lunedì, 19 maggio 2008
Da La domenica del villaggio e da Miss Italia al Parlamento è un bel salto, ma nulla è impossibile per Mara Carfagna.
Chiss
à, forse ha iniziato ad interessarsi alla politica dopo che Silvio Berlusconi ha affermato: "se non fossi già sposato la sposerei subito".
Ma oggi è arrivata la sua prima mossa da neo ministro delle Pari Opportunità. Non ci sarà nessun patrocinio al Gay Pride previsto per il 28 giungo a Bologna, perchè "i gay non sono discriminati" ha detto il ministro.
I gay non sono discriminati, ma la realtà è ben diversa. Ogni settimana assistiamo ad aggressioni sui gay, incendi a locali per gay e molto altro. Ieri una madre ha accoltellato la figlia lesbica. Ma per la Carfagna i gay non sono discriminati.
Senza dimenticare le sue parole durante il seminario Donna, vita e famiglia del 15 febbraio: "non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili, e per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare".
Ma oggi le parole più esilaranti sono state quelle di Luca Volontè, dell'Udc, che ha dichiarato: ''Brava Carfagna, la sinistra gay chiama diritti i propri privilegi discriminatori verso famiglie ed eterosessuali''. Li chiamano privilegi discriminatori. E mi vengono i conati di vomito.
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domenica, 18 maggio 2008
Oggi l'Inter ha vinto lo scudetto e per curiosità ho osservato più attentamente il Tg1 di questa sera.
Copertina dedicata alla vittoria dell'Inter ed eliminati tutti gli altri titoli.
Primi servizi dedicati all'Inter per un totale di 10 minuti, un terzo di tutto il tg.
Poi viene il servizio sull'impensabile situazione immondizia di Napoli (4 minuti), e la giornata politica di oggi (3 minuti).
Un solo indecente minuto all'arresto del boss Abbinante, vicecapo degli scissionisti, ma poi i giornalisti si sforzano e dedicano un servizio di 1 minuto e mezzo alla visita del capo della polizia a Casal di Principe e addirittura 2 minuti per l'intervista a Roberto Saviano.
Più di Saviano ottiene il Papa: 3 minuti. Chiude la catastrofe cinese con 1 minuto.
Questa è la nostra informazione. Quella che dedica 10 minuti all'Inter campione d'Italia e 1 minuto all'arresto di un noto camorrista. 
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sabato, 17 maggio 2008
Due giorni fa abbiamo assistito ad una vasta operazione contro la criminalità e l'immigrazione clandestina in ben 9 regioni, che ha portato all'arresto di 383 persone, di cui 268 stranieri (non tutti stranieri come alcuni credono).
Molte baracche dei rom a Napoli sono state incendiate, presumibilmente per opera della camorra, ma Bossi li ha giustificati: "La gente fa quello che non riesce alla politica".
Questa nuova azione di governo per combattere l'immigrazione è stata molto criticata all'estero, soprattutto in Spagna. Il numero due del governo, Maria Teresa Fernandez de la Vega, ha giudicato la politica italiana in materia di immigrazione xenofoba. Oltre alla stampa spagnola, hanno mostrato preoccupazione anche giornali inglesi, americani e francesi.
Il giorno stesso è arrivata anche il no dell'Ue al ripristino dei controlli alle frontiere, appoggiandosi a piene mani sul Trattato di Schengen. Due colpi ricevuti dall'Europa in meno di 24 ore.
Franco Frattini e i leghisti hanno ridimensionato la polemica, affermando che la Spagna non voleva accusare l'Italia e che la vicenda è stata chiarita.
Ma una vicenda non è mai chiusa se non si è ancora espresso un uomo come Umberto Bossi. Infatti, oggi si è espresso anche lui sulla questione. Pacatamente ha detto che gli spagnoli sono stati i primi a sparare sugli immigrati, noi invece li abbiamo già qui e abbiamo il problema inverso, quello di metterli fuori. La Spagna è stata la prima a sparare: detto da un politico con i fucili sempre pronti e caldi è preoccupante.
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venerdì, 16 maggio 2008
Nella puntata di ieri sera di Anno Zero si è parlato molto di immigrazione e del nuovo pacchetto sicurezza proposto dalla Lega. In studio era presente Roberto Castelli, colui che vede negli immigrati un costo e non una risorsa, ignorando l'indispensabile spinta che i lavoratori immigrati danno al nostro Paese (9% del Pil). Molti immigrati lavorano in nero, ma non è colpa loro, bensì degli imprenditori, che credono di aver a che fare con degli schiavi. Inoltre nessun cittadino di qualunque città e di qualunque nazione potrebbe pensare di venire in Italia per lavorare nell'illegalità. Se non offriamo un'attività pulita e dignitosa, gli immigrati sono quasi costretti a darsi all'illegalità.
Devo dire che ho provato piacere quando un immigrato collegato con lo studio di Anno Zero ha urlato a Roberto Castelli "lei è un delinquente". Sinceramente provo ancora godimento a pensarci.
Cosa deve pensare un immigrato quando un politico afferma che l'immigrazione clandestina è equivalente a criminalità? (viene considerato clandestino anche chi lavora e vive nella legalità).
Cosa deve pensare un immigrato che osserva un politico dichiarare di voler chiudere le frontiere, eventualità più volte rifiutata dall'Ue?
Il Presidente della Repubblica sostiene che senza gli immigrati il sistema Italia si bloccherebbe.
Per la Lega, gli immigrati rappresentano la criminalità.
È questo il vero qualunquismo.
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giovedì, 15 maggio 2008


L'informazione può fare cose incredibili. Può, ad esempio, far sparire una compagnia che costa agli italiani circa 1 milione di euro al giorno. Può cancellarla da ogni articolo di giornale e da ogni servizio televisivo. Dal 21 aprile, giorno in cui Air France ha ritirato la sua offerta, l'Alitalia non esiste più.
Silvio Berlusconi non è riuscito a trovare la sua benedetta cordata che tanto aveva evocato nel periodo elettorale, traendone qualche vantaggio. Ha preso per i fondelli tutti gli italiani, per l'ennesima volta.
Le sue televisioni, i suoi giornali si sono accorti che il superiore annaspa, e hanno deciso di aiutarlo eliminando ogni traccia della compagnia di bandiera.
E lo stesso sta accadendo per Emilio Fede e la sua Rete 4. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze: 350 mila euro al giorno.
Se nessuno ne parla, le cose non esistono. Alitalia e Rete 4 non esistono.
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mercoledì, 14 maggio 2008
Poche ore fa, durante le dichiarazioni di fiducia alla Camera, ha preso la parola Antonio Di Pietro. Parole sante le sue: "Lei è sceso in politica per i suoi interessi personali e giudiziari. Lei vuole una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. A suo uso e consumo. Lei e' in conflitto di interessi con se stesso".
Parole giustissime, e infatti si scatena la polemica. L'intervento di Di Pietro è stato interrotto diverse volte, per questo ha chiesto al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, di intervenire. Fini ha risposto serenamente: "Onorevole Di Pietro lei sa che e' abbastanza naturale che ci siano interruzioni''. "Anche se dipende da quello che si dice''.
A questo punto si sono alzate proteste in aula e su tutte è risuonata la parola dittatura. Già: non puoi dire cose che non vogliono che siano ascoltate. Non puoi disturbare il "manovratore", come ha affermato Di Pietro.
Questo è il nostro Presidente della Camera. Chi ben inizia...

Intanto, Giulio Tremonti ha dichiarato con piena fiducia che "i tagli fiscali, come l'abolizione dell'Ici, saranno assolutamente coperti, ovviamente sul 2008" e che nel 2011 avverrà il pareggio di bilancio, come aveva in mente Padoa-Schioppa. Se queste mosse non avranno impatto sul bilancio perché non sono state prese dal governo precedente? Come fai a tagliare le tasse e allo stesso tempo mantenere invariata la data del pareggio di bilancio? Tremonti è semplicemente un genio.
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martedì, 13 maggio 2008
Papa: il vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica, ritenuto dai fedeli vicario di Cristo in terra e successore di San Pietro.
Da quando Cristo non vuole i PACS, l’aborto o la fecondazione assistita?
Ieri il Papa ha detto:
L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto un'ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze”.

Non hanno risolto i problemi di molte donne?! Preferisce che le donne vadano ad abortire clandestinamente e a rischiare la propria vita?
Papa Ratzinger crede che le donne vadano felici e contenti ad eliminare una parte di loro con l’aborto, crede che non abbiano problemi a prendere una decisione del genere, crede che non sia già abbastanza pesante per le donne trovare il 70% dei medici obiettori.
Inoltre rispetto a 25 anni fa, gli aborti sono diminuiti del 45%.
Il Papa ha poi aggiunto: “Occorre aiutare con ogni strumento legislativo l'unione tra uomo e donna”. Sembra un’imposizione.


"Le dichiarazioni di questo Papa sono una bestemmia contro la verità e un’offesa contro lo Stato democratico italiano".                      
                                                                         Marco Pannella

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domenica, 11 maggio 2008
Hanno scatenato grandi polemiche le dichiarazioni di Marco Travaglio alla puntata di ieri sera di "Che tempo che fa". Travaglio ha semplicemente affermato che il Presidente del Senato, Renato Schifani ha avuto dei rapporti con persone condannate per mafia. Si è scatenata una vera bufera. Il Pdl chiede un intervento sanzionatorio da parte della Rai, alcuni esponenti del Pd hanno criticato Travaglio (Anna Finocchiaro su tutti), alla lunga lista di critiche si è unito lo stesso direttore generale della Rai, Claudio Cappon.
Ma cosa ha detto Marco Travaglio? Ha solamente parlato del passato di Renato Schifani, riprendendo un prezzo del suo libro ("Se li conosci li eviti"):
"L'ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani "il principe del Foro del recupero crediti", anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell'imprenditore Benny D'Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa".
Oggi Fabio Fazio si è scusato pubblicamente, perché il suo programma "ha sempre cercato di rispettare due principi. Il primo: consentire la totale libertà di espressione a tutti i propri ospiti. Il secondo è quello di non offendere nessuno".
Quando Marco Travaglio ha offeso Schifani? Travaglio si è solo espresso sui rapporti con la giustizia dei due soci di Schifani. Non ha parlato lui. Ha parlato la giustizia.
Solo Antonio Di Pietro si è schierato dalla parte di Travaglio, dopo aver pubblicato sul suo blog la "carta d'identità" di Schifani.
Se un giornalista diffonde semplicemente le sentenze della giustizia e viene attaccato in questo modo da tutta la casta politica, che si ricompatta quando vedono qualcuno che evoca la giustizia, siamo messi obiettivamente male.
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domenica, 11 maggio 2008
Nel primo Consiglio dei ministri operativo del nuovo Governo sarà approvato il pacchetto sicurezza presentato da Roberto Maroni. I punti fondamentali del nuovo pacchetto dovrebbero essere questi:
chiusura delle frontiere e blocco del trattato di Schengen contro rom e rumeni; pattugliamenti, anche oltre le acque territoriali, per contrastare gli sbarchi; permanenza nei Cpt (Centri di Permanenza Temporanea) fino a 18 mesi; smantellamento definitivo dei campi rom abusivi ricorrendo inevitabilmente ad arresti ed espulsioni; inasprimento sulle richieste di asilo e sui ricongiungimenti familiari; permessi di soggiorno solo a chi garantisce un reddito.
Oggi è arrivata la prima risposta dell'Ue. "Modificare la libera circolazione dei nostri cittadini non è una cosa che si può fare in una notte - spiega un portavoce della Commissione Ue Friso Roscam Abbing - tutte le idee delle capitali vengono esaminate e se trovano sostegno da parte di tutti i governi si procede, ma al momento questa sembra essere una priorità solo italiana. E comunque per farlo ci potrebbero volere anche tre o quattro anni". La nuova azione riguardo l'immigrazione sembra, dunque, impossibile sotto molti punti di vista.
E non va dimenticato che la libertà di circolazione è uno dei principi fondamentali dell'Ue. Chiudendo le frontiere ai romeni e dando vita ad espulsioni di massa, gli accordi di Schengen andrebbero semplicemente a farsi benedire.
Inoltre, la Lega forse non si è accorta che i romeni rappresentano un sesto dell'intera immigrazione in Italia. Anche se fossero adottate queste nuove mosse, il problema si ripresenterà molto rapidamente ai loro occhi.
I primi due Paesi per immigrazione, Germania e Spagna, che ospitano rispettivamente circa 7 milioni e 4 milioni di immigrati, non sembrano avere tutti questi problemi e lì non sembra essere presente tutta questa tensione attorno al problema immigrazione.
Dopo le risposte dell'Ue non resta che aspettare la reazione della Lega. Vedremo cosa si inventerà. La Lega è, per la sua idiozia, un fenomeno quasi affascinante.

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categoria:politica, politici, immigrazione, lega, ministri
venerdì, 09 maggio 2008
È arrivata puntualmente la prima conquista del governo Berlusconi. La Libia, dopo aver avvisato l'Italia di possibili "ripercussioni catastrofiche" nelle relazioni con l'Italia se Roberto Calderoli fosse diventato ministro, ha assistito all'assegnazione del Ministero della Semplificazione al politico leghista.
Il comunicato libico recita: "La Libia è impegnata negli sforzi per respingere l'afflusso di immigrati illegali verso l'Italia, esaurendo le sue risorse materiali e spendendo una grande quantità di denaro per proteggere le coste italiane dall'ondata di immigrati clandestini. Adesso la Libia non sarà più responsabile della protezione delle coste italiane dagli immigrati illegali, poiché la parte italiana non ha rispettato l'impegno nel dare appoggio alla Libia".
Per l'assegnazione di un ridicolissimo ministero ad un altrettanto assurdo e squallido politico, sono a rischio visti d'ingresso per gli italiani, i contratti con l'Eni e l'aiuto che la Libia dava nel trattamento dei clandestini sulle coste nordafricane.
Non ci dobbiamo sorprendere. Anche perché il governo libico ha considerato la patetica esibizione della maglietta con disegni offensivi dell'Islam da parte
del ministro leghista, come causa scatenante delle proteste contro il consolato italiano di Bengasi, che nel febbraio 2006 causarono 11 morti e 35 feriti.
Avanti tutta.

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categoria:politica, elezioni, politici, calderoli, berlusconi, lega
giovedì, 08 maggio 2008

Dopo un breve totoministri, ieri Silvio Berlusconi ha ufficializzato i nomi dei ministri che lo affiancheranno nel nuovo governo.
Il Sottosegretario sarà Gianni Letta. Nel 1993 è vicepresidente della Fininvest Comunicazioni e ammette che nel 1988 l'allora segretario del PSDI Antonio Cariglia lo contattò alla vigilia delle elezioni europee per avere più spazio sulle reti della Fininvest e per avere dei contributi per il partito. Letta conferma di avere versato al PSDI una somma, forse di una settantina di milioni (ma il reato di violazione della legge sul finanziamento ai partiti era stato amnistiato fino al 1989).
Ministro dell'Interni sarà Roberto Maroni, condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione ai tafferugli durante la perquisizione della sede leghista di via Bellerio a Milano. Inoltre è indagato per "creazione di struttura paramilitare fuorilegge".
Il Ministero dell'Economia è andato, come si aspettavano tutti, a Giulio Tremonti, che, come un bambino,  ha tantissima voglia di continuare lo sfacelo iniziato con il precedente governo Berlusconi.
Stefania Prestigiacomo sarà il Ministro dell'Ambiente e già me la vedo a rovistare tra la monnezza di Napoli con autoreggenti e tacchi a spillo.
Altero Matteoli sarà il Ministro delle Infrastrutture. È indagato a Livorno per favoreggiamento verso l'ex prefetto di Livorno, che avrebbe avvertito di indagini e intercettazioni in corso su uno scandalo di abusi edilizi all'isola d'Elba, consentendo a lui e ad altri indagati di inquinare le prove. Il processo è ora fermo, bloccato dalla Camera.


Ministro delle Pari opportunità
sarà Mara Carfagna. Credevo che non ci fosse nessun nesso logico tra Miss Italia e la politica, ma devo ricredermi. O forse no? Vedremo…
L'incarico di Ministro per i Beni e le Attività Culturali è stato conferito a Sandro Bondi, il cagnolino ammaestrato di Silvio Berlusconi che a sentirlo sembra un prete che ha appena ricevuto l’illuminazione.

Umberto Bossi è diventato Ministro delle Riforme. Ormai lo conosciamo, ma meno persone conoscono, forse, la sua fedina penale. Bossi è condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont, condannato in via definitiva per istigazione a delinquere e per oltraggio alla bandiera, indagato e imputato in altri procedimenti penali (deve rispondere di attentato alla Costituzione e all’unità dello Stato e di aver costituito una struttura paramilitare fuorilegge).

Infine, Roberto Calderoli ha avuto il più noto dei ministeri: il Ministero della Semplificazione. Insomma, tutte le leggi verranno ridotte ad un unico modello: la Porcata, celebre opera del militante leghista.

Aspettando, le reazioni della Libia…

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categoria:politica, elezioni, politici, berlusconi, lega, bossi, antipolitica, pdl
mercoledì, 07 maggio 2008

In questi giorni è in corso un’accesa polemica sulle dichiarazioni di Beppe Grillo rilasciate al V2-Day su Umberto Veronesi.
Beppe Grillo ha accusato, nuovamente, il noto medico di aver riportato un finto dato: la mancanza di particelle pericolose per la salute nelle bocche di scarico degli inceneritori. Ma il comico ha anche aggiunto che basta andare sul sito di Umberto Veronesi (denominato Cancronesi da Grillo) per capire che quest’ultimo ha interessi che lo spingono a rilasciare queste dichiarazioni.
Ed è proprio così: andando sul sito della Fondazione Veronesi , nella sezione “partners” sono visibili tutti gli sponsor di Veronesi. Tra questi troviamo l’Acea (gruppo di servizi di pubblica utilità attivo nell'acqua e nell'energia elettrica, ma anche nell'illuminazione pubblica e nel gas), l’Enel (che gestisce centrali a carbone ed olio combustibile e sta investendo sul nucleare), l’Eni (settore petrolifero), L’Acciai BrianzaComet (acciaieria), Pirelli (settore petrolifero), la società Autostrada Ligure Toscana e Veolia (multinazionale francese che
costruisce anche discariche ed inceneritori e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce l’inceneritore della provincia).
Su questo piano, quindi, Grillo non ha tutti i torti…tutt’altro.
Ma non c’è solo Beppe Grillo a contestare il medico milanese. Ad esempio Paul Connet, docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York. Negli ultimi due decenni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione.
Secondo Paul Connet l’affermazione di Veronesi secondo cui l’incenerimento è a rischi zero per il cancro è: senza una base scientifica, sconsiderata, irresponsabile ed aggiunge che dovrebbe chiedere scusa al popolo italiano.
Anche Stefano Montanari, scienziato italiano, ricercatore, studioso di nano patologie e direttore scientifico del laboratorio di ricerca modenese Nanodiagnostics, si è espresso sull’argomento.
Montanari ha affermato senza grandi problemi che Umberto Veronesi è un uomo d’affari straordinario, un bravissimo businessman, ma quello attuale non è il suo mestiere. Inoltre ha aggiunto che gli enti nazionali e internazionali più importanti sulla materia hanno criticato le parole di Veronesi.
Ed è stato così. L’Isde ha contestato le dichiarazioni di Veronesi sugli inceneritori: "L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemioliogi italiani, non ritiene scientificamente valida l'affermazione dell'assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori, così come rilasciata dal Prof. Veronesi nel corso della trasmissione televisiva del 20 gennaio u.s....... Molti studi epidemiologici hanno infatti dimostrato il contrario, tanto è vero che il recente documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di impatto sulla salute della gestione dei rifiuti (http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20070228_1), assume l'incertezza scientifica per definire una posizione prudenziale. Peraltro messaggi totalmente tranquillizzanti di questo tipo rischiano di screditare tutto il Sistema Sanitario Nazionale e di mettere in crisi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni."
Anche la Federazione dei medici francesi e l’Ordine dei medici dell’Emilia Romagna hanno contestato le parole di Veronesi. Il quotidiano francese Le Monde del
20 ottobre 2007 scrive: "il consiglio dell'ordine dei medici chiede la moratoria della costruzione di nuovi inceneritori".
 

Insomma, le accuse di Beppe Grillo sono del tutto legittime.

postato da: ermes91 alle ore 14:25 | link | commenti (7)
categoria:politica, energia, informazione, beppe grillo, veronesi, v2-day