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Berlusconi con un sorriso smagliante accenna qualche passo di danza con la ballerina Ambra Vallo
Tragedia di Viareggio. Il Tg4, oltre a nascondere la contestazione contro Berlusconi, riferisce che il premier è stato tutto il giorno in contatto telefonico con Bertolaso.
Parliamo di 8-9 ore dopo la tragedia, Berlusconi si trova alla manifestazione "Napoletani eccellenti nel mondo" e cosa sta facendo? Balla.
Ieri il Senato con l'ennesimo voto di fiducia ha approvato il pacchetto sicurezza di Maroni. Via al reato di clandestinità, alla permanenza degli immigrati nei centri di identificazione fino a 18 mesi, alle ronde, e tante altre assurdità che sono troppe per parlarne una sola volta.
Due giorni fa è arrivata la richiesta del pm di Genova di condannare a due anni di reclusione Gianni De Gennaro, per aver istigato alla falsa testimonianza un questore nel processo che riguarda i fatti del G8 di Genova del 2001. Proprio lui, De Gennaro, il Commissario Straordinario per l'Emergenza rifiuti, colui che Grillo definiva una "brava persona" nella sua manifestazione a Napoli (si, per certe cose ho una buona memoria), dimenticando la sua esperienza da Capo della Polizia proprio durante l'indegno G8 di Genova.
Tra qualche giorno, Ignazio Marino deciderà se candidarsi o meno come terzo uomo alle primarie del Partito Democratico, dopo Franceschini e Bersani. Tempo fa sembrò l'unico a voler veramente proporre una legge sul testamento biologico. Oggi, con il suo appello alla laicità e ai diritti civili, potrei scommettere che in caso di candidatura porterà via ai rivali non pochi voti.
Mentre il governo chiede tre voti di fiducia per far passare il ddl sulla sicurezza al Senato (tra poco chiederanno la fiducia anche per poter andare al bagno), il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito riferisce in Parlamento sull'incontro avvenuto tra Berlusconi, Letta, Alfano e due giudici della Corte Costituzionale che presto decideranno cosa fare del Lodo Alfano: "Non parlarono del Lodo Alfano". Grazie, ora sono più sereno.
Uno dei due giudici, Mazzella, ha scritto a Berlusconi: "Siamo oggetti di barbarie, lo inviterei ancora", ha detto. E quando Di Pietro si permette di evidenziare l'aspetto antidemocratico della situazione, il viscido Bondi si alza dalla poltrona e inizia a gridare "Vergogna!". Bondi.
Intanto ci sarà "una giornata di silenzio contro i bavagli": contro il ddl sulle intercettazioni, i giornalisti in sciopero il 14 luglio. I giornalisti, dunque Emilio Fede andrà in onda.
BARI - Ha negato a un passeggero somalo di salire sull'autobus: denunciato a Bari un autista dell'Amtab. La notizia e' stata confermata - se pur non ufficialmente - dal presidente dell'azienda di trasporto pubblico barese, Antonio Di Matteo: ''Quanto accaduto - ha detto - ci e' stato riferito da persone terze, ma abbiamo avviato subito verifiche interne''. Il passeggero, che nel diverbio con l'autista ha riportato ferite guaribili in una ventina di giorni, avrebbe informato dell'accaduto il Consolato somalo. (Corriere)
Mi sono perso qualcosa?
Oltre alle carrozze della metropolitana, qualche leghista ha proposto anche bus per soli italiani?
Li guiderà Maroni? E Cota farà il controllore?
Ieri Berlusconiè stato contestato due volte in poche ore. La prima a Napoli da un gruppo di disoccupati, che lui ha liquidato con la solita storia degli organizzati dalla sinistra: "Quelli che voi sentite sono gli organizzati della sinistra. Ormai li conosciamo. Ahimè, abbiamo questa sinistra che si dovrebbe vergognare di tutto quello che fa anche agli effetti del Paese". Evidentemente i disoccupati nel nostro Paese sono tutti elettori di sinistra.
Poi Silvio è stato contestato a Viareggio, teatro della tragedia dell'esplosione di un carro-cisterna contenente gpl che ha provocato decine di morti. Al suo arrivo, il premier è stato accolto da fischi e da urla come "i morti sono i nostri".
In quel preciso momento ho temuto che Silvio ripetesse la favola degli organizzati della sinistra. Ecco lì, se lo avesse detto, avrebbe toccato il punto più basso della sua bassa storia politica.
Ma anche ieri, a Viareggio, di fronte ad una catastrofe, si è assistiti ad un duello ormai abituale, e privo di una minima razionalità. Di fronte alla contestazione di decine di viareggini, che evidentemente hanno saputo che questi problemi di manutenzione erano stati segnalati da diverso tempo al cospetto di un governo impegnato esclusivamente e in modo propagandistico su progetti avanguardistici dei treni ad alta velocità, alcuni fan del premier hanno risposto intonando un coro "Silvio! Silvio!". E così anche questa tragedia si è trasformata in un patetico scontro tra “pro-berlusconi” e “anti-berlusconi”.
Ma per il bene del Paese, come dicono loro.
6 mesi: durata del processo nei confronti di Bernard Madoff 150 anni: condanna inflitta a Madoff 170 miliardi di dollari: multa inflitta a Madoff
60 mesi: durata del processo nei confronti di Calisto Tanzi per il crack Parmalat
10 anni: condanna inflitta a Calisto Tanzi in primo grado 14 miliardi di euro: buco finanziario della Parmalat 135mila: i risparmiatori coinvolti nel crack Parmalat
3 mesi: periodo passato in carcere da Calisto Tanzi (nel 2004) 0: i giorni che passerà in carcere (ha superato i 70 anni di età, e per la legge ex-Cirielli non può andare in galera)
84 mesi: durata del processo nei confronti di Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi e 32 banchieri e manager per il crack Cirio (ancora in corso)
4 mesi: periodo trascorso da Cragnotti nel carcere di Regina Coeli (nel 2004) 1,125 miliardi di euro: buco finanziario della Cirio 35mila: i risparmiatori coinvolti nel crack Cirio
L'Espresso rivela che qualche settimana fa è avvenuto un incontro nella casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella in cui sono stati ospitati il premier Silvio Berlusconi, l'avvocato Ghedini, Gianni Letta, Carlo Vizzini (presidente della commissione Affari costituzionali del Senato), e un altro giudice della Corte costituzionale, Paolo Maria Napolitano. Una bella combriccola, mancava solo che il premier portasse Apicella per qualche strimpellata.
Invece l'incontro doveva riguardare un fatto importante, come l'udienza della Consulta prevista per il 6 ottobre per decidere cosa fare del Lodo Alfano che garantisce l'immunità al nostro corruttore Silvio.
Così, dunque, l'indipendenza della magistratura vacilla e fa emergere considerazioni abbastanza preoccupanti sui confini che Silvio Berlusconi oltrepassa quando sfrutta i suoi immensi poteri politici. Se la notizia è vera, costituirà un ennesimo colpo alla democrazia del nostro Paese.
Il contrasto della politica con la magistratura è ormai evidente: solo 2 settimane fa tre consiglieri del Consiglio Superiore della Magistratura hanno rassegnato le dimissioni, poi respinte da Napolitano, dopo alcune dichiarazioni in tv del ministro della Giustizia Alfano.
Come essere…
L’organizzatore delle feste di Berlusconi
Tutti noi amiamo una festa con una felice atmosfera, che inizi con un documentario sui successi del leader italiano, e che finisca nella camera da letto del piano superiore, atmosfera dappertutto.
Tu sei un acrobata da intrattenimento, che riesce a mettere in scena il giusto numero di bionde e di more dell’Europa dell’Est, e di ciondoli con il nastro; di antipasti, di cuccioli e di videocamere nascoste. Tu sei responsabile della distribuzione di buste con le spese del viaggio per le ospiti più accomodanti, che seguono le tue precise disposizioni sul vestito e che hanno ambizioni politiche. Dalla pubertà, i tuoi ormoni ti hanno assillato sull’organizzare feste come questa, intense feste con una scia di profumo esente da tasse e uomini in menopausa. L’alba spunterà su un lungo tavolo di rammarico, mentre lo stereo riproduce le ballate di Berlusconi a ripetizione, facendo tremare le teenager che non hanno un contatto visivo mentre aspettano i loro taxi. Tu canticchierai a te stesso, mentre pulisci gli occhiali, e lavi il mascara del capo dalla lucida federa del cuscino.
Continuo a parlare delle storie che emergono dalle feste nelle ville di Berlusconi, interessandomi di gossip e della privacy altrui per alcuni, indignandomi giustamente di questo susseguirsi di notizie per altri. C'erano delle idee maligne sul percorso che molte aspiranti politiche percorressero per sbarcare in qualche assemblea parlamentare e guadagnare 120mila euro l'anno. Si parlava di favori, a volte sessuali. Erano voci.
Ora scopriamo che la classe dirigente viene scelta in base alle performance nelle felici feste del premier. Ci sono video, foto: L'Utilizzatore Finale (the end-user per la stampa estera) che intona qualche canzone con Apicella, e le ragazze attorno che ballano in vista della scelta finale dell'Utilizzatore Finale.
Tutto questo l'11 agosto 2008, mentre la Russia bombardava la Georgia.
Non possiamo più nasconderci, fingendo di non conoscere la tecnica berlusconiana di selezione. E osservando ciò, ascoltando Ghedini che parla di "utilizzatore finale" e "grandi quantitativi gratis" (di donne, s'intende), rendendomi conto che una showgirl come la Carfagna è diventata ministro in un batter d'occhio, vedendo che tre ragazze presenti alle feste del premier sono giunte al Parlamento Europeo, mi chiedo: cosa pensano le donne (quelle vere)?
Leggete questo splendido articolo del Guardian:
Perché Berlusconi in Italia è a prova di scandalo
La cosa affascinante non è Silvio Berlusconi ma il popolo italiano.
Si presume che il primo ministro abbia pagato una escort per frequentare le sue feste. Ci sono video e foto. Silvio ha interrotto un incontro con una ragazza per congratularsi con una telefonata con il neo-eletto Obama.
Qualcuno è sorpreso di queste dichiarazioni? Berlusconi è vicino a cadere come dicono i giornali inglesi? Assolutamente no.
Questa non è la Gran Bretagna. Lui non è Gordon Brown. L’Europa potrà anche avere una valuta unica, ma ha molti punti di vista e questi non si stanno avvicinando. Io non ho ancora incontrato un italiano che crede che Berlusconi dovrebbe dimettersi di fronte a tutto ciò.
I tribunali hanno dichiarato colpevole l’avvocato David Mills per aver accettato soldi da Berlusconi per dare falsa testimonianza, ma il primo ministro non si è dimesso. E’ difficile immaginare un crimine che possa costringerlo a farsi da parte.
Nessuno nel partito di Berlusconi vuole che lui vada via. Lui ha creato il partito. Tutti devono la loro posizione a lui e scompariranno, con lo stesso partito, quando lui se ne andrà.
I giornali hanno due vie: pagine di dettagli piccanti, e editoriali in cui si dice che si sta riducendo la politica al gossip. I media controllati da Berlusconi parlano di un complotto organizzato. Il concetto di opposizione leale non esiste in Italia. Ci sono sostenitori, come l’ex-ministro Vittorio Sgarbi ("Se Berlusconi non guadagna soddisfazione sessuale, lui governa male"), e ci sono i cospiratori.
La Chiesa, così dura sulla contraccezione, eutanasia ed aborto, si tiene nascosta. Berlusconi è visto più per la famiglia e per la vita che l’opposizione. La famiglia è ancora la famiglia in cui il marito è sul divano promettendo ad una escort qualche aiuto per realizzare il suo progetto del futuro.
Qualcuno dice “l’opposizione”, ma non c’è. Dal crollo della frammentata e senza speranza coalizione di Romano Prodi, la sinistra è evaporata, non solo in parlamento, ma anche nella testa delle persone. Berlusconi ha ottenuto il titolo di Signore del rinascimento. Più che popolare, lui è inevitabile. Non ci sono eredi, né avversari credibili. La democrazia non è stata ufficialmente sospesa ma Berlusconi vincerà ogni elezione, e non solo perché possiede metà delle tv. Il paese è preso da un profondo fatalismo. A 72 anni, Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà. Poi gli italiani tireranno un sospiro di sollievo, come fa la gente quando il boss è stato finalmente cacciato.
Qui abbiamo Emilio Fede convinto del complotto contro Berlusconi. Chiama il fotoreporter Zappadu "Porceddu" (che intanto lo ha querelato, giustamente) e per sostenere la sua tesi complottistica si avvale di finte interviste per strada, che definisce "non selezionate".
Qui abbiamo Silvio Berlusconi in un fuorionda, mentre scherza con il premier bulgaro. È sottotitolato. Silvio in inglese (e che inglese) dice scherzosamente, si spera, che è interessato alle minorenni.
Qui, invece, c'è di nuovo Fido Fede. Sta a voi stabilire se il video sia divertente o patetico, visto che il direttore del Tg4 sembra poter scoppiare in lacrime da un momento all'altro, sempre per la vicenda Berlusconi.
E infine, ecco Augusto Minzolini, direttore del Tg1, che ieri ha preso la parola e si è difeso dalle critiche sulla disinformazione del telegiornale sulle recenti vicende: "È gossip: non ne parliamo".
Neda.Sedici anni e in piazza in Iran per la libertà. Un colpo e si accascia al suolo. Non ci crede. Un ultimo sguardo a suo padre che grida. Poi i suoi occhi osservano il telefonino, sta riprendendo lei e la sua storia. Non lo sta fissando. È morta. Ma intanto il sangue esce, fiumi dalla sua bocca. La paura iraniana tinge di rosso il viso di
Neda
C'è il mondo che ne parla. Qui solo due-tre giornali.
Qui molti pensano che sia gossip. Ma non lo è, e all'estero lo sanno.
Mirror: Il primo ministro italiano ha fatto sesso con una escort
"Una escort ha avuto un rapporto sessuale con lo squallido primo ministro italiano Silvio Berlusconi" ha dichiarato una modella anche lei pagata per essere presente alle feste nella sua lussuosa villa.
Patrizia D'Addario portava una minivideocamera e un registratore ogni volta che sentiva per telefono Berlusconi o andava nelle sue ville.
Tre fonti diverse e indipendenti che hanno avuto nel tempo accesso diretto all'ascolto delle registrazioni, o, quantomeno, ad alcuni dei loro passaggi salienti, hanno riferito a Repubblicaparte del contenuto: 4 Novembre 2008. Patrizia D'Addario è per la seconda volta a Palazzo Grazioli. Si distingue la voce del presidente del Consiglio che si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e mettere un accappatoio. Il presidente invita la donna ad aspettarlo nel "letto grande". Patrizia risponde affermativamente - "Sì nel letto grande" - aggiungendo un dettaglio che si riferisce al letto e non risulta comprensibile all'ascolto.
Ora, in un'intervista ad un'altra ragazza del "giro", Barbara Montereale, questa dichiara: (Dopo una cena a casa Berlusconi) Dunque, ve ne andate e dove?
"Io e Giampaolo veniamo riaccompagnati nei nostri alberghi. E la mattina dopo, alle 8, rientrò anche Patrizia nella stanza che condividevamo". Le disse qualcosa?
"Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costruzione di un residence".
Il 5 novembre 2008, il giorno dopo,Patrizia D'Addario registra una chiamata telefonica in entrata. Si riconosce la voce del presidente del Consiglio che le chiede "come va". La donna risponde di essere "un po' rauca". Il presidente, di rimando, si dice ironicamente sorpreso perché la notte precedente non ha sentito "strilli".
Quello stesso giorno, c'è una seconda telefonata registrata. L'interlocutore di Patrizia è Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore che le ha negato il compenso pieno (2000 euro) pattuito per la prima volta a Palazzo Grazioli ("Perché non ero rimasta", spiega lei nella sua intervista al "Corriere della Sera"). La D'Addario è arrabbiata. Dice di aver ricevuto soltanto "una tartarughina" per la notte e chiede conto dei 2000 euro.
Barack Obama ha esteso ai partner dei dipendenti federali gaygli stessi benefici di cui godono gli altri statali, concedendo così anche dal punto di vista del trattamento medico e assistenziale, gli stessi diritti delle coppie etero a quelle omosessuali. Fonti della Casa Bianca hanno definito questo provvedimento "un primo passo verso l'uguaglianza sessuale, ma certamente non l'ultimo di questa amministrazione". (Ansa)
Qui la situazione è leggermente diversa. Il nostro ministro per le Pari Opportunità:
Carfagna: "Gay Pride, niente patrocinio"19 maggio 2008
"Se suo figlio fosse gay?” "Carfagna: Gli direi di vivere la sua condizione in sobrietà e di non rivendicare diritti"9 giugno 2008
Mara Carfagna ha deciso di cancellare una commissione, istituita dal precedente ministro, per i diritti e le pari opportunità delle persone GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transgender) e dal sito del ministero delle Pari opportunità è sparito ogni riferimento alla lotta contro l’omofobia27 maggio 2009