento verrà discusso in Senato. Circolavano già voci di una possibile norma salva-premier, ma tutti hanno esclamato: "No dai! Non lo farebbe...non lo rifarebbe mai". Sono stati presentati due emendamenti: nel primo si indicano quali sono i procedimenti che devono avere priorità rispetto agli altri, nel secondo si prevede la sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 (compreso il caso Mills, ovviamente). Ma non è tutto: Berlusconi è intenzionato a presentare un lodo Schifani-bis, un disegno di legge "per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato". Vuole rispolverare quel lodo Schifani bocciato dalla Consulta perché incostituzionale (viola gli articoli 3, principio di uguaglianza, e 24, diritto di difesa, della Costituzione).
Per Berlusconi si tratta di "un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti". Lo fa per gli italiani. E poi aggiunge il solito vittimismo da ragazzino: "toghe di sinistra contro di me". Questi comunisti.