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lunedì, 30 giugno 2008

Sicilia, svegliati

Vittorio Sgarbi è il nuovo sindaco di Salemi, in provincia di Trapani. È stato eletto al ballottaggio con il 60,69% dei consensi contro il 39,31% del suo avversario Alberto Scuderi. Vittorio Sgarbi: nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto. Nel 1998 è stato condannato dalla Cassazione per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo, guidato da Gian Carlo Caselli, oltre a 1.000 euro di multa. Non so cosa abbiano in testa i siciliani. Non tutti, ovviamente. Ma dopo aver eletto Cuffaro, condannato a 5 anni di reclusione per favoreggiamento semplice, sembra che in Sicilia non ci si possa presentare senza aver conquistato almeno una condanna.

postato da: ermes91 alle ore 20:13 | link | commenti (6)
categorie: politica, politici
lunedì, 30 giugno 2008

Ci pensa la Lega

"Parlerò io con Veltroni, il dialogo si può ancora ricucire": era già abbastanza difficile sentire queste parole da qualche esponente del Pdl, ma non ci aspettavamo che venissero pronunciate da Umberto Bossi. "Con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere". Sembra strano, ma è sempre Bossi.
Quello che "le case si danno ai lombardi e non al primo bingo bongo che arriva". Quello secondo cui "bisogna quotare sia gli immigrati in entrata sia le merci". Ebbene, con queste dichiarazioni poteva far scoppiare delle vere e proprie rivolte, ma ora fa da paciere.
Ma è dura credere che Bossi farà qualcosa per il Parlamento, per l'Italia. Siamo sinceri, la coerenza e la Lega non sono mai andati a braccetto, tutt'altro. Sono quasi trent'anni che urla di pulirsi il culo con il tricolore, o afferma di aver ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, e ora vuol fare da paciere. Lui i fascisti li tiene sotto tiro con il Winchester, e poi fa le passeggiate con Fini.
Ha sempre pronti quei 300mila bergamaschi pronti a imbracciare i fucili, e ora vuol fare da paciere.
È pronto a imbracciare i fucili per la rivoluzione, per la liberazione del nord, ma anche per cambiare le schede elettorali. E ora fa da paciere.


postato da: ermes91 alle ore 11:40 | link | commenti (3)
categorie: politica, politici, immigrazione, berlusconi, lega, bossi
domenica, 29 giugno 2008

Magnaccia

"Queste intercettazioni di questi giorni ci fanno capire come al governo abbiamo più che dei statisti, abbiamo dei magnaccia che trattano le ragazze come merce umana da utilizzare e quindi da ricambiare con qualche particina". Queste sono le parole di Antonio Di Pietro. Le ragazze di cui parla sono le protagoniste delle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà pubblicate da L'Espresso. Marta Flavi, Antonella Troise, Rosa Ferraiolo, moglie dell'ex senatore Bordon, Giuditta Saltarini compongono i progetti dei due intercettati. Saccà vuole ricevere un aiuto per la futura attività privata, Berlusconi vuole addirittura portare Willer Bordon dalla sua parte, facendo cadere il governo Prodi. All'interno di questo folle progetto, decine di ragazze si muovono come merce, come pedine manovrate dal padrone di turno, dal magnaccia Berlusconi.
Il Pdl risponde con Gasparri: "Basta ricordare che Silvio Berlusconi è un leader politico votato da milioni di italiani, la stragrande maggioranza, ormai da tantissimi anni. Lo stesso non si può dire di Antonio Di Pietro. Mi piacerebbe dare ragione a Berlusconi quando disse che la sua laurea è falsa perchè concessa dai servizi. Ma sbagliava: Di Pietro ha falsa anche la licenza elementare. Da come parla si capisce che è un analfabeta".
Secondo il suo ragionamento, se Berlusconi è votato da milioni di italiani, non può che essere una brava persona. Ma Gasparri, dopo aver consultato il dizionario per sapere cosa veramente significa magnaccia, evita di parlare delle intercettazioni.
Capezzone rispolvera il solito vittimismo di Forza Italia: "Se Di Pietro indagasse su Di Pietro, se cioè qualcuno indagasse su di lui con metodi alla Di Pietro, l’ex pm e il suo partito sarebbero politicamente travolti".
Povero Silvio, è perseguitato da questa casta di giudici comunisti.

postato da: ermes91 alle ore 12:18 | link | commenti (10)
categorie: politica, politici, intercettazioni, berlusconi, pdl
sabato, 28 giugno 2008

Prima i suoi problemi

Che fine hanno fatto le pensioni? Che fine hanno fatto i salari? Che fine hanno fatto i morti sul lavoro? Che fine ha fatto l'emergenza rifiuti?
Per quanto riguarda i primi tre, non è stata pronunciata una sola parola dal nuovo premier. Per l'emergenza rifiuti, il 16 aprile Berlusconi diceva: "Risolverò l'emergenza rifiuti in due mesi". A voi le conclusioni.
La realtà è ovvia: deve prima risolvere i suoi, di problemi, poi forse passerà a quelli degli italiani. Se avrà tempo, e voglia. Dopo il tentativo di salvare Rete 4 e la creazione della celebre norma salva-premier, che il Csm boccerà, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Lodo Schifani bis che esonera per tutta la durata dell'incarico le prime quattro cariche dello Stato "da tutti i reati extrafunzionali, non commessi cioè nell'esercizio delle loro funzioni". Secondo il Ministro della giustizia, Angelino Zerbino Alfano, "le alte cariche dello Stato devono poter svolgere serenamente il loro lavoro". Anche se un premier corrompe i giudici o se propone una parte in una fiction alla moglie di un senatore del centrosinistra, in modo da spingerlo a far cadere il governo Prodi. Ah già, dimenticavo che le intercettazioni non si potranno più usare, né pubblicare. Ecco cosa intendeva per sicurezza: nascondere la verità ai cittadini. È bello vivere all'oscuro da tutto.

 

venerdì, 27 giugno 2008

Più sicurezza

Maroni vuole far prendere le impronte digitali ai rom, compresi i bambini. L'hanno chiamato censimento. Un appellativo che fa rabbrividire, ricordando il censimento degli ebrei nella Germania nazista 70 anni fa. "Non è schedatura etnica" dice Maroni, non si tratta di razzismo. Ma dicendo "cittadini rom" è inevitabile il riferimento alla razza, appunto rom. Secondo il Garante per la protezione dei dati personal, la rilevazione delle impronte digitali potrebbe portare "delicati problemi di discriminazione che possono toccare anche la dignità delle persone e specialmente dei minori". I leghisti sono ossessionati dai campi nomadi. Loro devono far emergere un'emergenza sociale che non c'è. Vogliono che gli italiani caccino via a pedate i nomadi dalle loro baracche. Perché? Più sicurezza. Ormai rispondono allo stesso modo ad ogni domanda: più sicurezza. Legge salva-premier? Più sicurezza. Basta intercettazioni? Più sicurezza.
Qualcuno dovrebbe dire loro che esiste un altro piccolo problemino nel nostro Paese, e si chiama mafia. Se volessero prendere le impronte dei bambini rom, per un breve ragionamento logico, dovrebbero prenderle anche a quei bambini che vivono in Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, costretti a seguire le orme dei boss mafiosi.
Insomma, sembra quasi che manchi solo una nuova Stella di David da cucire sui vestiti dei nomadi. Ma ideologicamente già c'è.
Più sicurezza.

postato da: ermes91 alle ore 12:44 | link | commenti (5)
categorie: politica, politici, immigrazione, berlusconi, lega, xenofobia
giovedì, 26 giugno 2008

Con te non ci gioco più

Dopo il discorso di Silvio Berlusconi all'assemblea annuale di Confesercenti, Veltroni ha rotto definitivamente il dialogo con il Pdl, come un ragazzino che litiga con il suo migliore amico: "il dialogo tra Pd e Pdl è cosa del passato". Il 25 giugno 2008 il leader del partito di opposizione si è accorto che Berlusconi, sul cui conto credevo non ci fossero più dubbi, è lo stesso del 2001. In poche parole, è lo stesso di sempre. La rottura è causata dagli attacchi di ieri al Partito democratico e alla magistratura da parte del premier. Poco importa se sono 14 anni che il nano malato attacca la magistratura e gli avversari politici. Sembra incredibile che Veltroni credesse ancora nella buona fede di Berlusconi.
Fino a ieri l'unica opposizione pareva l'Italia dei Valori. Ora che il Pd non è più alleato del Pdl, perché così sembrava, dovremo vedere cosa succederà. Veltroni dimenticherà tutto, concedendo un'altra, ennesima chance a Berlusconi, o appoggerà finalmente l'azione dell'Idv? Quasi quasi, sembra più probabile la prima.


Invito tutti a guardare e ad ascoltare l'intervento di ieri sera di Antonio Di Pietro alla Camera sulla dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori alla fiducia al Governo. Riassume praticamente, ciò che pensano molti italiani, da anni.


postato da: ermes91 alle ore 12:50 | link | commenti (6)
categorie: politica, politici, berlusconi, veltroni, pdl
mercoledì, 25 giugno 2008

Berlusconi metastasi della democrazia

Silvio Berlusconi ha parlato all'assemblea annuale di Confesercenti a Roma. Era un'altra buona occasione per attaccare la giustizia e i magistrati, e così ha fatto. Mentre riceve decine di fischi dice che "i giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia" e che è costretto ogni sabato mattina a preparare con i suoi legali udienze in cui è oggetto dell'attenzione dei pm o giudici politicizzati. Guardate il suo discorso. È impensabile che un Presidente del Consiglio dica queste cose. Tra i fischi continua ad urlare "i cittadini hanno il diritto di vedere governare chi hanno deciso, tramite libere elezioni, di scegliere per la guida del Paese". Praticamente se i cittadini votano un politico che poi si rivela un delinquente, non possono fare niente, perché lo hanno votato "tramite libere elezioni". Ricorda che dal 1994 al 2006 sono stati 789 i pm che si sono interessati delle sue vicende, con l'arroganza di chi pensa "sono Presidente del Consiglio, non posso essere indagato. Sono entrato in politica per questo".
Di fronte al nuovo scempio berlusconiano, i fischi di oggi sembrano l'ultimo briciolo di democrazia nel nostro Paese.

postato da: ermes91 alle ore 14:13 | link | commenti (4)
categorie: politica, giustizia, elezioni, berlusconi
martedì, 24 giugno 2008

Impotenti

Con 166 voti favorevoli, 123 contrari e 1 astenuto il Senato ha approvato il decreto sicurezza, che ora passa alla Camera. Ce l'hanno fatta. Ce l'hanno fatta a promettere più sicurezza e contemporaneamente a far sospendere circa 100mila processi per reati compiuti fino al giugno 2002. È una strategia malata, come quelli che l'hanno attuata. Ti prometto più sicurezza, e intanto vieto le intercettazioni e faccio sospendere il mio processo. Non importa se per sospendere il mio processo, costringo a sospenderne altri 100mila. Non importa se per evitare che mi intercettino di nuovo, vieto le intercettazioni per i reati più diffusi che si rivelano i veri reati di impatto sociale. Pd e Idv non possono far altro che votare contro, assistendo increduli al nuovo scempio berlusconiano. Mentre Gasparri urla a squarciagola che il vero problema è la giustizia, ripenso al suo quoziente intellettivo e mi chiedo cosa abbiano in testa le persone che gli siedono affianco. Anzi, se ci sia qualcosa nelle loro teste. Anche la Lega vota a favore, i leghisti garanti della sicurezza votano a favore di una norma che affossa la giustizia, demolisce ogni idea di sicurezza e viola ogni norma etica possibile. Oltre ad alzare cartelli con su scritto "È tornato il caimano" siamo impotenti di fronte all'ennesimo sfascio italiano.

postato da: ermes91 alle ore 14:43 | link | commenti (5)
categorie: politica, giustizia, intercettazioni, berlusconi
domenica, 22 giugno 2008

Maurizio Sacconi

Sapevamo che Berlusconi avesse richiesto delle competenze specifiche ai suoi ministri, ma questa proprietà di linguaggio ci sorprende:

postato da: ermes91 alle ore 17:23 | link | commenti (33)
categorie: politica, elezioni, politici, berlusconi, ministri, pdl
sabato, 21 giugno 2008

È tornato

Si è capito ormai: è tornato il Silvio Berlusconi che conoscevamo. Quello degli insulti ai rivali, ai magistrati, alla giustizia. Quello delle leggi ad personam. Quello delle figuracce al Consiglio europeo.
Ieri si è sfogato, dando vita ad una delle migliori interpretazioni degli ultimi anni: "denuncerò la magistratura che vuole sovvertire la democrazia" e le "iniziative di pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire il voto". Questi magistrati sono tutti pazzi. Pretendono di giudicare il Presidente del Consiglio. Ma ha colpito anche un'altra dichiarazione: "non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perché voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti".
È una norma per tutti. Silvio ama gli italiani e la libertà di ogni singolo cittadino, tanto che per l'Anm la norma sarebbe incostituzionale: incompatibile con l'art. 111 (ragionevole durata del processo) e l'art. 3 (principio dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge) della Costituzione.
Poi passa agli insulti personali, il campo in cui dà il meglio di sé: su Veltroni dice "è incredibile che si proponga come leader politico. Veltroni dovrebbe preoccuparsi piuttosto delle notizie terrificanti sui conti del Comune di Roma. Se sono confermate le notizie, si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare". Ma Berlusconi può permettersi di rimproverare così duramente un politico. In fondo Storace ha lasciato solo 10 miliardi di debito della sanità nel Lazio, e Berlusconi un leggerissimo aumento del deficit pubblico (4,2% del Pil).
È tornato. Più scatenato di prima.

postato da: ermes91 alle ore 14:33 | link | commenti (35)
categorie: politica, roma, giustizia, politici, berlusconi, comuni, veltroni, pdl
venerdì, 20 giugno 2008

Il forcaiolo Di Pietro

Walter Veltroni annuncia che in politica sarà un autunno molto caldo che culminerà in una manifestazione nazionale organizzata, appunto, dal Pd: "non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese". Bisognerà poi vedere se questa larga parte di italiani saranno quegli elettori che affollavano i palazzetti durante le visite di Veltroni e che poi si rivelarono quattro gatti.
Ma quali sono stati i commenti alle parole di Veltroni? Sono sempre gli stessi. Per Paolo Bonaiuti ''Di Pietro comanda e Veltroni ubbidisce'', per Fabrizio Cicchitto Veltroni segue il forcaiolo Di Pietro. Insomma, nel Pdl sono terrorizzati dalla figura di Antonio Di Pietro. Già me li immagino rinchiusi nella villa di Arcore, mentre elaborano una nuova legge ad personam, ad Berlusconem, atterriti dal pensiero del leader dell'Idv. Una volta usciti, cercano di scacciare la tensione con i soliti appellativi rivolti a Di Pietro: giustizialista, forcaiolo, con le manette facili, pazzo. Da questo punto di vista dovrebbero rinnovarsi, ma questa loro indole logorroica sembra quasi invidiabile.

postato da: ermes91 alle ore 14:19 | link | commenti (3)
categorie: politica, elezioni, politici, berlusconi, veltroni, pdl
giovedì, 19 giugno 2008

Spartacus

La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato la condanna all'ergastolo per i 16 boss del clan dei Casalesi inflitta in primo grado. Tra le condanne spiccano quelle inflitte a Francesco Shiavone "Sandokan", Francesco Bidognetti e i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. È stato il più grosso processo sulla camorra, iniziato nel 1993 e terminato in primo grado nel 2005. In aula era presente anche Roberto Saviano: "E' una vittoria dello Stato, della procura antimafia e anche di tanti cronisti che hanno lavorato nell'ombra. Ma credo sia soltanto l'inizio" ha detto. Non scorderà mai il documento letto il 13 marzo dall'avvocato dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, nel quale si sosteneva che Roberto Saviano con il suo libro "avrebbe tentato di condizionare l'attività dei giudici", mentre con le sue inchieste giornalistiche la cronista de "Il Mattino", Rosaria Capacchione, avrebbe favorito la Procura di Napoli. E forse non scorderà anche il silenzio dei media attorno a questo processo. Tg e giornali si sono ricordati oggi del più grande processo di mafia degli ultimi 15 anni. Hanno riferito la sentenza, quasi obbligati dal dovere di cronaca. Pronti a tornare nell'indifferenza.

postato da: ermes91 alle ore 14:35 | link | commenti (3)
categorie: politica, mafia, giustizia, informazione, saviano
mercoledì, 18 giugno 2008

Caos

Caos. Berlusconi che fa presentare emendamenti per fuggire dalla giustizia. I magistrati in rivolta. Il processo del G8 di Genova che va a farsi benedire. Caos.
I due emendamenti salva-premier sono stati votati in Senato, nonostante l'opposizione abbia lasciato l'aula. Berlusconi ride nella sua villa ad Arcore, brindando con l'avvocato Mills. Nessuno saprà mai la verità su quei 600mila dollari pagati da Berlusconi per avere la falsa testimonianza dell'avvocato inglese nel processo All Iberian e in quello sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Non contento, ha ricusato il giudice Nicoletta Gandus, per "reiterate manifestazioni di pensiero che appalesano una inimicizia grave" nei suoi confronti.
L'opposizione non può far niente davanti a questo delirio politico e giudiziario. L'abbandono dell'aula del Senato è il simbolo della sua impotenza. Per la coppia Pd-Idv saranno cinque anni con le mani legate. Staranno ad osservare questo scempio impensabile ed inviolabile.
E così ci ritroveremo con il processo Mills praticamente cestinato, il processo sui fatti del G8 di Genova sospeso, come le verità sulle violenze nella scuola Diaz e la caserma di Bolzaneto. Ci ritroveremo con i magistrati in rivolta che si rifiutano di accettare questa delegittimazione dei giudici e dell'istituzione giudiziaria.
Il Presidente della Repubblica deve rifiutarsi di firmare la legge.

postato da: ermes91 alle ore 14:47 | link | commenti (18)
categorie: politica, giustizia, politici, berlusconi
martedì, 17 giugno 2008

Norma mi-salvo-il-culo

Oggi, 17 giugno 2008, parte l'operazione salvare il culo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Oggi il provvedimento verrà discusso in Senato. Circolavano già voci di una possibile norma salva-premier, ma tutti hanno esclamato: "No dai! Non lo farebbe...non lo rifarebbe mai". Sono stati presentati due emendamenti: nel primo si indicano quali sono i procedimenti che devono avere priorità rispetto agli altri, nel secondo si prevede la sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 (compreso il caso Mills, ovviamente). Ma non è tutto: Berlusconi è intenzionato a presentare un lodo Schifani-bis, un disegno di legge "per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato". Vuole rispolverare quel lodo Schifani bocciato dalla Consulta perché incostituzionale (viola gli articoli 3, principio di uguaglianza, e 24, diritto di difesa, della Costituzione).
Per Berlusconi si tratta di "un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti". Lo fa per gli italiani. E poi aggiunge il solito vittimismo da ragazzino: "toghe di sinistra contro di me". Questi comunisti.

postato da: ermes91 alle ore 12:21 | link | commenti (15)
categorie: politica, giustizia, politici, berlusconi, antipolitica, pdl
lunedì, 16 giugno 2008

Alfano e le intercettazioni

Mentre gira voce di una possibile norma salva-premier che possa agire in due modi (un emendamento al decreto sicurezza per bloccare tutti i processi che non destano grave allarme sociale per i reati commessi fino al 2001, come il processo Mills; un disegno di legge per riproporre il lodo Schifani, con inchieste congelate per le più alte cariche dello Stato), si discute ancora del disegno di legge sulle intercettazioni. Sono rimasto sconvolto dalle inesattezze che ha riferito il ministro Alfano per sostenere la limitazione delle intercettazioni. Il ministro ha detto che le intercettazioni nel 2007 sono state 125 mila e che il costo è stato di 224 milioni, pari ad un terzo di tutto il bilancio totale della giustizia. Inoltre ha affermato che il numero delle intercettazioni in Italia è il più alto del mondo. Queste due frasi possono sembrare corretti, ma contengono un'infinità di errori. Il primo riguarda il numero delle intercettazioni. Come ha spiegato perfettamente Massimo Donadi, 125 mila sono i decreti emessi in un anno dalla magistratura. Di questi 125 mila il 70% sono proroghe, perché un decreto di intercettazione dura 15 giorni. Quindi, in realtà, i numeri delle intercettazioni sono 40 mila. Considerando che il numero di intercettazioni non corrisponde ai cittadini intercettati, perché un indagato è intercettato su più utenze, le intercettazioni non sono più di 25mila, di cui l'80% riguarda la criminalità organizzata. Il secondo errore riguarda il costo delle intercettazioni. Alfano ha detto che le intercettazioni costano 224 milioni, un terzo del bilancio della giustizia. Ma è una grande balla, perché il bilancio è di 7 miliardi. Inoltre la spesa per le intercettazioni nel 2007 è stata la metà di quella del 2005, e un terzo di quella del 2002. Il terzo errore riguarda il confronto con gli altri paesi. Già, perché Alfano si è dimenticato di dire che negli altri paesi le intercettazioni non le fanno solo le autorità giudiziarie, ma ci sono altri soggetti pubblici che possono disporle, come gli organi di polizia e i vigili urbani. Da chi avrà preso, Alfano, questa maniera di riferire i dati? Un'idea già l'abbiamo.