Viviamo in una dittatura dolce, e chi si rifiuta di chiamarla in questo modo, credo non sia a conoscenza di tutte le attività del nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Ricapitoliamo la situazione dell’informazione nel nostro Paese:
Abbiamo 7 canali nazionali principali. Silvio Berlusconi ne possiede 3: Rete4, Canale5 e Italia1.
Questo fatto sarebbe già abbastanza grave in una democrazia, in una qualsiasi democrazia.
Passiamo alla RAI.
La commissione di vigilanza RAI (o per dirla tutta,
Già, perché i senatori e i deputati dei gruppi parlamentari possono eleggere i loro rappresentanti alla Commissione di vigilanza, e ovviamente la maggioranza avrà più rappresentanti.
In questo modo Silvio Berlusconi giunge ad avere il controllo totale dell’informazione televisiva nel nostro Paese.
E se passiamo all’informazione giornalistica, la situazione è peggiore.
Silvio Berlusconi controlla:
Libero (in cui scrivono, per citarne alcuni, Marcello Veneziani, Antonio Socci, Antonio Martino, Renato Brunetta, Gilberto Oneto, Gianni De Michelis)
Panorama (Fininvest)
Il Foglio (grazie alla moglie Veronica Lario)
Il Secolo d’Italia (giornale di Alleanza Nazionale)
Inoltre abbiamo il Corriere della Sera e
E se vogliamo dirla tutta,
Al gruppo Rcs fa anche capo il 7,5 per cento del gruppo italiano Poligrafici editoriale, che controlla Il Giorno ,
Silvio Berlusconi lo ha accolto a braccia aperte nel Pdl: "Ciarrapico ci serve, per i piccoli ma radicati quotidiani".
Infatti Ciarrapico ha due società editoriali,
I suoi giornali sono: Molise Oggi, Ciociaria Oggi, Ostia Oggi, Fiumicino Oggi, Guidonia Oggi, Civitavecchia Oggi,
Castelli Oggi, Viterbo Oggi, Eur Oggi, Rieti Oggi e Latina Oggi (nomi molto originali, tra l’altro).
Latina Oggi e Ciociaria Oggi sono entrambi distribuiti, al prezzo di 1 euro, con Il Giornale.
E per concludere, possiamo anche vedere che
DIFFONDI
Non bastava il Pdl che vince le elezioni. Non bastavano gli ex fascisti al governo (mi riferisco soprattutto agli ANnini). Non bastava Ciarrapico che affermava di voler restare con i fascisti, intendendo Berlusconi. Non bastavano le nuove idee xenofobe della Lega. Non bastava il candidato premier di Forza Nuova, Roberto Fiore che giunge al Parlamento Europeo per rappresentarci. Non bastava tutto questo, ci voleva anche il sindaco di Roma.
Nell'ultimo anni i prezzi degli alimenti di base sono aumentati a dismisura. Il prezzo del riso è aumentato del 70%, il mais del 31%, il grano del 130%, la soia del 87%. Una delle principali cause è l'uso dei biocarburanti, come il bioetanolo. Hugo Chavez, il presidente del Venezuela, ha definito l'etanolo un altro "crimine" degli Stati Uniti, e ha denunciato come "grandi quantità di grano statunitense siano utilizzate per produrre etanolo invece che per venire in soccorso dei poveri del mondo". Siamo in un mondo in cui 854 milioni di persone vivono in condizioni di sottonutrizione, il 12,6% della popolazione mondiale e, intanto, negli Stati Uniti i sussidi federali e comunitari per la produzione di bioetanolo sono maggiori di quelli della produzione di cereali per scopi alimentari. La causa dello spostamento degli USA verso il bioetanolo è stato senza dubbio l'aumento incessante del prezzo del petrolio. Ma per produrre etanolo viene bruciata una quantità energetica di combustibile fossile che è pari alla quantità energetica di etanolo prodotta. In un epoca in cui è evidente una emergenza alimentare globale (soprattutto in India, Indonesia e Africa Centrale), in cui le previsioni dicono che nel 2020, 340 milioni di tonnellate di cereali alimentari, ossia più della metà della produzione mondiale, verrà impiegato per la produzione di etanolo, è impensabile continuare ad usare biocarburanti come componente per benzine. Per evitare di proseguire nella catastrofe è necessario dirigersi verso i biocarburanti di seconda generazione no food o procedere con azioni incisive che contrastino l'aumento del prezzo del petrolio.
"Una giornata di grande democrazia". Così Beppe Grillo ha chiuso, con le mani alzate e il segno di vittoria, la sua lunga presenza di cinque ore in piazza San Carlo, a Torino, per il V2-Day. In 400 piazze italiane si sono raccolte le firme per tre referendum: l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, la cancellazione del finanziamento pubblico di un miliardo euro l'anno all'editoria e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione. I giornali e i tg si sono accorti di aver a che fare con un movimento al di fuori del loro controllo. Non hanno nominato neanche per sbaglio questa manifestazione. È difficile dominare la paura. Per questo hanno cercato di innescare uno scontro tra la manifestazione di piazza San Carlo e quella di piazza Castello, in cui si sarebbero effettuate le celebrazioni della Liberazione. Non ci sono riusciti, le due folle si sono fuse tra loro ed hanno dato vita ad un evento straordinario. La questione delle 500 mila firme arriverà, ma non è importante. Vedere migliaia di persone che chiedono ed esigono forti cambiamenti, catapultate dalla rete, senza nessuna intermediazione di tg e giornali, è già un segno di rigenerazione. "Noi - ha detto Grillo - saremo i cittadini di domani. Quando uno di voi, piccolo, senza appartenenza politica, senza condanne, riuscira' ad entrare in un Comune con un pc e creare dei corridoi di trasparenza, per loro sara' la fine". Sarà una nuova politica.
Roberto Saviano ha partecipato alla puntata di Anno Zero di questa sera. In primo luogo ha precisato, giustamente, che la camorra non è un problema esclusivamente del sud. Nasce nel sud, ma ora ha estensione in tutta Italia e in Europa. Quando discutono sull'emergenza rifiuti, dicendo che è tutta colpa dei napoletani, vado su tutte le furie. La colpa è soprattutto degli imprenditori del nord: la camorra offre lo spostamento e lo smaltimento dei rifiuti ad un prezzo di gran lunga inferiore al resto del mercato, legale. E gli imprenditori del nord, si rivolgono ai camorristi. I vari imprenditori dell' Emilia Romagna, della Toscana, del Veneto e di molte altre regioni del nord dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza.
Finchè Saviano sarà uno dei pochi a ribellarsi al Sistema, risolvere la situazione sarà molto difficile. Da qualche giorno si parla della pentita che ha permesso di far arrestare sessanta camorristi. Si tratta di Anna Carrino, la compagna di uno dei più potenti boss della camorra, Francesco Bidognetti, del clan dei Casalesi. Ma sono ancora pochi i casi di "rifiuto" del sistema camorra.
Per i media la camorra e le mafie non esistono. Le mafie hanno causato circa 10 mila morti, più dei conflitti nella Striscia di Gaza, di cui i telegiornali parlano quotidianamente. Ma non parlano delle mafie, che causano un morto al giorno.
Fino a quando i media non svolgeranno realmente il loro compito, fino a quando la politica non si occuperà delle mafie attivamente, fino a quando molte famiglie colpite dalle mafie non saranno riconosciute come vittime della mafia, sarà dura liberarsi e diventare finalmente liberi.
Mentre Intesa Sanpaolo riapre la questione Alitalia, Air France molla tutto. Il comunicato della compagnia francese: ''gli accordi annunciati il 14 marzo con l'obiettivo di lanciare un'opa su Alitalia non sono piu' validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni preliminari al lancio dell'offerta". Dopo il ritiro dell'offerta, Air France-KLM decolla in borsa, mentre Alitalia crolla (-11,29%) e viene sospesa. Secondo il quotidiano francese 'Les echos', l'addio sarebbe dovuto, oltre all'aumento dei prezzi petroliferi, anche all'arrivo al potere di Silvio Berlusconi, che aveva criticato fortemente l'operazione. Mentre Paolo Bonaiuti dichiara che Prodi ha sbagliato a trattare solo con Air France, dimenticandosi che il centrodestra aveva ribadito di voler vendere la compagnia solo a italiani, il probabile ministro dell'Interno, Roberto Maroni, fa un'analisi approfondita e argomentata: "Malpensa se la caverà qualunque sarà la sorte di Alitalia, perché attira traffico".
Umberto Bossi, dopo il vertice di ieri con Silvio Berlusconi ad Arcore, ha svelato i nomi dei ministri della Lega. Bossi sarà ministro delle Riforme, Roberto Maroni andrà al Ministero dell'Interno, a Luca Zaia spetterà il Ministero dell'Agricoltura e Roberto Calderoli sarà il vice premier. Ha spiegato che "le riforme, la sicurezza, la difesa dell'agricoltura sono i punti su cui la gente ci ha detto i voti e alla gente noi dobbiamo dare risposte".
Umberto Bossi aveva dichiarato di non aver creato la Lega per diventare ministro e ora ce lo ritroviamo come ministro delle Riforme. Sulla sicurezza: hanno così tanta voglia di imbracciare i fucili che Maroni ha proposto le ronde di cittadini, e non credo che gli elettori volessero questo. Per quanto riguarda l'agricoltura, non ho sentito una minima parola su questo argomento, gli elettori non sanno neanche cosa voglia dire "difesa dell'agricoltura".
Poi l'ultimo punto: Roberto Calderoli vice premier. Ci rappresenterà per 5 anni, interpretando una delle maggiori cariche istituzionali. È questo tipo di gente che ci deve rappresentare? Siamo così idioti? Quante risate si faranno all'estero?
Due giorni fa Silvio Berlusconi ha incontrato Vladimir Putin. Dopo avergli offerto uno spettacolo del deprimente Bagaglino (ma sarebbero bastati i suoi fedelissimi per far ridere chiunque), ha partecipato ad una conferenza stampa con il premier russo. La giornalista russa Natalia Melikova chiede con insistenza a Vladimir Putin se sono vere le indiscrezioni sul suo possibile divorzio e sulla sua relazione con l'ex campionessa olimpionica Alina Kabaeva. In attesa della risposta, Berlusconi mima un mitra con le mani e lo indirizza verso la giornalista. La giornalista è scoppiata a piangere ed è stata confortata da alcuni addetti del governo russo. Il giorno dopo, il giornale del gossip è stato chiuso e la Federazione Nazionale della Stampa ha definito imbarazzanti le battute di Silvio Berlusconi, "se si considera che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di duecento giornalisti e che non si sono mai ritrovati gli assassini". Come i vecchi tempi. Che stile.
Era il 22 marzo quando Silvio Berlusconi chiuse la possibilità di vendere Alitalia ad Air France. Disse che se ne stava occupando lui, che sarebbero bastati due giorni per presentare un'offerta di imprenditori italiani. Chiara mossa elettorale, ma non tutti la compresero come tale. Non è più tornato sulla questione per tutto il periodo elettorale ed ora che si è accorto che non esistono imprenditori o banche disposte ad acquisire Alitalia, cerca di ripiegare su altre vie. Due giorni fa ha dichiarato che parlerà con Sarkozy dell'ipotesi Air France, a patto che ci sia pari dignità rispetto alle altre due compagnie di proprietà francese. Queste parole sono state presentate come un tentativo di migliorare i rapporti tra i due Paesi, non come il fallimento della celebrata cordata italiana. Ieri, Berlusconi ha tirato in ballo una possibile trattativa con la compagnia russa Aeroflot. Annuncio dato, non a caso, durante la conferenza stampa con Vladimir Putin.
Anche la Lega si è chiusa in un silenzio totale: dopo aver ribadito che sarebbe stata l'imprenditoria padana a salvare Alitalia, si sono forse resi conto di aver detto una colossale fandonia.
Insomma, per settimane si sono espressi su gigantesche fesserie all'unico scopo di raccimolare voti ed ora non sanno più dove sbattere la testa.
Gli hanno tolto due inchieste, Poseidone e Why Not, ma Luigi de Magistris continua l'importante e scottante inchiesta Toghe lucane. Hanno tentato anche di strappargli via questa, avviando il suo trasferimento, ma non ci sono riusciti. Ieri il pm di Catanzaro, che sta concludendo le indagini riguardanti il presunto comitato d'affari in Basilicata, ha fatto perquisire una sede del Pd, la Regione Basilicata e gli uffici e l'abitazione del governatore lucano Vito De Filippo. Un grosso contributo alle indagini è stato dato dal pentito di mafia Salvatore Scarcia.
Da mesi, de Magistris sembra sparito dalla cronaca quotidiana. Cancellato dai telegiornali, dai grandi mezzi di informazione e relegato in un breve e nascosto articoletto in una qualche sperduta pagina di giornale. Le grandi figure della politica italiana l'hanno dipinto come un giudice svitato, un visionario ossessionato dalla giustizia. Si sono espressi duramente si di lui, credendo di aver a che fare con il diavolo in persona. Nessun problema, hanno solo paura che possa uscir fuori la verità. Avanti così.
La Costituzione italiana prevede che sia il Capo dello Stato a nominare i ministri su proposta del presidente del Consiglio, quindi bisogna aspettare ancora un po’ per conoscere quest'attesa nomina dei ministri. Certo è, però, che circolano già i probabili nomi.
L'idea di avere come Ministro delle Riforme Roberto Calderoli, autore della più grossa porcata di sempre, fa venire i brividi su tutto il corpo. Per non parlare del Ministero della Pubblica Istruzione, che potrebbe essere affidato a Sandro Bondi, un cagnolino ammaestrato dal Cavaliere e che riguardo alle critiche su Berlusconi da parte di Enzo Biagi disse che "era un peccato disperdere quella saggia serenità di giudizio che dovrebbe essere propria di chi ha una lunga esperienza". Bondi che si esprime sulla serenità di giudizio: è il colmo.
Proseguiamo. Stefania Prestigiacomo potrebbe ottenere il Ministero delle Politiche Comunitarie. Le poche volte che l'ho ascoltata mi è venuta voglia di tagliarmi le vene, è unica per l'arroganza e l'impertinenza. Giulio Tremonti dovrebbe diventare Ministro dell'Economia e già una volta ha fatto crollare l'economia del nostro Paese. Nei giorni precedenti alle elezioni si è parlato di Umberto Bossi come probabile Ministro dell'Immigrazione. Non riesco ad accettare questa eventualità. Sarebbe come nominare Provenzano Ministro della Giustizia.
Tra gli eletti alle nuove elezioni, spicca senza dubbio il nome di Salvatore Cuffaro.
Salvatore Cuffaro, detto Totò, vice-segretario nazionale dell'UDC e presidente della Regione Sicilia fino al 28 Gennaio 2008, giorno delle sue dimissioni. Dieci giorni prima viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice e condannato a 5 anni di reclusione. L'Assemblea regionale siciliana, però, respinge la mozione di sfiducia presentata dal centro sinistra. È ovvio, un politico condannato soltanto per favoreggiamento semplice merita di restare Presidente di una regione nota, più che altro, per la mafia. Ma lui è un uomo di onore, tant'è che si dimette due giorni dopo. "Mi dimetto per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato. Lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani" disse. Grande rispetto per i siciliani, e Casini naturalmente dichiarò di avere "un profondo apprezzamento per il suo senso delle istituzioni e per il suo amore per
Ora Totò siederà 5 anni al Senato. Rappresenterà gli elettori per 5 anni, continuerà a mangiare cannoli e continuerà a non tradire quegli ideali ai quali è stato educato.

-Circa 260 milioni per i finanziamenti delle scuole e dell'università cattoliche.
Dal 1929 al 2004 è l'Italia a pagare i 5 milioni di metri cubi d'acqua consumati in media ogni anno dallo Stato pontificio. Con
-18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche.
A queste spese bisogna aggiungere il lungo elenco di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, valutati in circa 6 miliardi di euro.
Gli immobili della Chiesa sono esenti dall’ Ici, dall’Iva, dall’Irpeg, dalle imposte sui fabbricati e sui terreni. Se pensiamo che circa il 22% degli immobili in Italia è proprietà della chiesa, possiamo intuire la gravità della situazione.
Case, conventi, ospizi, ma anche alberghi di lusso e negozi. Già, perché