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sabato, 31 maggio 2008

Salviamo Rete 4

Il Nano le sta provando tutte per salvare Rete 4 dalle grinfie del malefico Europa 7. Dopo aver sorvolato sulle tre, 3, sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da 3 a 2 reti, e dopo aver chiuso gli occhi sulla sentenza della Corte di giustizia europea, nella quale si afferma che il regime italiano "non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati", ha provato e continua a provare ad evitare il passaggio delle frequenze di Rete 4 ad Europa 7 con l'ennesima legge ad personam.
Poche semplici modifiche al Testo unico della radiotelevisione per evitare la concessione delle frequenze alla rete di Francesco Di Stefano. In una di queste si può leggere: "La prosecuzione nell'esercizio degli impianti di trasmissione è consentita a tutti i soggetti che ne hanno titolo, fino alla scadenza del termine previsto dalla legge per la conversione definitiva delle trasmissioni televisive in tecnica digitale".
Il 28 maggio il Pdl ha fatto marcia indietro e ha ritirato l'emendamento sulle frequenze tv, e per l'opposizione, che per fortuna ha fatto opposizione nel vero senso della parola, è stato un grande successo politico.
Oggi è arrivata l'ennesima sentenza a favore di Europa 7. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto da Rti Spa (Mediaset) contro la rete di Di Stefano, e si ritiene "la persistenza del dovere del ministero delle Comunicazioni di rideterminarsi motivamente sull'istanza di Centro Europa7 per l'attribuzione delle frequenze".
Vedremo cosa si inventerà questa volta il Nano stempiato.
postato da: ermes91 alle ore 19:23 | link | commenti (30)
categorie: politica, emilio fede, politici, informazione, berlusconi, rete 4, pdl
venerdì, 30 maggio 2008

Ma quale nucleare

Vogliamo centrali nucleari e già adesso non sappiamo neanche dove mettere le scorie nucleari delle 4 centrali nucleari che hanno lavorato in Italia per qualche anno, prima del referendum del 1987.
Il maltempo di questi giorni, soprattutto di ieri, ha messo in pericolo le scorie nucleari del deposito di Saluggia (Vercelli), per la Dora Baltea in piena. Già nel 2000 si era sfiorata la "catastrofe planetaria", come ha detto Rubbia, quando le scorie rischiarono di finire dalla Dora al Po, con un danno che sarebbe stato catastrofico per la Pianura Padana. Per proteggere le scorie, dopo l'alluvione del 2000, è stato costruito un muro di oltre 20 metri, di cui 15 sotto terra (nel 2000 si accorsero che l'acqua passava dal sottosuolo). E ieri la pioggia ha messo a dura prova l'incolumità dei contenitori metallici interrati, che in tutto contengono 200 metri cubi di liquidi radioattivi.
Ma quale nucleare. Non sappiamo custodire in sicurezza le scorie del passato, figuriamoci quelle del futuro.
postato da: ermes91 alle ore 19:30 | link | commenti (8)
categorie: politica, energia, nucleare
venerdì, 30 maggio 2008

Boss Ratzinger

Il Papa ha parlato alla 58esima assemblea della Cei. Riassumendo il suo discorso, papa "boss" Ratzinger ha invitato la politica al dialogo e avverte "un clima nuovo, più fiducioso e costruttivo", insomma, apprezza il lavoro svolto da Berlusconi fino ad ora. Poi ha parlato delle scuole cattoliche: ''In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico''. Questo supporto gioverebbe alla qualità dell'insegnamento, dice, non alle casse della Chiesa, che già accolgono 9 miliardi di euro tra finanziamenti e vantaggi fiscali. Per quanto riguarda la famiglia, per papa Ratzinger, "deve affermarsi una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita". Per me le coppie omosessuali sono delle famiglie, e vedo solo l'ostilità della Chiesa.
Per finire, il Papa denuncia la presenza di "sacche di povertà" nella società e afferma che "c'è ancora molto da fare nel campo della solidarietà". Dovrebbero iniziare loro a dare l'esempio, magari utilizzando più del misero 34% de
lla somma dell'8 per mille per opere caritatevoli. E magari, per essere più coerenti, potrebbero modificare la pubblicità dell'8 per mille. Al posto di "abbiamo fatto tanto", potrebbero dire "possiamo fare molto di più".
postato da: ermes91 alle ore 14:18 | link | commenti (5)
categorie: politica, chiesa, papa, gay , berlusconi, cattolici
giovedì, 29 maggio 2008

E io pago


Finalmente si è fatta chiarezza sul noto prestito-ponte di 300 milioni di euro all'Alitalia da parte del Governo. La puntualizzazione arriva nella Relazione tecnica del decreto fiscale. In realtà non si tratta neanche più di un prestito, ma di un vero e proprio trasferimento di denaro, che servirà a "salvaguardare per i prossimi dodici mesi la continuità aziendale", escludendo il rischio di liquidazione della compagnia. Così funzionano le cose con Berlusconi: lui fa i danni, poi a rimediare ci penseranno i cittadini. Per aver fatto fallire una trattativa, si rimedia con 300 milioni di euro. Lui promette di avere tra le mani una cordata, solo per racimolare voti e per presentarsi come il salvatore, poi si scopre che non esiste un bel niente, e noi dobbiamo pagare. E il Governo Berlusconi è appena all'inizio. Questa volta ci è andata bene, si è trattato solo di una trattativa. Ma chi ci dice che dopo questi 12 mesi, Berlusconi riuscirà a trovare questa benedetta compagnia? In fondo lui ha fatto fallire l'unico negoziato possibile, facendo intendere addirittura di voler far fallire l'Alitalia per poi rivenderla al fido compagno Ligresti. Cosa dobbiamo aspettarci?
Attendiamo, ma non prevedo niente di buono.
postato da: ermes91 alle ore 18:12 | link | commenti (84)
categorie: politica, berlusconi, alitalia, finanziamenti pubblici
mercoledì, 28 maggio 2008

Rapporto Amnesty International 2008

Nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, è stato pubblicato il Rapporto Annuale 2008 di Amnesty International. Non mancano forti critiche all'Italia.
Il nostro Paese ha lasciato immutate le lacune relative all'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Tortura (CAT): non è presente uno specifico reato di tortura nel codice penale e l'Italia non si è ancora dotata di un'istituzione nazionale di monitoraggio sui diritti umani e di un organismo indipendente di controllo sull'operato della polizia.
Non mancano il riferimento ad episodi. Il più grave è senza dubbio quello che riguarda il G8 di Genova del 2001, con processo ancora in corso. Nel processo per le violenze contro 93 manifestanti nell'irruzione alla scuola Diaz risultano imputati 28 agenti e funzionari di polizia. Nel processo per le violenze nel carcere di Bolzaneto, invece, sono imputati 45 tra agenti e funzionari di polizia, agenti e funzionari di polizia penitenziaria e medici, per violenze nei confronti di 250 manifestanti. In quei giorni l'Italia assomigliava veramente ad un Paese del Terzo Mondo.
Altri episodi a cui fa riferimento il rapporto di Amnesty International sono le aggressioni di agenti di polizia contro circa 100 manifestanti in Val di Susa (2005), la morte di Federico Aldrovandi (morto nel 2005 dopo essere stato fermato da quattro agenti), la morte di Aldo Bianzino nel carcere di Perugia e la più recente morte di Gabriele Sandri.
Amnesty International critica anche le scelte dell'Italia circa il rispetto dei diritti umani nell'ambito della lotta al terrorismo, parlando di "abusi commessi in nome della guerra al terrore" (i casi Abu Omar, Maher Arar e Abou El Kassim Britel).
Molto più attuale è il capitolo immigrazione. Secondo Amnesty International diversi esponenti politici locali e nazionali hanno usato un linguaggio discriminatorio nei confronti dei rom e dei migranti. Il rapporto si riferisce, tra le  molteplici dichiarazioni di esponenti di diversi schieramenti politici, anche alle parole di Walter Veltroni e Gianfranco Fini. Evidenzia, inoltre, l'allarme di molte organizzazioni italiane e internazionali, come l' Unhcr (l' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), riguardo al pacchetto sicurezza appena approvato.
Infine secondo il rapporto di Amnesty International "sussiste una preoccupante disomogeneità delle norme che regolano le esportazioni di armi da guerra e delle piccole armi ad uso civile". Secondo un'analisi, infatti, l'Italia ha esportato armi leggere e di piccolo calibro nelle Filippine, in Afghanistan, in Colombia, nella Repubblica Democratica del Congo, in Nepal, in Uganda, in Burundi e in Ciad, paesi in cui si conferma il reclutamento e l'utilizzo di bambini soldato.

potete leggere l'intero rapporto qui.
postato da: ermes91 alle ore 14:35 | link | commenti (4)
categorie: politica, immigrazione, tortura
martedì, 27 maggio 2008

Forza Vecchia

L'università la Sapienza ha detto no al convegno sulle foibe che Forza Nuova avrebbe dovuto tenere giovedì mattina. Il Coordinamento dei collettivi ha definito questo risultato una grande vittoria degli studenti democratici e antifascisti della Sapienza, affermando che "l'università pubblica non può e non deve concedere alcuno spazio ad iniziative ed organizzazioni di chiara matrice neofascista come Forza nuova".
Era chiaro che i neofascisti non avrebbero digerito il rifiuto, e infatti si sono comportati come sono soliti. Questa mattina, mentre degli studenti stavano attaccando dei manifesti, sono arrivate tre auto di fascisti che sono scesi con spranghe e coltelli. Risultato: un ragazzo accoltellato e altri con la testa spaccata.
Come si può tollerare un partito con chiare idee fasciste e razziste, che si avvale dell'aiuto di questi gruppi di neofascisti, idioti e decerebrati?
Questo partito cerca di unire quelle poche persone che non hanno un minimo di intelligenza, pieni di un ignoranza storica, con l'intento di racimolare qualche voto.
E poi si ritrova in situazioni come quelle di Verona, con un aggressione iscritto a Forza Nuova, in cui il partito è prontissimo a dissociarsi dal comportamento di uno suo iscritto e ad evidenziare la sua estraneità. Quasi un comportamento da codardo.
Neanche dovrebbero avere il permesso di presentarsi alle elezioni, come hanno fatto all'ultima occasione, rimediando uno 0,30% alla Camera e uno 0,26% al Senato. Ecco, per fortuna che sono pochi. Violenti e aggressivi, ma pochi.

postato da: ermes91 alle ore 14:30 | link | commenti (36)
categorie: politica, roma, elezioni, fascismo
lunedì, 26 maggio 2008

Tra fascisti



Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha proposto di intitolare alcune vie di Roma a Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer, Craxi e Amintore Fanfani, scegliendo quindi "leader di destra, di centro e di sinistra".
Certo, giusto intitolare strade secondo una proporzione equilibrata e equa, ma tra tutti i nomi quello che lascia più perplessi è Giorgio Almirante.
Nato nel 1914, iniziò la sua carriera come cronista presso il quotidiano fascista Il Tevere, con il quale cercò di diffondere le idee razziste provenienti dalla Germania di Hitler.
Fu autore di un articolo intitolato "Contro le pecorelle dello pseudo-razzismo antibiologico", in cui ribadiva il suo appoggio alle tesi razziste,  e divenne capo di gabinetto del ministro della Cultura popolare di Mussolini.
Nel '44 si impegnò a contrastare i partigiani e nel dopoguerra aderì al Movimento Sociale Italiano, di cui divenne subito segretario.
Nel 1987 lasciò la segreteria del partito, in favore di Gianfranco Fini, ma la parte più divertente è che sostenne di voler tagliare i rapporti col passato perché "nessuno potrà dare del fascista a chi è nato nel dopoguerra".
Evidentemente Fini ha apprezzato, tanto che ha definito Almirante "un grande italiano" e "il leader della generazione che non si è arresa". Un grande italiano fascista e razzista.
postato da: ermes91 alle ore 19:21 | link | commenti (20)
categorie: politica, roma, elezioni, politici, fascismo, fini
domenica, 25 maggio 2008

Animali

Ieri mattina un immigrato è morto nel Cpt (Centro di permanenza temporanea) di Torino, dopo 10 giorni di permanenza. Le parole degli altri immigrati presentano uno scenario incredibile, in cui i medici del Cpt danno una medicina all'immigrato malato, senza accertare se sia allergico o meno, e poi lo lasciano lì, solo. "L'hanno trattato come un animale" hanno detto. Gli altri immigrati hanno urlato tutta la notte per chiedere aiuto, ma degli addetti della Croce Rossa hanno detto loro che non c'era nessun medico fino alla mattina successiva.
Tutti dovrebbero sapere le condizioni dei Cpt, tanto amati dalla Lega e dalla Bossi-Fini.
Queste strutture sono state fortemente criticate da Medici senza frontiere, Amnesty International, Comitato europeo per la prevenzione della tortura e Commissione De Mistura, ma soprattutto bocciati dalla Commissione Ue il 2 aprile 2008. Il rapporto Ue evidenziava: "Il carattere patogeno della detenzione, causato principalmente dalle strutture e dall'assenza di comunicazione (fino ad atteggiamenti di disprezzo) dei responsabili con le persone trattenute; misure securitarie sproporzionate per persone trattenute in un quadro amministrativo; nessuna assistenza alle persone vulnerabili; servizio medico presente ma carente, soprattutto nei centri altamente popolati; carenza del servizio d'interpreti e traduttori; mancanza di un servizio d'assistenza legale. Per questo si chiede con urgenza, la ristrutturazione dei centri e l'eliminazione delle gabbie; l'accesso permanente di Ong e giornalisti; il miglioramento dei servizi igienici, medici e legali".

La situazione attuale è gravissima, ma ora la presenza degli immigrati nei Cpt, secondo il pacchetto sicurezza, sarà di 18 mesi. I due mesi previsti prima dell'approvazione del pacchetto sicurezza, erano già un inferno per gli immigrati. Ciò preoccupa molto Medici senza frontiere, che aveva denunciato
le "condizioni inaccettabili di questi centri, all’interno dei quali si verificavano abusi da parte delle forze dell’ordine, utilizzo incongruo di psicofarmaci, episodi di autolesionismo e, in generale, un’assoluta incapacità di garantire standard minimi di accoglienza."

Intanto gli immigrati del Cpt di Torino hanno iniziato lo sciopero della fame:
"Venite a vedere come siamo trattati. Qui siamo come in un canile, dove se abbai nessuno risponde".
postato da: ermes91 alle ore 19:06 | link | commenti (4)
categorie: politica, immigrazione, lega, bossi
domenica, 25 maggio 2008

Tra nazismo e xenofobia

La mia era un'affermazione, e credo che ormai non ci siano più dubbi in merito. L'Italia vive un periodo intriso di xenofobia e animato da sempre più frequenti atti neonazisti. L'ultimo ieri: a Roma si è assistito ad una vera e propria spedizione punitiva ai danni di extracomunitari, nel quartiere Pigneto. Assaliti molti negozi e picchiato un immigrato a bastonate dal gruppo di naziskin. Ma non è tutto, il delirio romano si consuma di nuovo poche ore dopo, quando Cristian Floris, conduttore del portale DeeGay.it, viene aggredito, probabilmente da un gruppo strettamente legato a quello delle aggressioni di Pigneto. Secondo Floris "è tutta colpa del clima che respiriamo in questi ultimi tempi".
Già, da qualche settimana ci siamo scoperti come un popolo sempre più xenofobo. Paura del diverso. Ormai è innegabile che abbia preso piede questa forma di paura nei confronti degli immigrati, spinta da molte dichiarazioni politiche irresponsabili e da progetti politici sbagliati.
Anche questi gruppi neonazisti hanno ripreso iniziativa, improvvisamente. Hanno ripreso fiducia inaspettatamente, dai risultati elettorali nazionali, ma soprattutto romani.
E intanto aspetto le dichiarazioni di Mara Carfagna
, che negherà nuovamente la presenza di discriminazione nei confronti degli omosessuali, nel nostro Paese.
postato da: ermes91 alle ore 11:18 | link | commenti (18)
categorie: politica, gay , fascismo, xenofobia, neonazismo
sabato, 24 maggio 2008

Nessuno scampo

Giorgio Napolitano ha emanato i due decreti legge in materia di sicurezza ed emergenza rifiuti. Sono dieci i siti indicati nel decreto legge firmato dal capo dello Stato. Sant'Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino, Serre (2 località), Andretta, Terzigno (2 località), Chiaiano, Caserta, Santa Maria La Fossa.
E oggi è iniziato il presidio a Chiaiano da parte degli abitanti, che vogliono che Bertolaso rinunci alla discarica nell'ex cava. Ieri alle 19.30 le forze dell’ordine hanno caricato le oltre 3000 persone del presidio di Chiaiano e tra ieri ed oggi si contano circa 10 feriti negli scontri tra la polizia e gli abitanti.
Ci dovremmo meravigliare del fatto che le persone non vogliano discariche nel loro territorio?
Nella loro regione è nato il cosiddetto triangolo della morte: Nola, Acerra e Marigliano. Secondo studi del 2004 in questa zona l'indice di mortalità per tumore al fegato ogni 100mila abitanti sfiora il 35.9% per gli uomini e il 20.5% per le donne rispetto a una media nazionale che è di 14.0%. Mortalità più alta che nel resto d'Italia anche per il cancro alla vescica, al sistema nervoso e alla prostata.
Dovremmo meravigliarci della loro paura? Lì tutto è inquinato. Aria, acqua, terra. Nessuno scampo.

 
postato da: ermes91 alle ore 14:42 | link | commenti (12)
categorie: politica, berlusconi, emergenza rifiuti
venerdì, 23 maggio 2008

Giovanni Falcone



Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali
e continueranno a camminare
sulle gambe di altri uomini.

                                                              Un uomo fa quello che è suo dovere fare,
quali che siano le conseguenze personali,
quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.


L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno,
è saper convivere con la propria paura
 e non farsi condizionare dalla stessa.
Ecco, il coraggio è questo,
altrirmenti non è più coraggio ma incoscienza.


Chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.

La mafia è un fenomeno umano
e come tutti i fenomeni umani ha un principio,
una sua evoluzione
e avrà quindi anche una fine.

Giovanni Falcone (18/5/1939 - 23/5/1992) 

postato da: ermes91 alle ore 12:03 | link | commenti (2)
categorie: politica, mafia, falcone
giovedì, 22 maggio 2008

Di nuovo nucleare

Quando ho letto la notizia è partito un urlo che ha spazzato via la quiete post-pranzo.
Claudio Scajola: "Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione".
Ciò che molte persone non volevano sentire, l'hanno sentito oggi, con le parole del nostro ministro dello Sviluppo Economico.
Nell'epoca delle fonti di energia rinnovabili, si pensa e si parla ancora di un ritorno al nucleare.
Centinaia e centinaia di studi, bocciano senza attenuanti il nucleare.
Dipendiamo per l'80% del nostro fabbisogno energetico dall'estero, soprattutto per petrolio e gas naturale.
Per recuperare appena il 30% del nostro fabbisogno dovremmo costruire almeno 20 centrali nucleari e attendere almeno 10 anni affinché la prima centrale vada a regime.
La maggior parte dell'uranio si trova in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti ed Australia: l'Italia dovrebbe comunque importarlo. Le riserve di uranio dureranno ancora per 60-70 anni.
Il nucleare è un'idea altamente costosa. Per costruire
una centrale nucleare da mille megawatt il costo si aggira sul miliardo e 200 milioni di euro, al quale vanno aggiunti i costi di smaltimento delle scorie e di smantellamento della centrale.
Inoltre alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni, non esiste uno smaltimento totale.
Non sono da sottovalutare i rischi di incidenti in un Paese sismico come il nostro.
Secondo uno studio di Greenpeace, per il fabbisogno energetico di un Paese basterebbero il solare e l'eolico.
Ogni giorno la Terra riceve dal Sole una quantità di energia 30 volte superiore a quella consumata da tutta la popolazione mondiale in un intero anno.
Per Greenpeace, il nucleare rappresenta praticamente un vicolo cieco, e anche Legambiente boccia l'idea nucleare.
Decine di docenti e ricercatori credono che l'opzione nucleare non sia opportuna per molti motivi.
Ripongo le mie speranze nelle 8 persone su 10 che nel 1987 risposero no al nucleare.

postato da: ermes91 alle ore 14:30 | link | commenti (48)
categorie: politica, energia, politici, nucleare, ministri
mercoledì, 21 maggio 2008

Prime mosse

Si sta svolgendo in queste ore il primo Consiglio dei ministri, a Napoli.
Al centro del dibattito c'è il pacchetto sicurezza, le misure per la riduzione del carico fiscale e, anche se non inserita nell'ordine del giorno, l'emergenza rifiuti.
Iniziamo dal pacchetto sicurezza. Roberto Maroni ha deciso di rendere reato l'immigrazione clandestina. Le nostre carceri stanno esplodendo (50.850 persone contro i 43.149 ammessi dalla legge), i processi hanno una lentezza disumana (tanto che il 70% dei carcerati è ancora in attesa di giudizio), e con questa nuova idea si rischia veramente di mettere in ginocchio il sistema giudiziario del nostro Paese.
Maroni si aggrappa al fatto che in molti paesi europei è presente questo reato. Non si rende conto che già in questo momento le carceri straripano di detenuti.

Intanto Giulio Tremonti ha presentato il suo programma per la riduzione del carico fiscale: via l'Ici sulla prima casa e detassazione degli straordinari (10% sui lavoratori sotto una soglia di reddito di 30 mila euro). Un piano da 4 miliardi di euro, ma Tremonti vuole "recuperare risorse per un ammontare tra i 20 e i 30 miliardi nel triennio 2009-20011", confermando l'obiettivo di contrasto all'evasione fiscale (che negli anni di Berlusconi ha toccato il minimo storico).

Per fortuna hanno fatto sparire quella modifica al codice di procedura penale che avrebbe permesso a chi è imputato per reati commessi prima del dicembre 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi in modo di valutare se accedere al patteggiamento. Questa volta alcuni hanno capito che si trattava di una legge realizzata per risolvere i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi (in particolare il processo per falsa testimonianza in cui è imputato l'avvocato londinese Mills).
postato da: ermes91 alle ore 14:54 | link | commenti (7)
categorie: politica, economia, politici, immigrazione, berlusconi, lega, ministri, pdl
martedì, 20 maggio 2008

Emigriamo

Domani è convocato il Consiglio dei ministri a Napoli. Silvio Berlusconi aveva detto che si sarebbe occupato personalmente dell'emergenza rifiuti, ma intanto nell'ordine del giorno non è previsto questo argomento. Primo problema.
aveva detto che si sarebbe occupato personalmente dell'

Secondo problema: ieri il Parlamento europeo ha approvato la proposta socialista di tenere oggi un dibattito sulle condizioni dei rom in Italia e in Europa. Il capogruppo dei socialisti al Parlamento europeo, Martin Schulz, ha chiarito: "Chiediamo una dichiarazione generale, che prenda le mosse dall'Italia, ma che non si limiti all'Italia". Il dibattito parte, dunque, dalla situazione in Italia, e Schulz vuole sapere "che cosa ha fatto e cosa farà in futuro per evitare che il fenomeno si esprima in modo così massiccio".
Naturalmente,
ricorderete lo scontro tra Berlusconi e Schulz al Parlamento europeo, con quell'indegna frase del nostro Presidente del Consiglio: "C'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò".
Ma non è tutto. Vittoria Mohacsi, l'eurodeputato rom di origine ungherese è arrivata in Italia venerdì sera inviata dal suo partito (Eldr) per capire cosa sta succedendo in Italia. Sabato ha visitato due campi nella capitale e domenica è stata Napoli.
Ha raccontato le aggressioni quasi quotidiane da parte dei poliziotti sugli immigrati, della sparizione di dodici bambini accusati di accattonaggio a Napoli e ha evidenziato le orribili condizioni delle baracche in cui vivono gli immigrati, "come se fosse ad Auschwitz" ha detto una donna.
Ieri sono arrivate critiche anche dal Consiglio d'Europa: il commissario per i Diritti umani, Tohmas Hammaberg, ha dichiarato che "non tutti in Italia fanno la distinzione fra chi delinque e la stragrande maggioranza dei rom".
Intanto Roberto Maroni è intenzionato a presentare nel pacchetto sicurezza che il governo varerà al Consiglio dei ministri di domani, il reato di immigrazione clandestina.
In fondo, nelle carceri attualmente ci sono 50.800 persone, contro i 49.149 posti letto ammessi dalla legge.
Emigriamo.

postato da: ermes91 alle ore 14:41 | link | commenti (14)
categorie: politica, politici, immigrazione, berlusconi, lega, ministri
lunedì, 19 maggio 2008

Pari opportunità di dire stupidate

Da La domenica del villaggio e da Miss Italia al Parlamento è un bel salto, ma nulla è impossibile per Mara Carfagna.
Chiss
à, forse ha iniziato ad interessarsi alla politica dopo che Silvio Berlusconi ha affermato: "se non fossi già sposato la sposerei subito".
Ma oggi è arrivata la sua prima mossa da neo ministro delle Pari Opportunità. Non ci sarà nessun patrocinio al Gay Pride previsto per il 28 giungo a Bologna, perchè "i gay non sono discriminati" ha detto il ministro.
I gay non sono discriminati, ma la realtà è ben diversa. Ogni settimana assistiamo ad aggressioni sui gay, incendi a locali per gay e molto altro. Ieri una madre ha accoltellato la figlia lesbica. Ma per la Carfagna i gay non sono discriminati.
Senza dimenticare le sue parole durante il seminario Donna, vita e famiglia del 15 febbraio: "non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili, e per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare".
Ma oggi le parole più esilaranti sono state quelle di Luca Volontè, dell'Udc, che ha dichiarato: ''Brava Carfagna, la sinistra gay chiama diritti i propri privilegi discriminatori verso famiglie ed eterosessuali''. Li chiamano privilegi discriminatori. E mi vengono i conati di vomito.
postato da: ermes91 alle ore 20:51 | link | commenti (15)
categorie: politica, politici, gay , ministri, antipolitica, pdl